Charles Leclerc si prepara ad affrontare uno dei weekend più importanti della sua stagione, quello del Gran Premio d’Italia a Monza, ma nelle settimane della pausa estiva il pilota della Ferrari ha avuto modo di guardare anche oltre la Formula 1. Intervistato da WWD, il monegasco ha parlato delle sue passioni, del rapporto sempre più stretto con la moda, dei progetti sviluppati al di fuori del motorsport e soprattutto della nuova fase familiare che lo attende.
Oltre alla Formula 1, il ferrarista sta portando avanti diversi progetti personali, dal suo marchio CL16 al creative studio Side Quest, passando per collaborazioni come quella con il marchio di Scotch whisky Chivas Regal. Proprio quest’ultima partnership è diventata, nelle sue parole, qualcosa di molto diverso rispetto a quello che immaginava inizialmente. “È stato un percorso molto interessante per me”, ha raccontato a WWD, spiegando che il rapporto con Chivas era nato come una classica collaborazione da brand ambassador, ma si è trasformato progressivamente nella possibilità di costruire progetti più personali.
Tra questi c’è Chivas Regal 16, progetto che lo ha portato in Scozia per conoscere direttamente il processo di produzione del whisky. Un’esperienza che Leclerc considera importante proprio perché gli ha permesso di uscire dal ruolo abituale di testimonial e partecipare alla creazione di qualcosa di suo. “Abbiamo creato qualcosa di unico per me”, ha spiegato, sottolineando come questo tipo di attività gli abbia permesso di mostrare aspetti della propria personalità che normalmente non emergono durante un weekend di gara.
La sfida con Hikaru Nakamura a Monza

Tra gli appuntamenti che Leclerc attende con maggiore curiosità c’è poi quello con Hikaru Nakamura. Il grande maestro statunitense sarà infatti protagonista insieme al pilota Ferrari di un appuntamento legato agli scacchi e a SE!ZE, il gioco strategico sviluppato dallo stesso Leclerc insieme al game designer James Wallis e a Chivas Regal. Il rapporto con gli scacchi non è però una semplice operazione commerciale. Leclerc ha infatti raccontato di essere realmente appassionato al gioco e di seguire da tempo Nakamura, anche attraverso le sue dirette online. “Si tratta di una delle mie grandi passioni”, ha spiegato il monegasco, che considera particolarmente stimolante la possibilità di incontrare uno dei migliori giocatori al mondo in una disciplina che ama.
A Monza, però, il confronto non si limiterà agli scacchi tradizionali. Leclerc avrà infatti la possibilità di mettere alla prova Nakamura proprio con SE!ZE, un gioco che nasce dall’idea di trasferire alcuni elementi strategici degli scacchi in un’esperienza differente. “Non mi aspetto di vincere”, ha ammesso sorridendo, spiegando però di voler affrontare comunque la sfida con la convinzione di poter sorprendere il campione americano. Ed è proprio questo l’aspetto che lo entusiasma di più: non tanto il risultato finale, quanto poter discutere del gioco con qualcuno che possiede una conoscenza assoluta della strategia.
Il rapporto con la moda: “Ora mi piacciono capi che prima pensavo fossero troppo”. E sull’Asia…

Un altro aspetto sempre più importante nella vita del monegasco è la moda e l’evoluzione del suo stile personale. Leclerc ha spiegato che nell’ultimo anno il rapporto con la sua stylist Carlotta Constant è diventato sempre più stretto. Quando hanno iniziato a lavorare insieme, il pilota Ferrari amava già la moda, ma non aveva mai dedicato molto tempo a capire realmente quali fossero le scelte più adatte a lui ed anzi alcune proposte della stylist gli sembravano decisamente troppo audaci. “Pensavo che stesse andando un po’ troppo oltre”, ha ricordato Leclerc, raccontando come alcune scelte inizialmente lontane dal suo gusto siano poi diventate proprio quelle che oggi apprezza maggiormente.
Il rapporto tra i due è cambiato insieme al suo modo di vivere la moda. Dopo aver sperimentato diversi stili, Leclerc sente oggi di avere un’identità molto più precisa. Constant conosce ormai i colori che preferisce, i tipi di vestibilità che cerca e ciò che lo fa sentire a proprio agio. Un equilibrio che, secondo il monegasco, rende oggi molto più semplice collaborare e scegliere gli outfit. Il processo, però, non riguarda soltanto l’abbigliamento. Per Leclerc, imparare ad apprezzare qualcosa passa anche dalla comprensione del suo significato. È un concetto che torna spesso nelle sue parole: davanti a qualcosa che inizialmente non gli piace, il pilota preferisce cercare di capire perché sia stato concepito in quel modo.
L’esempio perfetto sono le celebri Tabi di Maison Margiela. Quando Carlotta Constant gliele aveva mostrate per la prima volta, Leclerc non era rimasto particolarmente colpito. Anzi, la sua reazione iniziale era stata piuttosto netta: quelle scarpe erano troppo diverse rispetto a ciò a cui era abituato. Con il tempo, però, qualcosa è cambiato. “Poco alla volta le guardi e le riguardi”, ha spiegato, raccontando come l’esposizione ripetuta a uno stile nuovo possa contribuire ad aprire la propria prospettiva. E questa è una dinamica che Leclerc applica anche al di fuori della moda. “Mi piace cercare di capire il significato di qualcosa che magari inizialmente non apprezzo“, ha spiegato il pilota, sottolineando come spesso la conoscenza della storia o del contesto dietro un oggetto finisca per cambiare completamente la sua percezione.
Questa apertura verso ciò che è diverso si riflette anche nel modo in cui Leclerc vive i viaggi. Tra le sue destinazioni preferite ci sono quelle asiatiche, un continente che considera particolarmente stimolante proprio perché molto lontano, dal punto di vista culturale e visivo, dal mondo europeo nel quale è cresciuto. Il Giappone, in particolare, lo affascina per l’architettura e lo stile. Lo stesso vale per la Cina, due realtà nelle quali Leclerc dice di trovare continuamente elementi capaci di suggerirgli nuove idee. Il pilota Ferrari ha poi raccontato di amare soprattutto un aspetto: poter camminare nelle città senza necessariamente avere un obiettivo preciso, osservando edifici, persone, negozi e dettagli del mondo che lo circonda. Ed è proprio questo il legame tra i suoi viaggi e la moda. Leclerc non cerca necessariamente ispirazione nei luoghi più famosi o nelle esperienze più costruite, ma nei dettagli quotidiani e nelle differenze culturali che incontra durante i suoi spostamenti.
Nessun nuovo progetto, ma “la mia vita cambierà parecchio prima del 2027”

Nonostante la lunga lista di attività che porta avanti oltre alla Formula 1, Leclerc non sembra avere intenzione di aggiungere immediatamente un altro grande progetto alla propria agenda. Il motivo è semplice: è già molto impegnato. Tra il calendario di Formula 1, le collaborazioni commerciali, il lavoro con Side Quest, il marchio CL16 e tutte le altre attività, il monegasco sente di avere già abbastanza responsabilità da gestire. “Aggiungerne un’altra sarebbe un po’ troppo”, ha spiegato.
Ma c’è anche un motivo più personale. La famiglia, racconta Leclerc, occupa una posizione fondamentale nella sua vita e trovare un equilibrio tra tutti gli impegni è diventato sempre più importante. Per questo motivo, almeno nell’immediato, preferisce concentrarsi su ciò che ha già costruito invece di continuare ad ampliare il numero delle attività parallele alla Formula 1. E non a caso il passaggio più importante dell’intervista arriva quando WWD gli chiede cosa aspettarsi da lui nei prossimi mesi.
La domanda allude evidentemente alla gravidanza della moglie Alexandra Saint Mleux, annunciata dalla coppia sui social. Leclerc sorride e non si sottrae, lasciando però che sia una sola frase a raccontare quanto la sua vita sia vicina a una svolta. “La mia vita probabilmente cambierà parecchio prima del 2027”, ha ammesso.
Il monegasco ha infatti sottolineato quanto sia emozionante il momento che lui e Alexandra stanno vivendo. L’arrivo del primo figlio rappresenterà inevitabilmente una trasformazione importante per un pilota abituato a trascorrere gran parte dell’anno tra circuiti, trasferte e impegni professionali. E proprio per questo la famiglia sembra essere diventata un elemento ancora più centrale nelle sue scelte.



