In vista delle celebrazioni nazionali per il 250° anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti d’America, la IndyCar accoglie una nuova gara nel calendario 2026, la Freedom 250, appuntamento che si terrà sulle strade di Washington D.C. nel cuore della capitale federale come fortemente voluto da Donald Trump. Nell’annuncio della Casa Bianca presente anche Roger Penske.
UNA GARA “PER LA PATRIA”
Il Presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che istituisce formalmente la Freedom 250, incaricando il Dipartimento dei Trasporti e il Comune di Washington di collaborare con Penske Entertainment e la IndyCar Series per l’allestimento dell’evento lungo un circuito urbano che attraverserà aree simboliche della città, inclusi i pressi del National Mall e altri monumenti iconici.
“La Freedom 250 rappresenta un’occasione senza precedenti per celebrare il patriottismo americano, mettere in evidenza la nostra tradizione motoristica e offrire un’esperienza sportiva spettacolare nel centro della nostra nazione” si legge nella dichiarazione ufficiale rilasciata dal Dipartimento dei Trasporti.
UN AGOSTO SEMPRE IN PISTA
L’evento è programmato per il weekend del 21-23 agosto 2026 e va a inserirsi nel calendario della IndyCar come una gara speciale legata alle celebrazioni America250. Nonostante la serie abbia già annunciato un calendario di 17 gare per la stagione 2026, il governo federale e gli organizzatori stanno collaborando per integrare questa diciottesima prova, con l’obiettivo di unire sport e festa nazionale. La gara si inserirà così tra il nuovo round canadese a Markham – scelta per sostituire una Toronto già impegnata con i Mondiali di Calcio – e il doppio round nel Milwaukee Mile. Con l’aggiunta di Washington D.C. la IndyCar correrà per cinque fine settimana di fila dal 9 agosto al 6 settembre.
LA ZONA DOVE NASCERÀ LA PISTA
Il tracciato proposto attraverserà vie intorno al National Mall, con punti di interesse storico e culturale a fare da sfondo. La sua realizzazione richiederà una stretta cooperazione tra autorità federali, cittadine e la IndyCar, soprattutto per garantire sicurezza, logistica e conformità alle norme urbane e di patrocinio in un anno già fondamentale per gli Stati Uniti, paese che ospiterà i già citati Mondiali di Calcio.
Il progetto Freedom 250 è stato definito dagli organizzatori come un mezzo per accrescere il profilo internazionale della IndyCar e per generare incremento turistico ed economico nella capitale. Nonostante gli ostacoli normativi, come il particolare regime che limita la pubblicità nelle aree intorno al Campidoglio, i promotori affermano che tali sfide siano affrontabili con la cooperazione delle istituzioni.
PENSKE: “SARÀ STRAORDINARIO”
Ecco il commento di Roger Penske: “siamo proprietari dell’Indianapolis Motor Speedway e stiamo portando qui, per questa gara, una tradizione lunga oltre 100 anni, insieme alla velocità e a tutto ciò che lì si è costruito nel tempo con i diversi costruttori. Sarà qualcosa di straordinario. Siamo entusiasti che il pubblico possa vederlo. La maggior parte delle aree sarà ad accesso gratuito. L’evento porterà benefici economici al territorio e alla città”.



