Piastri: “Grande differenza da tutto quello che ho guidato in F1, c’è tanto da imparare”

Gen 29, 2026

Mattia Barzaghi

Nel circuito di Barcellona la McLaren chiude il proprio secondo giorno di shakedown con solo 48 giri all’attivo, percorsi da Oscar Piastri, dopo che ieri il compagno Lando Norris ne aveva compiuti 76. La squadra di Woking ha iniziato il lavoro sulla nuova monoposto affrontando un programma orientato soprattutto alla comprensione di base del progetto, pagando però dazio a qualche problema di affidabilità che ha limitato il chilometraggio complessivo. Il miglior giro dell’australiano, anche se poco rilevante ai fini di analisi prestazionali, è stato in 1:18.419 – circa un decimo più lento del tempo di Norris di ieri – risultando il quarto più veloce alle spalle delle due Mercedes e di Leclerc.

Piastri sul chilometraggio limitato: “Abbiamo riscontrato un problema al sistema del carburante”

A fare un primo bilancio è stato Oscar Piastri, tornato in pista dopo la pausa invernale e alle prese con la sua prima vera rivoluzione regolamentare in Formula 1: “È stato bello tornare in pista, soprattutto con una macchina nuova. Ci sono molte nuove sfide per tutti quest’anno e quindi è stato positivo iniziare subito a lavorarci.” La giornata di test non è però filata via liscia, in quanto nel pomeriggio la MCL40 non è scesa in pista a causa di qualche problema tecnico: Purtroppo abbiamo avuto alcuni problemini: un guasto al sistema del carburante che ha accorciato il nostro programma. Il team sta lavorando duramente per risolverlo e cercare di farci girare il più possibile domani.”

Dal punto di vista tecnico, Piastri ha sottolineato come questa fase serva soprattutto a capire le fondamenta della vettura: “Queste auto e questi motori sono completamente diversi da quelli degli ultimi anni. Questo test serve proprio a trovare i problemi iniziali, capirli e iniziare a rendere la macchina più piacevole da guidare e, col tempo, più veloce.” Entrando più nel dettaglio delle differenze rispetto al passato, l’australiano ha evidenziato come la filosofia della vettura 2026 rappresenti una sfida inedita per quanto riguarda la sua esperienza personale: “C’è una grande differenza rispetto a tutto quello che ho guidato in Formula 1. C’è meno downforce e bisogna abituarsi a sensazioni nuove. L’obiettivo ora è capire rapidamente che tipo di macchina abbiamo e trovare una direzione chiara per migliorarla. Ci sono molte aree in cui ora puoi fare la differenza. È impegnativo, ma anche molto stimolante. Tutti noi abbiamo parecchie lezioni da imparare.”

McLaren Piastri

Temple: “comportamento in linea con le attese, nessuna sorpresa per i piloti”

A completare il quadro di giornata è arrivato il commento di Mark Temple, direttore tecnico delle performance, che ha confermato come questi due primi giorni di test siano serviti soprattutto a costruire una base solida: “Abbiamo ottenuto una buona comprensione della macchina dal punto di vista della base” ha spiegato l’ingegnere britannico.Purtroppo un problema al sistema del carburante ci ha costretti a fermarci e a smontare completamente la vettura per individuarne la causa.”

Temple ha poi chiarito quali siano state le priorità per i piloti in questa fase iniziale: “La cosa più importante quest’anno è capire come funziona la nuova macchina: l’interazione con la power unit, la gestione dell’energia, il comportamento del telaio. Il comportamento e la guidabilità della macchina sono in linea con quello che ci aspettavamo. Nulla ha colto di sorpresa i piloti. Si tratta semplicemente di imparare e prendere confidenza.”

Domani la scuderia di Woking scenderà in pista per l’ultimo giorno di test, prima che poi lo sguardo sia rivolto ai test ufficiali in Bahrain, dove il team spera di poter finalmente sfruttare un programma più fluido: “Questo è uno shakedown. La cosa più importante è fare chilometri, individuare i problemi, capirli e risolverli. Non abbiamo testato pezzi nuovi sulla vettura. Arrivare in Bahrain con una base più solida è il nostro obiettivo principale.”

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