A Suzuka, la Mercedes monopolizza la terza fila: quinto posto per George Russell e sesta piazza per il nostro Kimi Antonelli. L’italiano è riuscito a mettere insieme un gran giro nel tentativo che conta, l’ultimo, chiudendo a due decimi dal compagno di squadra, il quale invece non si è migliorarsi a causa di un errore nel finale. Per la scuderia di Brackley, dunque, segnali positivi sia dal progresso di Antonelli, sia dalla velocità della W16, che potrebbe risultare fondamentale per una gara di attacco.
Antonelli: “In FP3 ero disperso, contento dell’ultimo tentativo. Non mi dispiacerebbe la pioggia domani”
In una pista così tecnica dove ogni piccolo errore può compromettere le curve successive e perdere diversi decimi di secondo, Kimi Antonelli ha risposto bene alle attese. Guardando indietro ai primi due gran premi della stagione, il classe 2006 ha sempre mostrato più difficoltà nel giro secco rispetto al passo gara, anche considerando i distacchi sempre più risicati in qualifica nella F1 attuale (nel Q1 sei decimi tra il primo e il quattordicesimo!). Anche questo weekend non era iniziato nei migliori dei modi, soprattutto vedendo la simulazione qualifica in FP3 non brillante conclusasi al tredicesimo posto.

Suzuka è una pista su cui Antonelli non aveva mai girato prima, e il lavoro di costruzione passo dopo passo – quel “build-up” di cui Toto Wolff e Peter Bonnington hanno spesso parlato – ha dato i suoi frutti nel tentativo finale. Proprio lì, Kimi è riuscito ad arpionare un’ottima sesta posizione, a soli due decimi dal compagno di squadra. “Devo ammettere che sono molto contento, considerando che nelle libere ero completamente perso. Sono entrato in qualifica con pochissima fiducia, però sono soddisfatto di come sono riuscito a crescere durante la sessione”, ha commentato il bolognese. Una reazione, nel momento cruciale, che solo i piloti con una certa stoffa riescono ad avere. Un giro che, tuttavia, secondo Kimi stesso non è stato perfetto, soprattutto nel primo settore, dove la fiducia nella macchina ad alte velocità è fondamentale: “Nell’auto c’era sicuramente ancora performance. Ho sempre faticato nel primo settore. Se avessi migliorato quello, allora forse avremmo potuto iniziare un po’ più avanti. Tuttavia, sono soddisfatto di ciò che siamo stati in grado di estrarre dall’auto vedendo le criticità in prova libera. Ci sono molti aspetti positivi da portare via.”
Nella notte e in parte nella giornata di domani le previsioni segnalano l’arrivo della pioggia, una circostanza che il bolognese ha sempre apprezzato fin dagli inizi della sua carriera. Anche nel gp di apertura in Australia è stato autore con la Mercedes W16 di un quarto posto in rimonta dalla sedicesima piazza, dimostrando un ottimo passo in condizioni avverse e anche una buona lettura della corsa: “Per ora le previsioni dicono che dovrebbe piovere, il che non mi dispiacerebbe! In ogni caso, ho ancora tanto da lavorare, stasera guarderò i dati anche in vista della gara di domani e poi vediamo cosa succederà.”
Russell e l’errore in curva 1: “Avevo le gomme fredde, ho provato qualcosa di diverso nel giro di preparazione. In gara punto al podio”
Passando all’altro lato del garage Mercedes, George Russell ha chiuso la qualifica in quinta posizione. Il britannico ha commesso un errore in curva 1 nel tentativo finale, il che lo ha precluso quasi sicuramente dalla seconda fila visto il passo della W16 per tutta la qualifica. Il pilota inglese ha confidato di aver provato un approccio più cauto nell’out lap con l’intento di migliorare il secondo e il terzo settore della pista, in cui la perdita da McLaren era maggiore, a discapito del primo settore: “Sono molto deluso dall’ultimo tentativo. Ho provato qualcosa di diverso nel giro di preparazione con le gomme, andando più gentile con le gomme così da sacrificare un po’ il primo settore per avere più grip nell’ultimo settore. Facendo così, però, non ho avuto grip fin da curva 1 e ho commesso un errore. Ho pagato il prezzo, P5 non è terribile ma avrei gradito una posizione migliore.”

In vista della gara è probabile l’arrivo della pioggia, il che potrà mischiare le carte in gioco dando origine ad una gara accesa: “Abbiamo avuto un buon ritmo per tutto il fine settimana e mi sento confidente in macchina – ha aggiunto il pilota della Mercedes – Sia in condizioni di bagnato che di asciutto, penso che possiamo essere in lizza per un podio. Se è bagnato, questo è un circuito ancora più impegnativo. Abbiamo visto a Melbourne quanto possa diventare caotica una gara, quindi, qualunque siano le circostanze, cercheremo di approfittarne.”



