Dopo una parte centrale di stagione importante, dove sono arrivate anche delle vittorie con Lando Norris, e l’importante pacchetto di aggiornamenti che è arrivato a Baku, la McLaren è entrata in una fase di stagione piuttosto interlocutoria. Il salto avanti della MCL40 non c’è stato ed, anzi, sono emersi alcuni problemi che hanno penalizzato soprattutto la fiducia dei piloti. Sia Lando Norris che Oscar Piastri – che ancora non si è adattato a queste nuove monoposto – hanno da subito lamentato una vettura molto difficile da guidare. Con gli ultimi sviluppi il posteriore sembra essere diventato ancor più ballerino e l’auto più instabile in frenata. La MCL40 mostra ancora lampi di ottimo potenziale, ma sempre molto difficile da estrarre e da ripetere con continuità. Da qui a fine anno è atteso un progresso.
McLaren come Ferrari? Stella ha il rammarico della Qualifica
Parallelamente a quanto espresso dal suo pari ruolo nel Cavallino, Andrea Stella ha indicato nel Sabato il male principale del weekend di Austin. Il non essere riusciti in Q3 a migliorare i tempi e fare un salto in avanti, rimanendo così indietro in griglia, ha penalizzato sin da subito la gara. A Woking hanno scelto una strategia a singola sosta per provare a fare un salto in avanti, scommettendo – a ragione – sulla gomma Hard, che si è rivelata di fatto un’ottima gomma per le richieste del COTA. Questo però non è bastato.

Essersi qualificati indietro e il non disporre di una velocità in rettilineo eccezionale, tra PU non utilizzata al meglio come Mercedes e il maggiore drag della MCL40, ha di fatto limitato le possibilità a disposizione della squadra Papaya. In gara il ritmo a tratti è stato anche buono, seppur condizionato ad un certo punto dal confronto Hard ‘nuova’ contro Medie o Soft più usate dei rivali.
In merito alla gara però Stella esprime un po’ di soddisfazione, rimarcando la delusione per la Qualifica. “Team e piloti hanno lavorato molto bene sia dal punto di vista di guida che delle strategie in gara. Possiamo dire che è stata una Domenica decente a seguito di un Sabato deludente. In gara abbiamo visto che la MCL40 può ancora lottare per il podio, ma le posizioni di partenza hanno reso il compito già quasi impossibile da ottenere. C’è un po’ di frustrazione perché pensiamo di non aver sfruttato il massimo potenziale in Qualifica, e questo ci ha impedito di lottare per un risultato migliore in gara”.
Per sottolineare la buona gara dei suoi piloti e della McLaren, Stella ha sottolineato come Norris sia riuscito a tenere a lungo dietro George Russell che però, ad onor del vero, ha disputato una gara molto deludente con la sua W17, paragonato al ritmo che Antonelli ha saputo tenere, portando la Mercedes alla vittoria, anche per lo stupore di Toto Wolff. Stella ha sottolineato poi anche l’atteggiamento dei due piloti “Hanno lavorato bene in pista, tenendo ben in mente che McLaren viene prima di tutto”.
Sviluppi positivi, altre novità in arrivo per rilanciare la MCL40
Come aveva anticipato AutoRacer, confermato poi dallo stesso Team Principal italiano: questo finale di stagione vedrà la McLaren molto attiva sul fronte sviluppi. Ad Austin sono arrivate le prime novità focalizzate soprattutto sui corner ruota e il diffusore. “Hanno funzionato come da aspettate, dando un contributo positivo” è il commento di Andrea Stella.

Come visto però, ancora non basta per poter far fare alla MCl40 il salto prestazionale in avanti per lottare con la Red Bull, con la Mercedes ed anche con la Ferrari aggiornata che ha risposto bene alle modifiche al primo colpo. Il lavoro a Woking però non termina qui. “Altre novità relativamente importanti arriveranno in Brasile e poi a Las Vegas” ha anticipato Stella. “In Messico avremo poche cose, è un circuito particolare. Osserveremo anche l’impatto sulle Power Unit dell’alta quota”.
L’obiettivo in casa McLaren è molto chiaro. “Quinto e sesto non è un risultato che ci soddisfa, ma per adesso dobbiamo accettarlo e migliorarci. Vogliamo finire la stagione in crescendo e lottare per podi e vittoria e finire almeno terzi nel campionato costruttori“.



