Le qualifiche Sprint del GP di Gran Bretagna hanno lasciato numerosi punti interrogativi sul fronte dei valori in campo per il prosieguo del fine settimana. La pole siglata da Hamilton e la competitività della Ferrari hanno prevalso su Mercedes e McLaren, con la scuderia papaya che si è dimostrata la quarta forza in pista. Riscontri che non hanno lasciato sensazioni positive a Lando Norris e Oscar Piastri, che nella gara del sabato scatteranno rispettivamente dalla sesta e settima casella in griglia.
Norris: “condizionato dal danno alla brake duct, ma solo Red Bull alla nostra portata”
Contro ogni aspettativa, la PU Mercedes non ha offerto quel plus che invece ci sia aspettava alla vigilia. Lo ha mostrato certamente una stella a tre punte “umana” su un tracciato che li vedeva come favoriti sulla carta, ma anche una McLaren che ha visto i propri piloti in difficoltà. Nella Sprint Qualifying di Silverstone, il migliore del duo papaya è stato Lando Norris, sesto, a quattro decimi dal tempo pole di Hamilton. A complicare la ricerca della confidenza da parte del britannico, un danno ad un condotto dei freni anteriore. “Mi ha ostacolato molto più di quanto pensassi”, ha raccontato ai microfoni di Sky UK. “Perché l’abbiamo sistemato soltanto per l’ultimo run. I ragazzi hanno fatto un buon lavoro a sistemarlo per l’ultimo giro, ma la macchina era completamente diversa e molto migliorata. È stato piuttosto fastidioso per la gran parte della sessione. Per fortuna siamo riusciti a ripararla perché sembrava di guidare tutta un’altra vettura, ma comunque quando ho preso confidenza ho capito che avremmo potuto esprimere molto di più. Solo sfortuna, ma il passo era più o meno lì.”
Un dato incoraggiante per il britannico può essere la compattezza del gruppo, ad eccezione delle prime due posizioni. A separare il terzo posto di Max Verstappen dall’ottavo di Oscar Piastri, c’è un fazzoletto inferiore al decimo. “Fra le macchine che abbiamo intorno potenzialmente penso che potremmo competere forse con la Red Bull. La Mercedes di George è chiaramente molto più veloce, quindi affrontare una macchina molto più veloce sarà difficile, ma non si sa mai. Alla fine mi sono sentito meglio, devo solo capire ancora alcune cose e vedere cosa possiamo migliorare per domani.” Sulla pole di Hamilton ha aggiunto: “per tutti i tifosi è bello vedere Lewis in P1, così come per me da vedere. Quindi è un peccato che non abbiamo il ritmo per competere contro di loro. In ogni caso è sempre bello vedere i tifosi in giallo sulla mia tribuna, quindi speriamo che domani sia una giornata migliore per loro.”

Piastri: “passi avanti rispetto alle FP1, ma non è abbastanza”
Sensazioni simili sono state raccolte anche dall’altro lato del garage. Piastri scatterà alle spalle del compagno e padrone di casa, più veloce di tre centesimi. “Più o meno siamo dove pensavamo di essere”, ha dichiarato l’australiano alla stampa al termine del venerdì. “Dopo le libere eravamo piuttosto lenti e probabilmente siamo un po’ più vicini al gruppo dietro a Kimi e Lewis. Onestamente è stata una giornata insidiosa, ma proveremo a migliorare per domani.” Come lasciato trasparire dal compagno di casacca, anche Piastri ha commentato le sue difficoltà in termini di ricerca del feeling in queste prime fasi di weekend. “Sicuramente rispetto alle libere la confidenza è migliorata, ma purtroppo non a sufficienza”, ha aggiunto. “Credo che ci siamo impegnati tanto, ma semplicemente non avevamo ritmo. Quindi è un peccato, ma ci riproveremo domani.”



