La prima giornata in pista a Città del Messico ha messo in evidenza una mischia compatta al vertice del gruppo, con i quattro top team racchiusi in poco più di tre decimi nella classifica delle FP2. Anche la McLaren, che nelle ultime gare ha faticato a tenere il passo dei diretti rivali, si è fatta sentire, con Lando Norris che ha firmato il secondo tempo di giornata. Al termine del venerdì il britannico ha lasciato trasparire ottimismo, così come Oscar Piastri, che però non ha fatto segnare un tempo degno di nota sul giro secco.
Norris ad un decimo da Leclerc nelle FP2: “il ritmo c’è, ma il gruppo è serrato. Fondamentale l’esecuzione in qualifica”
Dopo un weekend negli Stati Uniti chiuso nell’anonimato, la McLaren ha risposto presente quantomeno negli albori del fine settimana messicano. Lando Norris, dopo aver ceduto il suo sedile a Leonardo Fornaroli nelle FP1, ha siglato il secondo tempo nelle FP2 ad un decimo dalla Ferrari di Charles Leclerc. “Guardando i tempi non è stata una brutta giornata”, ha affermato colui che sta per cedere lo scettro di campione del mondo a Kimi Antonelli. “La vettura però continua ad essere una sfida da guidare. Il ritmo c’è sicuramente, ma in questo momento il gruppo è incredibilmente serrato. Quindi sarà tutta una questione di esecuzione in qualifica.” Norris ha menzionato anche il lavoro effettuato da Fornaroli, sceso in pista per la sessione rookie in avvio di giornata. “Ringrazio Leo per il contributo offerto nelle FP1. Abbiamo ancora molto su cui lavorare, ma ci sono sicuramente delle basi solide da cui partire.”
Di Fornaroli ha parlato anche Randy Singh, McLaren Senior Racing Director, che ha tracciato un bilancio dell’ora passata in pista dal giovane pilota di Piacenza. “Abbiamo sperimentato molte cose sulla sua macchina, nell’ottica di trovare la finestra giusta per questa gara, che è complicato a questa altitudine. Ha fatto un ottimo lavoro mettendo la macchina in una buona posizione, nelle FP2 ci siamo poi focalizzati maggiormente sulle prestazioni.” E prendendo in considerazione gli avversari, ha aggiunto: “è una lotta serrata fra i primi quattro team e anche il centro gruppo è parso molto più vicino rispetto alle ultime gare, per cui sarà una qualifica tirata. Su questo circuito domenica ci saranno difficoltà nella gestione delle temperature, quindi mi aspetto che alcune sfide proseguiranno. Abbiamo visto molti bloccaggi e credo avverrà lo stesso anche domenica.”

Piastri: “Ferrari piuttosto forte”
Seppur non abbia offerto una livella realistica in termini di giro secco (decimo nella graduatoria delle libere 2), Oscar Piastri si è detto confidente dei propri mezzi. L’australiano al termine della giornata ha inoltre inquadrato la Ferrari come prima forza dopo il venerdì in Messico. “Siamo sembrati a posto ad essere sincero, anche se la Ferrari è sembrata piuttosto forte”, ha affermato ai media dopo le FP2. “Il mio giro con le Soft è stato abbastanza trasandato sul finale, ma credo che stiamo andando bene. In Messico le condizioni sono sempre molto complicate e la pista migliora in fretta. In ogni caso penso sia stata una giornata discreta.” Guardando al quali day però, restano diversi i punti interrogativi a cui dare risposta. “Difficile fare previsioni, anche alla luce di una giornata come oggi, in cui in tanti hanno saltato le FP1, è complicato. C’è ancora molto da imparare e migliorare.”



