Alla vigilia del GP Giappone, Lewis Hamilton ha voluto fare il punto della situazione sulla nuova era della F1. Nonostante le critiche che hanno accompagnato il debutto dei regolamenti 2026, il sette volte campione del mondo si è schierato apertamente a favore dello spettacolo offerto in pista, mostrandosi orgoglioso del lavoro svolto dalla Ferrari per tornare a lottare con i primi della classe.
“Ovviamente, ci sono molti punti di vista differenti sulla generazione di auto di quest’anno, ma per me è semplicemente entusiasmante il fatto che sia una nuova era per questo sport – ha dichiarato Lewis a Suzuka – Penso che ogni volta che inizia un nuovo ciclo sia sempre eccitante vedere chi riesce a emergere. Sono orgoglioso della squadra e del lavoro che abbiamo fatto nell’ultimo anno per arrivare a questo punto, essere più vicini alla testa e in piena battaglia; credo sia la dimostrazione dell’incredibile sforzo fatto dal team”.
Tra compromessi tecnici e divertimento alla guida
Hamilton non ha nascosto che le nuove monoposto richiedano uno stile di guida molto particolare, non privo di aspetti meno entusiasmanti dal punto di vista puramente della guida, come la gestione dell’energia e l’aerodinamica attiva. Tuttavia, il bilancio complessivo del pilota inglese resta ampiamente positivo: “Certo, ci sono degli aspetti che non amo, come il modo in cui viene erogata la potenza (deployment), il dover fare ‘lift and coast’ e lo Straight Mode (SM); non è tutto ideale. Ma dal punto di vista della competizione, è stato davvero, davvero divertente“.

Al termine del GP Cina, nel quale era stato protagonista di uno spettacolare duello con l’altra Ferrari di Charles Leclerc, Hamilton aveva dichiarato che quella di Shanghai era stata “la gara migliore che avevo mai visto in F1“. Sottolineando come il divertimento in pista stia superando le complessità tecniche, il britannico ha poi fatto un paragone con una delle battaglie più iconiche della sua carriera: “Quella lotta che ho avuto con Charles è stata una delle più divertenti che io abbia mai vissuto, credo. Al pari forse solo di quella tra me e Nico (Rosberg) in Bahrain, molti anni fa”.
Il riferimento è allo spettacolare duello che lo vide uscire vincitore al termine della gara disputata a Sakhir nel 2014: anche in quel caso si era all’inizio di una nuova rivoluzione tecnica – l’introduzione dei motori ibridi – e lo spettacolo offerto dalle due Mercedes fece dimenticare per un pomeriggio la netta superiorità delle Frecce d’Argento rispetto ai rivali che rese quella stagione un dominio quasi assoluto per le vetture del team già guidato da Toto Wolff.
La difesa del “sorpassa e controsorpassa”: il paragone con i kart
Il punto più interessante delle dichiarazioni di Hamilton riguarda la difesa dei sorpassi “botta e risposta” visti nei primi due gran premi e che alcuni hanno criticato etichettandoli con il termine dispregiativo di “yo-yo racing“. Per Lewis, la possibilità di scambiarsi la posizione più volte nello stesso giro è l’essenza stessa delle corse: “Spero solo di vederne di più, perché è questo il senso delle corse. È un continuo botta e risposta, avanti e indietro, invece di un singolo sorpasso dopo il quale è tutto finito”.

“Personalmente, mi piace molto”, ha aggiunto il britannico, lanciando una frecciata a chi storce il naso di fronte a questa dinamica. “Il punto che sottolineavo prima è che nei kart succede continuamente, ci si sorpassa a vicenda di continuo e nessuno l’ha mai chiamato ‘yo-yo racing’. Si chiama correre per davvero. Quindi, chiunque se ne sia uscito con quella definizione… beh, sì, ci siamo capiti”.



