Leclerc: “Negli ultimi giri facevo fatica a vedere, avevo le lacrime”

Mag 26, 2024

Luca Manacorda

La terza volta è quella buona per Charles Leclerc nel GP Monaco. Dopo due precedenti decisamente amari, il pilota della Ferrari riesce a convertire la pole position del sabato nella vittoria alla domenica, mandando in visibilio i suoi connazionali. Il successo di oggi è stato reso più semplice dalla bandiera rossa esposta poco dopo il via per l’incidente che ha visto coinvolti Sergio Perez e le due Haas: Ferrari e McLaren, partite con gomma Media, hanno potuto smarcare il pit stop obbligatorio passando a motori spenti sulle Hard, una mescola tranquillamente in grado di reggere la distanza di gara a Monte Carlo. Con l’incognita strategica annullata, Leclerc ha così dovuto tenere a bada Oscar Piastri al via e poi semplicemente amministrare per 78, lunghissimi, giri prima di esplodere in un urlo liberatorio via radio.

Le emozioni nel finale e le dediche a due persone care

Le emozioni che lo hanno accompagnato verso la bandiera a scacchi sono state raccontate dallo stesso Leclerc non appena sceso dalla monoposto. Il pensiero principale è stato per papà Hervé, scomparso nel 2017: “Non ci sono parole per spiegare come mi sento. Il fatto che per due volte ero partito in pole e poi non avevo vinto rende questa vittoria ancora più bella. Significa tanto per me. Questa è la gara che mi ha fatto sognare di diventare un pilota di F1. A 15 giri dalla fine le emozioni stavano arrivando e speravo che non succedesse nulla. Pensavo a mio papà molto più di quanto pensassi a guidare. Lui ha dato tutto perché io fossi qui ed era una nostro sogno che io corressi e vincessi qui“.

Ai microfoni di Sky Sport F1 Leclerc, apparso ancora molto emozionato, è tornato sul significato di questa vittoria, ricordando ancora il padre e anche Jules Bianchi, suo amico e mentore che proprio a Monte Carlo 10 anni fa portò la Marussia in zona punti: “A Monza 2019 ero emozionato, ma oggi negli ultimi 15-20 giri ho pensato alla mia vita e alle persone che mancano oggi ed erano fisse nella mia testa: mio papà e Jules. Quello è stato un po’ più difficile da gestire, però era anche il momento della gara dove mi hanno lasciato spingere un po’ di più. A due giri dalla fine, è la prima volta che mi succede, esco dal tunnel e facevo fatica a vedere perché avevo le lacrime. Poi ho solo portato la macchina al traguardo. C’è stata tanta attesa per questo momento, ma ne valeva la pena“.

Gara gestita perfettamente e macchina fantastica

Come detto, una volta passato indenne dalla prima curva, per Leclerc è iniziata una lunghissima gestione delle gomme e dei distacchi in pista. Il monegasco avrebbe voluto spingere di più, ma il muretto Ferrari stava tenendo d’occhio il gap che si allargava tra Lando Norris, quarto, e George Russell, quinto, e che avrebbe potuto permettere al pilota della McLaren di effettuare un pit stop nel finale senza perdere la posizione per poi risalire e attaccare il podio di Carlos Sainz: “All’inizio avevamo parecchio margine, ma dovevamo fare 78 giri sulle stesse gomme – ha ricordato Leclerc – Abbiamo fatto una gran gestione. C’è stata gran parte della gara in cui dovevamo gestire il gap su Russell. Poi alla fine ho potuto spingere e la macchina era fantastica. Devo ringraziare il team per aver fatto un lavoro eccezionale negli ultimi mesi, dandomi la possibilità di vincere finalmente questa gara“.

Leclerc (Ferrari)

Allargando lo sguardo all’intero weekend, Leclerc è stato costantemente in prima posizione fin dalle FP2 del venerdì. Come sottolineato ieri, il momento più critico è stato all’inizio delle qualifiche: “Non è stato un weekend facile da gestire, l’ho preso molto step by step – ha sottolineato il monegascoLa Q1 è stato il momento più difficile, dopo in gara è stato tutto sotto controllo. Credo si sia visto anche negli ultimi 10-15 giri, quando ho spinto un po’ di più abbiamo subito allungato su Piastri“.

La gara di Monte Carlo permette a Leclerc di portarsi a 31 punti da Max Verstappen nel Mondiale Piloti. Un gap impensabile dopo le prime gare dell’anno, ma il monegasco ha lavorato per superare i primi di feeling con la SF-24 avuti all’inizio del campionato e ora i risultati si fanno vedere: “Credo che da un po’ abbiamo ribaltato la situazione dal mio lato: ho avuto un paio di qualifiche a inizio anno dove ho fatto fatica, ho lavorato su quello e adesso stiamo andando bene, sono contento” ha concluso il 27enne visibilmente felice di una domenica per lui indimenticabile.

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