La Formula 1 si prepara a tornare in Canada per un weekend che promette spettacolo e variabili imprevedibili. Sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve andrà infatti in scena per la prima volta il formato Sprint. Un elemento in più che rischia di complicare il lavoro di squadre e piloti su una pista già tradizionalmente difficile da interpretare.
Per l’appuntamento canadese, anticipato di qualche settimana rispetto alle abitudini del calendario, Pirelli porterà le tre mescole più morbide della propria gamma: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Una scelta che, come si vedrà. potrebbe aprire scenari strategici differenti tra mini gara del sabato e Gran Premio. Guardando al tracciato, con i suoi 4,361 chilometri e 14 curve, il circuito di Montreal resta uno degli impianti dal layout più particolari del mondiale. La sua natura “stop-and-go” richiede infatti che la vettura sia particolarmente efficace in fase di frenata e trazione, obbligando le squadre a trovare un compromesso ideale tra stabilità e velocità sui rettilinei.

Meteo e graining, le incognite del weekend di Montreal
L’asfalto, complice l’integrale rifacimento del 2024, accoglierà le monoposto con un manto particolarmente liscio e poco abrasivo. Per di più, la pista viene utilizzata praticamente soltanto per il weekend di Formula 1 e questo comporterà una rapida evoluzione del grip nel corso delle singole sessioni. Lo scorso anno a farla da protagonista era stato anche il graining, anche se le analisi di Pirelli suggeriscono che le nuove coperture 2026 dovrebbero contribuire a ridurre sensibilmente il fenomeno, al punto da eliminarlo già dopo il venerdì.
Un occhio di riguarda andrà anche al meteo, con la pioggia che spesso rappresenta un fattore decisivo sul tracciato intitolato a Gilles Villeneuve. Ad incidere potrebbero essere poi le temperature più basse, legate alla scelta di anticipare l’appuntamento canadese rispetto agli anni scorsi. Una condizione che potrebbe comunque complicare il warm-up degli pneumatici, specie in qualifica, dove portare le gomme rapidamente nella giusta finestra di funzionamento potrà fare la differenza.

GP Canada, dubbio singola sosta
E allora non è un caso che nelle gerarchie di utilizzo dei team ad essere favorita sia la Soft. La C5 garantisce infatti il riscaldamento più rapido tra le tre mescole a disposizione e dovrebbe offrire il massimo grip sul giro secco, candidandosi come scelta ideale per la Sprint. In gara, però, lo scenario potrebbe cambiare. Le squadre sembrano orientate verso un approccio più conservativo, privilegiando Hard e Medium e valutando seriamente la singola sosta, seguendo una tendenza già emersa nei recenti weekend Sprint come quello di Miami.
Nel 2025 la doppia sosta si era comunque rivelata la strategia più veloce, mentre chi aveva tentato il singolo pit-stop partiva prevalentemente dal fondo della griglia. Lo scorso annoHard e Medium si erano “divise” quasi equamente lo schieramento alla partenza, ma la gomma bianca si era dimostrata la più competitiva sulla distanza.



