La terza volta è quella buona per Charles Leclerc nel GP Monaco. Dopo due precedenti decisamente amari, il pilota della Ferrari riesce a convertire la pole position del sabato nella vittoria alla domenica, mandando in visibilio i suoi connazionali. Il successo di oggi è stato reso più semplice dalla bandiera rossa esposta poco dopo il via per l’incidente che ha visto coinvolti Sergio Perez e le due Haas: Ferrari e McLaren, partite con gomma Media, hanno potuto smarcare il pit stop obbligatorio passando a motori spenti sulle Hard, una mescola tranquillamente in grado di reggere la distanza di gara a Monte Carlo. Con l’incognita strategica annullata, Leclerc ha così dovuto tenere a bada Oscar Piastri al via e poi semplicemente amministrare per 78, lunghissimi, giri prima di esplodere in un urlo liberatorio via radio.
Le emozioni nel finale e le dediche a due persone care
Le emozioni che lo hanno accompagnato verso la bandiera a scacchi sono state raccontate dallo stesso Leclerc non appena sceso dalla monoposto. Il pensiero principale è stato per papà Hervé, scomparso nel 2017: “Non ci sono parole per spiegare come mi sento. Il fatto che per due volte ero partito in pole e poi non avevo vinto rende questa vittoria ancora più bella. Significa tanto per me. Questa è la gara che mi ha fatto sognare di diventare un pilota di F1. A 15 giri dalla fine le emozioni stavano arrivando e speravo che non succedesse nulla. Pensavo a mio papà molto più di quanto pensassi a guidare. Lui ha dato tutto perché io fossi qui ed era una nostro sogno che io corressi e vincessi qui“.

Ai microfoni di Sky Sport F1 Leclerc, apparso ancora molto emozionato, è tornato sul significato di questa vittoria, ricordando ancora il padre e anche Jules Bianchi, suo amico e mentore che proprio a Monte Carlo 10 anni fa portò la Marussia in zona punti: “A Monza 2019 ero emozionato, ma oggi negli ultimi 15-20 giri ho pensato alla mia vita e alle persone che mancano oggi ed erano fisse nella mia testa: mio papà e Jules. Quello è stato un po’ più difficile da gestire, però era anche il momento della gara dove mi hanno lasciato spingere un po’ di più. A due giri dalla fine, è la prima volta che mi succede, esco dal tunnel e facevo fatica a vedere perché avevo le lacrime. Poi ho solo portato la macchina al traguardo. C’è stata tanta attesa per questo momento, ma ne valeva la pena“.
Gara gestita perfettamente e macchina fantastica
Come detto, una volta passato indenne dalla prima curva, per Leclerc è iniziata una lunghissima gestione delle gomme e dei distacchi in pista. Il monegasco avrebbe voluto spingere di più, ma il muretto Ferrari stava tenendo d’occhio il gap che si allargava tra Lando Norris, quarto, e George Russell, quinto, e che avrebbe potuto permettere al pilota della McLaren di effettuare un pit stop nel finale senza perdere la posizione per poi risalire e attaccare il podio di Carlos Sainz: “All’inizio avevamo parecchio margine, ma dovevamo fare 78 giri sulle stesse gomme – ha ricordato Leclerc – Abbiamo fatto una gran gestione. C’è stata gran parte della gara in cui dovevamo gestire il gap su Russell. Poi alla fine ho potuto spingere e la macchina era fantastica. Devo ringraziare il team per aver fatto un lavoro eccezionale negli ultimi mesi, dandomi la possibilità di vincere finalmente questa gara“.

Allargando lo sguardo all’intero weekend, Leclerc è stato costantemente in prima posizione fin dalle FP2 del venerdì. Come sottolineato ieri, il momento più critico è stato all’inizio delle qualifiche: “Non è stato un weekend facile da gestire, l’ho preso molto step by step – ha sottolineato il monegasco – La Q1 è stato il momento più difficile, dopo in gara è stato tutto sotto controllo. Credo si sia visto anche negli ultimi 10-15 giri, quando ho spinto un po’ di più abbiamo subito allungato su Piastri“.
La gara di Monte Carlo permette a Leclerc di portarsi a 31 punti da Max Verstappen nel Mondiale Piloti. Un gap impensabile dopo le prime gare dell’anno, ma il monegasco ha lavorato per superare i primi di feeling con la SF-24 avuti all’inizio del campionato e ora i risultati si fanno vedere: “Credo che da un po’ abbiamo ribaltato la situazione dal mio lato: ho avuto un paio di qualifiche a inizio anno dove ho fatto fatica, ho lavorato su quello e adesso stiamo andando bene, sono contento” ha concluso il 27enne visibilmente felice di una domenica per lui indimenticabile.



