La IndyCar riparte questo fine settimana da St. Petersburg per un campionato composto da 18 gare, una in più rispetto all’anno scorso. Il nucleo resta la 500 Miglia di Indianapolis, in programma il 25 maggio, ma il 2026 si presenta come una delle stagioni più rinnovate degli ultimi anni. Palou e Ganassi partono da numeri uno, ma le novità in Penske e Andretti, una Arrow McLaren più arrembante che mai, il debutto di Mick Schumacher e tante altre novità potrebbero rimescolare decisamente i valori in campo.
PALOU-GANASSI: IL BINOMIO SARÀ ANCORA MAGICO?
Il principale favorito è ancora Alex Palou, ormai riferimento assoluto della categoria. Il quattro volte campione spagnolo arriva da un 2025 magistrale con otto vittorie, il successo della Indy500 e 13 podi in 17 gare. Numeri che lo pongono indiscutibilmente come il pilota da battere.
Con Chip Ganassi Racing prosegue anche Scott Dixon, vera leggenda della serie. A 45 anni “Iceman” guarda non solo al settimo titolo per eguagliare il record storico di A.J. Foyt, ma anche ad una seconda Indy500 che manca dal 2008. Completa la squadra Kyffin Simpson, al terzo anno nel team.
PENSKE E ANDRETTI, CARTE SCAMBIATE
Il Team Penske prova a lasciarsi alle spalle un 2025 molto negativo rinnovando la formazione. Will Power non è stato confermato e al suo posto è arrivato il giovane David Malukas, veloce ma ancora un po’ acerbo. Il 24enne nato a Chicago correrà al fianco sia del bi-campione e due volte vincitore della Indy500 Josef Newgarden sia di Scott McLaughlin, che punta chiaramente a diventare il padrone al sesto anno nella serie.
Power è passato invece ad Andretti, squadra che nel frattempo ha Colton Herta, diretto in Formula 2. Nel team americano l’australiano lavorerà accanto a Kyle Kirkwood, considerato possibile pretendente al titolo, e a Marcus Ericsson, vincitore della Indy500 2023 e all’ultimo anno di contratto. Alla luce dei test sembrerebbe che l’ambientamento di Power in Andretti sia stato molto rapido e questo può far sperare tanto il pilota, a caccia della terza corona, sia la squadra, che non vince un campionato dal titolo vinto nel 2012 da Ryan Hunter-Reay.
IL 2026 ANNO GIUSTO PER ARROW MCLAREN?
Arrow McLaren conferma la stessa formazione del 2025: Pato O’Ward, secondo in campionato lo scorso anno, resta la punta di diamante affiancato da Christian Lundgaard e dal giovane Nolan Siegel. Le ambizioni sono alte, ma per puntare al titolo servirà soprattutto maggiore costanza, distaccandosi finalmente da quei colpi a vuoto che hanno fino ad oggi allontanato la squadra anglo-americana dalla Astor Cup.
MICK SCHUMACHER RIPARTE DAGLI STATES, ROOKIE INTERESSANTI ED UN GRADITO RITORNO
Tra le novità più attese c’è l’esordio di Mick Schumacher. Dopo due anni nel mondiale endurance con Alpine, il campione di Formula 2 del 2020 torna alle monoposto scegliendo la IndyCar. Il tedesco correrà l’intero campionato, ovali e Indy500 compresi, con Rahal Letterman Lanigan Racing, affiancato dal veterano Graham Rahal e da Louis Foster. L’obiettivo è trovare una dimensione stabile nella carriera e aiutare la squadra a risalire la classifica dopo alcune stagioni altalenanti.
Schumacher non sarà l’unico esordiente: arrivano anche Dennis Hauger, in cerca di rilancio dopo una F2 poco brillante, e il brasiliano Caio Collet, promosso dopo buoni risultati nella categoria cadetta IndyNXT. Nel box adiacente Collet troverà Romain Grosjean, al rientro in IndyCar Series con Dale Coyne Racing dopo aver trascorso il 2025 nel ruolo di riserva Prema e titolare Lamborghini nell’IMSA.
PREMA ASSENTE: COSA ASPETTARCI
Più incerta la situazione proprio in Prema. Dopo l’uscita della famiglia Rosin, la squadra potrebbe saltare le prime gare fino a Long Beach e restano in dubbio anche i sedili di Callum Ilott e Robert Shwartzman. A tal proposito, secondo quanto diffuso nei test di Sebring sembrerebbe che, tra i vari scenari, Prema si possa ritrovare costretta a schierare una sola auto e Ilott sembrerebbe il pilota designato a guidarla. Queste, però, restano solo voci, in attesa che la squadra si pronunci ufficialmente sul proprio futuro in America.
CALENDARIO PROFONDAMENTE RIVISTO
Anche il calendario cambia sensibilmente: torna l’ovale di Phoenix dopo otto anni, debutta Arlington, Markham sostituisce Toronto occupata dai Mondiali di calcio e Washington D.C. ospiterà una gara speciale per i 250 anni dell’indipendenza americana. Nashville viene anticipata a luglio e la stagione si concluderà nuovamente a Laguna Seca.
Six ovals.
Six road courses.
Six street circuits.All 18 races are coming to you on FOX. pic.twitter.com/KllftOlydY
— NTT INDYCAR SERIES (@IndyCar) January 30, 2026
DOVE E COME SEGUIRE LA INDYCAR SERIES IN ITALIA
A partire dal GP di St. Petersburg tutte le gare della IndyCar saranno trasmesse, come da tradizione, da Sky Sport in diretta esclusiva. Prove libere e qualifiche saranno disponibili su IndyCar Live previo abbonamento.
GLI ORARI DEL GP DI ST. PETERSBURG
Venerdì 27/02
- Prove 1: 19.35
Sabato 28/02
- Prove 2: 15.35
- Qualifiche: 22.35
Domenica 01/03
- Warm up: 15.05
- GARA: 18.20, live su Sky Sport F1





