Il Qatar offrirà immediatamente la possibilità a McLaren di rifarsi dopo la clamorosa doppia squalifica di Las Vegas. L’eccessivo consumo del plank non ha lasciato scampo a Lando Norris ed Oscar Piastri, che siglano così uno zero pesante in classifica che riavvicina Max Verstappen. La leadership dell’inglese si è ridotta a 24 punti con l’australiano e l’olandese appaiati alle sue spalle. Con 2 punti in più al termine del weekend di Lusail, Norris sarà già campione del mondo, altrimenti sarà tutto rimandato ad Abu Dhabi. In apertura di weekend, Andrea Stella ha voluto chiarire quanto successo nell’ultimo Gran Premio e quali possono essere, se ci saranno, le possibili ripercussioni su questo finale di stagione, dove i suoi due piloti si giocano il mondiale.
Un inatteso ed eccessivo porpoising alla causa della squalifica, legato però alle caratteristiche della MCL39 e della pista
Come ci ha sempre abituati in questi suoi anni di guida al muretto box della McLaren, Andrea Stella non si nasconde ed entra anche un po’ nel dettaglio di quanto succede in pista. Sin da dopo la gara, nei primissimi commenti in seguito alla decisione FIA, il Team Principal ha spiegato che il problema riscontrato a Las Vegas è stato un porpoising inatteso in gara che ha portato la vettura ad un contatto eccessivo con l’asfalto, causando un consumo imprevisto dello skid. “Il livello di porpoising è stato esagerato dalle condizioni in cui operava la macchina in gara e non era stato anticipato dalle nostre previsioni di gara e nemmeno dai risultati delle prove.” Il tecnico italiano chiarisce che non c’è stata alcuna “ricerca eccessiva o irragionevole di perfomance” ma anzi “ci siamo presi un margine di sicurezza prima della Qualifica e della gara (prima della chiusura del parco chiuso) che però è stato inutile per via delle oscillazioni verticali inattese che hanno aumentato il contatto della vettura con l’asfalto”.

La particolarità di quanto successo, come spiega Andrea Stella, è che provare a gestirlo è stato molto complicato, praticamente impossibile, come si evince poi dalla doppia squalifica. “E’ stato evidente fin dai primi giri che il livello di porpoising che stavamo avendo sarebbe stato un problema per l’usura dello skid. E’ stato più semplice monitorare la situazione di Lando grazie alla telemetria, mentre con Oscar abbiamo perso uno dei sensori che monitora l’altezza della vettura”. Abbiamo analizzato di come Norris abbia effettuato un pesante LiCo nel corso degli ultimi giri, dopo aver cercato già durante la gara, insieme al suo ingegnere di pista, soluzioni a questo problema. “A causa della finestra di operatività della macchina e le caratteristiche della pista, molte delle manovre che abbiamo provato a fare, come ridurre la velocità, non erano sufficienti. Erano efficaci solo in alcuni tratti di pista, in altri era anche controproducente”.
Squalifica McLaren: Stella conferma che l’intenzione è discutere di un cambiamento delle regole
La squalifica è stata una semplice conseguenza, che non è poi stata una sorpresa per il team, una volta acclarato l’infrazione del regolamento tecnico. “Abbiamo verificato insieme ai delegati FIA che le misurazioni fossero corrette. Anche se l’usura eccessiva è minima (0.12 Norris e 0.26 Piastri) ed in un solo punto, a differenza delle regole sportive e finanziarie, non esiste la proporzionalità di pena per il regolamento tecnico”. Questa situazione ha aperto e riaprirà un dibattito che le squadre vorranno portare avanti con la FIA.

“La stessa FIA ha ammesso che la mancanza di proporzionalità nelle pene per un infrazione del regolamento tecnico andrebbe discussa per assicurarsi che infrazioni minime o accidentali, che non portano benefici in termini di performance o solo marginali, non abbiamo conseguenze sproporzionate” ha affermato Andrea Stella. Nel caso di Las Vegas, la FIA ha confermato che quello di McLaren non è stato un tentativo di aggirare le regole e che sono esistite concause che hanno portato all’usura eccessiva del plank.
La reazione del team che inorgoglisce Stella e l’approccio verso il Qatar
L’ex Ferrari ha ripetutamente sottolineato come sia stata la combinazione delle caratteristiche di Las Vegas e del setup utilizzato sulla MCL39 a far scatenare il porpoising e quindi c’è più fiducia in vista degli ultimi due appuntamenti stagionali, a partire subito dal Qatar. “Abbiamo una strada chiara e consolidata sul come vogliamo impostare la nostra macchina e siamo fiduciosi di poter seguire il nostro plan ottimale già in Qatar”. Con un approccio costruttivo, Stella analizza quanto successo e invita i suoi uomini ad apprendere da questa lezione che sarà certamente utile nel percorso di crescita che sta affrontando la squadra. “Sono impressionato dalle mentalità e dalla cultura che si è radicata nella squadra. In McLaren non ci si accusa a vicenda ma si utilizza tutto per progredire. Non bisogna nascondersi, è un episodio difficile ma che ci aiuterà a crescere”.

Lando Norris, McLaren F1 Team, 2nd position, holding his trophy, with Oscar Piastri, McLaren F1 Team, and Andrea Stella, Team Principal, McLaren F1 Team
La doppia squalifica ha un impatto diretto sulla classifica, ma Stella nega che questo cambierà qualcosa nell’approccio del team. “Sono sicuro che tutti non vedano l’ora di essere in pista Venerdì pomeriggio e dare la miglior macchina possibile a Lando ed Oscar e permettere di giocarsi il mondale solamente tra di loro”. Un messaggio quindi diretto e molto forte, con l’italiano che vuole ‘regolare’ i conti con il terzo incomodo, Max Verstappen, e mostrare in pista una forte reazione da parte del suo team. “Quanto successo a Vegas è stata una conseguenza di un comportamento anomalo della macchina, ma il modo di pensare e di agire che abbiamo usato fino ad oggi ci ha portati ad essere due volte campione del mondo e giocarci un mondiale piloti con Lando ed Oscar. Useremo quanto successo per migliorare, ma il nostro approccio non cambierà” e questo vale anche per la gestione piloti “Finché la matematica non dirà diversamente, i nostri piloti saranno liberi di giocarsi le propre chance. Ricordiamo che se qualcuno ci avesse detto che saremmo stati in questa situazione, ad inizio campionato, ci avremmo tutti messo la firma. Lottiamo per vincere anche il mondiale piloti con sicurezza e consapevolezza della nostra forza.”



