Hamilton: “McLaren e Ferrari mascherano i progressi Mercedes”

Mag 20, 2024

Luca Manacorda

Anche a Imola la Mercedes conferma di essere ormai la quarta forza del campionato: Lewis Hamilton e George Russell hanno chiuso il GP Emilia Romagna in sesta e settima posizione, senza particolari minacce alle loro spalle ma anche con distacchi troppo pesanti per pensare di poter impensierire i piloti davanti a loro.

La strategia a due soste costa una posizione a Russell, che si consola con il giro veloce

La situazione in pista ha permesso alla Mercedes di optare per un’insolita strategia su due soste per George Russell. Il britannico è stato l’unico tra i piloti partiti con gomme Medie a effettuare il secondo pit stop: il cambio gomme è avvenuto al 52esimo giro, dopo che il primo era stato effettuato al 21esimo passaggio, in anticipo rispetto alle previsioni tanto da condizionare anche la gara dei piloti che lo precedevano, come ha ammesso Carlos Sainz. Russell ha così perso la posizione su Hamilton, ma si è potuto consolare ottenendo il giro più veloce in gara: “Ero davanti in qualifica e per tutta la gara, avevo 5 secondi di vantaggio e non avevo alcuna minaccia da dietro – ha dichiarato – C’era preoccupazione per le gomme, alla fine come team abbiamo ottenuto un punto in più, io ho perso una posizione ma non piangerò per quello“.

Russell (Mercedes)

La Mercedes ha dunque chiesto un piccolo sacrificio al suo pilota, che ha perso una posizione ma regalato un punto in più al team. Sulla scelta del pit aggiuntivo a Russell, il boss Toto Wolff ha spiegato: “Non è stato difficile. I tempi sul giro stavano peggiorando e la squadra pensava ci fosse il rischio di perdere la posizione su Perez fermandoci ancora dopo. L’unico obiettivo che ci era rimasto era battere una Red Bull, il che è stato comunque positivo. Fermarci dopo ci avrebbe fatto perdere la posizione su Perez. L’usura gomma ci diceva che potevamo arrivare intorno al giro 57 ma abbiamo visto che la gomma si stava sciogliendo, abbiamo chiamato dentro George per non prenderci rischi.

Hamilton bravo nella gestione delle gomme Medie

All’opposto di Russell, Lewis Hamilton è stato tra gli ultimi a fermarsi per passare su gomma Hard e questo gli ha permesso nel finale di non dover ricorrere a una seconda sosta. Il britannico, protagonista di un’escursione sulla ghiaia alle Acque Minerali poco prima del pit stop, ha sottolineato l’importanza della sua prima parte di gara: “La mia gara è stata generalmente buona. Ho fatto un errore che mi è costato circa cinque secondi, ma il mio ritmo era buono in generale, quindi sono contento di come è andata. Ho fatto una buona partenza ed è stato importante superare subito Tsunoda. Da lì, ho potuto estendere il mio primo stint e questo mi ha aiutato a far funzionare la strategia a una sosta“.

Hamilton (Mercedes)

I progressi mostrati da McLaren e Ferrari, ora molto più vicine alla Red Bull, fanno sì che la Mercedes si trovi al momento in quella che gli stessi piloti hanno definito “una terra di nessuno”. Secondo Hamilton le novità portate sulla W15 hanno dato dei buoni riscontri, ma poco visibili proprio per via dei progressi dei diretti avversari: “Abbiamo fatto un piccolo passo avanti questo fine settimana e siamo migliorati. Sfortunatamente, ciò è leggermente mascherato dal passo avanti compiuto da altri come McLaren e Ferrari. Continueremo a spingere per portare più aggiornamenti che possano aumentare le prestazioni“.

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