Con i test di Formula Uno ormai in archivio è arrivato il momento di dare i numeri. O quantomeno di provarci, dato che le prime prove stagionali non hanno nominato – difficile succedesse altrimenti – un vero favorito, con le scuderie che hanno preferito nascondere le proprie carte. Eppure, provare a dettagliare una graduatoria è un compito obbligato anche per le stesse squadre, anche soltanto per allontanare (pur solo a parole) quell’etichetta di monoposto più veloce che diventerà ambita solo da Melbourne in poi.
E allora nell’arduo compito di definire il “migliore” di questi test 2026 ci ha pensato anche Zak Brown. La McLaren è chiamata a difendere il doppio titolo conquistato nella scorsa stagione eppure, nelle parole del suo CEO “non sarà davanti”. Quantomeno non all’inizio. Già perché secondo il manager statunitense la vettura di Norris e Piastri “sarà nel gruppo di testa, tra le prime quattro, ma non è la monoposto migliore”. Strategia o verità? Presto per dirlo. Sicuramente la vettura papaya ha dimostrato un’eccellente affidabilità, segnando il maggior numero di giri percorsi durante le prove in Bahrain.
McLaren davanti? “Non ora. Ma da Melbourne inizia programma di alleggerimento”

Sul fronte tecnico la MCL40 è poi tra le monoposto che, nel corso della stagione, vedranno il proprio peso diminuire per avvicinarsi a quello minimo previsto dal regolamento. Un’eventualità peraltro confermata anche dal Team Principal Andrea Stella, che ha spiegato come fin dal primo GP in Australia “la squadra porterà novità non visibili parte del programma di alleggerimento della vettura”. Uno sviluppo che, da un lato, “durerà per quasi tutta la stagione” e dall’altro lascia intendere come la vettura papaya vista in Bahrain sia ancora ben lontana dal suo potenziale.
In ogni caso per Stella come per Brown: “i favoriti sono altri”. Chi? “I piloti vestiti d’argento e di rosso”, spiega il CEO della McLaren, con un chiaro riferimento a Mercedes e Ferrari. Però “sono convinto che anche Red Bull non abbia mostrato tutto il suo potenziale. Noi saremo tra i primi quattro, ma non davanti. Sarà comunque una stagione lunga con tanta attività di sviluppo. Stiamo ancora imparando molto dalla vettura e tutto sommato siamo in una buona posizione di partenza”. Una posizione condivisa anche dal Team Principal italiano, che vede in “Mercedes e Ferrari i due team più pronti e veloci”. “Per noi ci sarà un po’ di lavoro da fare per colmare il gap e la chiave del successo in questo primo anno di regolamenti sarà l’efficienza nello sviluppo”.



