Verstappen conferma le critiche verso Red Bull: “Sanno come la penso”

Luca Manacorda
03/04/2025

A Suzuka è arrivata la conferma del pensiero di Max Verstappen riguardo la girandola di piloti sul sedile della seconda Red Bull. Il quattro volte iridato ha confermato di non apprezzare questa politica della scuderia, invitando il team a concentrarsi maggiormente sullo sviluppo della monoposto.

Verstappen: “Il team sa come la penso su tutto”

Dopo l’annuncio dello scambio di sedili tra Liam Lawson e Yuki Tsunoda, non era sfuggito il “Mi piace” che Verstappen aveva messo su Instagram a un post del connazionale ed ex pilota in F1 Giedo Van der Garde, in cui si criticava la mossa della Red Bull definendola “vicina al bullismo o a una mossa dettata dal panico“.

Il pilota della Red Bull, pur non esprimendo la sua precisa opinione a riguardo, ha confermato: “Mi è piaciuto il commento, il testo, quindi immagino che parli da solo, giusto? Non è stato un errore, a volte succede, clicchi su qualcosa per sbaglio“.

Verstappen ha poi aggiunto di aver già condiviso la propria opinione con la squadra: “La mia reazione è stata condivisa con il team, ma in generale, non solo sullo scambio ma su tutto. Ne abbiamo già discusso durante lo scorso weekend, in fabbrica. Come ho detto, tutto è stato condiviso con il team, sanno come la penso su tutto“.

Il vero problema è la vettura

Secondo il pensiero dell’olandese, ciò su cui dovrebbe concentrarsi la Red Bull non è stato il rendimento del secondo pilota, quanto la capacità di fornire una monoposto più semplice da guidare rispetto all’attuale RB21: “Penso che il nostro problema principale sia che la nostra macchina non è dove vogliamo che sia. Credo che tutti lo sappiano, anche all’interno del team, ed è su questo che mi concentro. Perché non appena la monoposto sarà più competitiva e più guidabile in generale, allora penso che anche per la seconda vettura verrà tutto un po’ più naturale“.

Verstappen Tsunoda Red Bull

La disastrosa esperienza di Lawson ha portato anche a rivalutare le prestazioni di Perez dello scorso anno. Verstappen non vuole tanto tornare su quanto accaduto, ma cercare di voltare pagina: “Forse ora possiamo vedere quanto sia difficile guidare quella macchina. Non credo che sia necessario guardare a nessuno, per essere onesti. Ciò che è stato fatto è stato fatto. Penso che sia più importante che diamo una buona occhiata a noi stessi e continuiamo a lavorare e a migliorare la macchina. Non mi interessa cosa pensano gli altri. Oppure ‘povero Checo’, ‘povero questo’ o ‘povero quello’. Alla fine della giornata, ci siamo cacciati in questa situazione, quindi dobbiamo solo lavorarci sopra“.

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