McLaren, ecco perché il successo di Budapest è così importante: “Siamo tornati in corsa”

Lug 27, 2026

Jacopo Moretti

 

La vittoria della McLaren in Ungheria suona come una conferma. Quella che la direzione tecnica imboccata negli ultimi mesi è quella corretta. Budapest ha infatti sancito il debutto del primo grande pacchetto evolutivo della MCL40, un insieme di aggiornamenti che non ha semplicemente aumentato il carico aerodinamico, ma ha corretto alcuni limiti concettuali emersi nella prima parte della stagione legati (anche) al ritardo accumulato dopo che la lotta al titolo 2025 si è protratta – forse anche inaspettatamente – fino all’ultima corsa. Un passaggio che, nelle parole di Andrea Stella, permette ora alla squadra di Woking di rientrare pienamente nella corsa allo sviluppo.

Il successo ottenuto da Norris, del resto, è frutto del passo impressionante imposto dall’inglese alla corsa, in grado di abbassare i tempi di oltre un secondo al giro una volta sopravanzato il compagno di box Piastri. Una simile prova di forza, da parte del team campione del mondo, quest’anno non si era ancora mai vista, al punto che al muretto – forse colti anche di sorpresa – hanno invitato Lando a rallentare. Non che volesse dimostrare qualcosa, ma “la realtà è che aveva semplicemente tantissimo passo. Non aveva bisogno di spingere particolarmente per essere veloce. Stavamo gestendo alcuni aspetti legati all’affidabilità e per questo gli abbiamo chiesto di evitare determinate situazioni, ma Lando era semplicemente molto rapido.”

McLaren: tutte le chiavi dietro al successo di Norris in Ungheria

Credit: Martina Bonaita

Insomma, un salto prestazionale evidente frutto della combinazione tra sviluppo tecnico ed esecuzione, due aspetti che finalmente hanno iniziato a lavorare nella stessa direzione. Già dopo le qualifiche il team principal aveva già sottolineato come Ferrari disponesse ancora di un potenziale molto elevato sul giro secco, ma la McLaren fosse comunque riuscita a massimizzare ogni dettaglio del weekend. E dopo la gara è arrivata la conferma definitiva: il pacchetto di Budapest ha funzionato persino meglio delle aspettative. “Il miglioramento della competitività può essere attribuito interamente agli aggiornamenti che abbiamo portato qui. Pensavamo che il guadagno sul giro non sarebbe stato sufficiente per conquistare la pole position e certamente non ci aspettavamo un passo gara così competitivo.” Tradotto: il nuovo fondo, le modifiche alle prese dei freni e agli altri elementi introdotti all’Hungaroring hanno prodotto un beneficio superiore alle simulazioni, regalando alla MCL40 una competitività che fino a poche settimane fa sembrava ancora distante.

Ma il punto più importante nelle parole di soddisfazione di Stella è un altro.. Per la prima volta il team principal ha spiegato apertamente che il pacchetto ungherese non rappresenta un semplice incremento di carico aerodinamico, bensì una correzione del concetto stesso della monoposto. “Gli aggiornamenti introducono componenti che seguono un concetto leggermente diverso in alcune aree della vettura. Dopo aver portato in pista la MCL40 ci siamo resi conto, osservando anche alcune monoposto più veloci della nostra, che dovevamo correggere la direzione del progetto.” Dopo le prime gare del mondiale gli ingegneri di Woking hanno capito che alcune scelte progettuali non stavano offrendo il potenziale sperato. Da qui la decisione di modificare il percorso di sviluppo, anche osservando le filosofie adottate dalle vetture che in quel momento risultavano più efficaci. Il lavoro del reparto aerodinamico è stato quindi quello di individuare una nuova direzione, trasformandola rapidamente in componenti da portare in pista. Non a caso Stella ha voluto ringraziare pubblicamente proprio i ragazzi addetti all’aerodinamica, sottolineando quello che considera uno dei punti di forza della McLaren moderna. Quando McLaren capisce quale direzione seguire, allora siamo in grado di sviluppare in maniera molto efficace.”

Stella: “Miglior GP della stagione fronte motore Mercedes. Gestione gomma finalmente migliorata”

Credit: Martina Bonaita

E non è soltanto una frase di circostanza. Negli ultimi anni la squadra di Woking ha dimostrato più volte di saper recuperare terreno una volta individuata la strada giusta. Era successo nel 2023, era successo nuovamente nel 2024 e Budapest lascia intendere che anche la MCL40 abbia finalmente trovato una piattaforma tecnica sulla quale costruire gli sviluppi successivi. “Alcuni componenti sono arrivati venerdì sera per essere installati sulla vettura di Oscar sabato mattina. È stata davvero una corsa contro il tempo e voglio fare i complimenti a tutto il team per essere riuscito a portare in pista questi aggiornamenti.” Il miglioramento, però, non riguarda soltanto l’aerodinamica, ma anche da un rinnovato utilizzo della Power Unit Mercedes.  Essere un team cliente nell’attuale Formula 1 significa inevitabilmente non possedere lo stesso livello di conoscenza della squadra ufficiale. Lo stesso Stella aveva spiegato nelle scorse gare come McLaren non disponesse ancora degli strumenti di simulazione necessari per estrarre completamente il potenziale del propulsore Mercedes, soprattutto nella gestione dell’energia.

Budapest sembra aver rappresentato un punto di svolta anche sotto questo aspetto. “Quando ho ringraziato il team per gli aggiornamenti ho dimenticato di ringraziare HPP. Qui all’Hungaroring McLaren e Mercedes HPP hanno fatto il miglior lavoro della stagione nello sfruttare ogni singolo millesimo della power unit. La pole è arrivata per appena dodici millesimi e questo dimostra quanto ci fosse ancora da trovare”. Ma non è tutto. Anche il comportamento della monoposto con le gomme sembra essere cambiato, un aspetto su cui la squadra ha lavorato fin da inizio stagione.  “Spero che parte del lavoro svolto con questi aggiornamenti abbia migliorato anche l’interazione con gli pneumatici. È un aspetto sul quale ci siamo concentrati fin dall’inizio dell’anno e credo che stiamo iniziando a vedere i primi risultati, soprattutto sul passo gara. C’è ancora del lavoro da fare, specialmente nelle gare fredde, ma in condizioni calde questi miglioramenti sembrano essere stati efficaci.”

Nonostante l’entusiasmo, Stella resta convinto che il mondiale sarà deciso dalla capacità di sviluppare continuamente la monoposto, non dal singolo pacchetto di aggiornamenti. “Se vogliamo essere in grado di lottare con continuità per le vittorie dobbiamo continuare a concentrarci sugli aggiornamenti. Non siamo ingenui, sappiamo che lo faranno anche tutti gli altri. Sarà una corsa agli sviluppi fino all’ultima gara. La buona notizia è che McLaren è tornata in questa corsa agli aggiornamenti mentre lotta per le posizioni di vertice.”

 

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