Per Lewis Hamilton il Gran Premio di Gran Bretagna non rappresenta semplicemente una gara di casa. Silverstone è il circuito che lo ha accompagnato fin dall’infanzia e continua a essere uno degli appuntamenti più significativi della stagione, sia per le caratteristiche del tracciato sia per il rapporto con il pubblico britannico.
Il pilota della Ferrari descrive il circuito inglese come una delle sfide più complete dell’intero calendario, capace di mettere contemporaneamente alla prova vettura e pilota grazie alle sue lunghissime sequenze ad alta velocità.
Per l’appuntamento britannico la Scuderia Ferrari ha predisposto guanti e cappellino speciale con inserti gialli, a richiamo del classico e distintivo colore del casco del sette volte campione inglese.

Gara di casa per Lewis Hamilton: “Silverstone sarà un motivazione in più”
“È uno dei circuiti più veloci e impegnativi del calendario e curve come Maggotts, Becketts e Copse rappresentano una sfida unica, affrontate a velocità elevatissime con la vettura al massimo del carico aerodinamico. Sono davvero pochi i tracciati che riescono a metterti alla prova in questo modo.”
Se dal punto di vista tecnico Silverstone continua a essere un riferimento assoluto, per Hamilton il vero elemento distintivo resta però l’atmosfera che si respira durante il weekend.
“Il sostegno dei tifosi è sempre straordinario. Quando sei in pista riesci a percepire tutta quella energia e questo aggiunge qualcosa di speciale all’esperienza.”
Il sette volte campione del mondo sottolinea come, nonostante gli anni trascorsi in Formula 1, correre davanti ai propri tifosi mantenga un significato particolare.
“C’è qualcosa di davvero speciale nel tornare sul circuito che guardavo da bambino, davanti alla mia famiglia, ai miei amici e alle persone che mi hanno sostenuto per così tanto tempo.”
Hamilton evidenzia anche la crescita costante del Gran Premio di Gran Bretagna, ormai diventato uno degli eventi di riferimento dell’intero campionato.
“È stato bellissimo vedere quanto questo appuntamento sia cresciuto. Non è soltanto una questione di numeri, ma dell’atmosfera che si crea. Ci sono tifosi di tutte le età e si percepisce davvero un grande evento, pensato per tutta la famiglia.”
Secondo il pilota Ferrari, il calore del pubblico rappresenta un fattore capace di incidere anche sulla prestazione.
“Dal momento in cui esci dal garage senti il rumore del pubblico, vedi le bandiere e percepisci quell’energia. Ti dà immediatamente una motivazione in più. Quel sostegno ha avuto un ruolo importante nei risultati che sono riuscito a ottenere qui nel corso della mia carriera.”

Hamilton: “Non ci sono bacchette magiche, il miglioramento avviene step-by-step”
Guardando invece alla stagione della Ferrari, Hamilton invita a non aspettarsi svolte improvvise, ribadendo come la competitività sia il risultato di un processo di sviluppo continuo.
“Nel motorsport non esistono bacchette magiche. I risultati arrivano grazie a tanti piccoli passi costruiti nel tempo, con mesi di lavoro, impegno e fiducia. È proprio quello che sto vedendo all’interno della Ferrari.”
Il britannico si dice soddisfatto dell’ambiente trovato a Maranello, sottolineando il lavoro svolto quotidianamente dalla squadra.
“Sono orgoglioso del percorso che stiamo facendo insieme. Ho trovato persone determinate, instancabili e capaci di lavorare davvero come un unico gruppo. Tutti continuano a spingere, sia a Maranello sia tra un Gran Premio e l’altro.”
Per Hamilton, la direzione intrapresa è quella corretta. Nonostante il negativo week end dell’Austria, non bisogna considerare la performance mostrata in Spagna come frutto del caso.
“Ora dobbiamo continuare a costruire, trovare sempre più costanza e riuscire a massimizzare ogni singolo weekend di gara.”



