Dopo il difficile fine settimana di Monaco, la McLaren ritrova segnali incoraggianti nelle qualifiche del Gran Premio di Barcellona. Sul circuito catalano, però, il risultato finale lascia anche qualche rimpianto: Lando Norris scatterà dalla quarta posizione, mentre Oscar Piastri partirà addirittura settimo al termine di una sessione estremamente equilibrata, nella quale appena un decimo di secondo ha separato il terzo dal settimo posto ottenuto dall’australiano.
Prima ancora di scendere in pista, il team di Woking ha scelto di sfruttare il secondo dei quattro “coprifuoco” consentiti dal regolamento per effettuare lavori precauzionali sulle Power Unit delle due vetture. Uno sforzo che ha dato risultati incoraggianti già nelle FP3, concluse da Piastri in seconda posizione e Norris in quarta. Il momento decisivo è però stato il Q3, quando l’incidente di Charles Leclerc all’uscita della curva 4 ha provocato una bandiera rossa.
McLaren, Norris: “Macchina non semplice, ma siamo più vicini”

Piastri era riuscito a completare un giro prima dell’interruzione, mentre Norris si è trovato costretto ad abortire un tentativo particolarmente promettente proprio all’ultima curva. Il britannico ha poi dovuto giocarsi tutto nell’unico giro disponibile alla ripresa della sessione, senza margine per rischiare. “Oggi abbiamo mostrato dei progressi e sono abbastanza soddisfatto del quarto posto”, ha spiegato Norris. “La bandiera rossa all’ultima curva del mio primo giro lanciato è stata sfortunata e probabilmente ci è costata la possibilità di partire terzi, ma il quarto posto resta una buona posizione di partenza. Rispetto a Monaco siamo tornati più vicini a dove dovremmo essere e il passo è sembrato migliore nel complesso”.
Il pilota McLaren ha però sottolineato come il distacco dalla pole resti importante: “I circa tre decimi e mezzo dalla pole sono ancora significativi e la macchina non era facile da guidare. Vento e temperature elevate la rendevano incostante, soprattutto al posteriore”.
McLaren, Piastri: “Mercedes molto forte, ma Ferrari è in crescita”

Anche Piastri ha evidenziato quanto fossero ridotti i margini. “Oggi è stato tutto incredibilmente ravvicinato. Tra il terzo posto e il mio settimo c’era un distacco minuscolo”, ha spiegato l’australiano. “Abbiamo perso più del previsto nell’ultimo settore e dobbiamo capire il motivo, perché fino a quel punto il giro sembrava buono”.
Piastri ha poi riconosciuto i progressi degli avversari: “In questo momento la Mercedes sembra molto forte e la Ferrari ha fatto un passo avanti con gli aggiornamenti. La loro velocità in curva è stata impressionante per tutta la stagione, anche se continuano a pagare qualcosa sui rettilinei”.
Stella: “Occasione persa, ma siamo tornati nel gruppo di testa”
Il team principal Andrea Stella ha poi parlato apertamente di una qualifica che avrebbe potuto regalare qualcosa in più al team di Woking. “Siamo tornati in una situazione in cui quattro squadre sono incredibilmente vicine tra loro, e questa è un’ottima notizia dopo Monaco”, ha dichiarato. “Oggi è stata in parte un’occasione mancata, soprattutto perché Lando è stato davvero sfortunato con la bandiera rossa. Stava completando un giro molto forte e si trovava a soli 250 metri dal traguardo”. Sul lato del garage di Piastri, invece, il problema è stato semplicemente la straordinaria compattezza dei valori in campo: “Per Oscar i margini erano minimi: appena un decimo di secondo separava la terza dalla settima posizione”.
In casa McLaren c’è comunque ottimismo in vista della gara. Le elevate temperature e il degrado degli pneumatici potrebbero infatti aprire diverse opportunità strategiche. “Sarà una gara calda e con molto degrado. La gestione delle gomme sarà fondamentale”, ha spiegato Norris. “La strategia potrebbe prevedere una, due o persino tre soste, a seconda del comportamento degli pneumatici. Ci saranno opportunità al via e con le scelte strategiche, ma tenere il passo di Ferrari e Mercedes per 66 giri sarà difficile. Dovremo essere perfetti”.

Anche Piastri vede possibili occasioni di rimonta: “Probabilmente sarà una lunga gara a due soste, forse anche di più. La chiave sarà gestire il degrado e mantenere il ritmo nei vari stint. Mercedes e Ferrari oggi erano più veloci rispetto a ieri, ma strategie diverse e differenze di consumo degli pneumatici potrebbero creare opportunità. Ci sentiamo molto più in lotta rispetto alla scorsa settimana”.
Una convinzione condivisa da Stella: “Il Gran Premio sarà fortemente determinato da strategia, passo gara e gestione delle gomme. Sappiamo di avere ancora del lavoro da fare per ottimizzare l’utilizzo degli pneumatici sulla distanza, ma il nostro passo in qualifica e in gara è molto simile quest’anno. Siamo assolutamente della partita e non vediamo l’ora di vivere una battaglia entusiasmante fino alla prima curva”.



