La Ferrari porta al Red Bull Ring una SF-25 con un nuovo fondo e diversi piccoli aggiornamenti, in attesa della nuova sospensione posteriore attesa per le gare del mese di luglio. Si tratte delle ultime novità che possono raddrizzare un 2025 sicuramente sotto alle attese, prima di spostare completamente le attenzioni sul prossimo anno. A riguardo, Lewis Hamilton sembra già essere molto più concentrato sul Mondiale 2026, come ha fatto capire dalle dichiarazioni rilasciate nel giovedì del GP Austria.
Hamilton: “Sono più concentrato sui cambiamenti dietro le quinte”
Quello degli aggiornamenti è il tema principale del weekend della Ferrari in Austria, ma Hamilton non sembra essere troppo interessato all’argomento, volgendo lo sguardo più al futuro: “Io sono più concentrato, direi, sui cambiamenti dietro le quinte, sulla costruzione delle cose che dobbiamo attuare in modo da poter vivere un 2026 migliore. Poi vogliamo sempre degli aggiornamenti e sono grato di ogni piccolo intervento che sia un pezzo piccolo o grande, ma non mi aspetto dei grossi cambiamenti. Speriamo che domani troveremo qualcosa che non ci aspettavamo, però non lo sappiamo, lo scopriremo“.

Nella conferenza stampa con i media, Hamilton è poi entrato un po’ più nello specifico del suo lavoro in chiave 2026: “Dietro le quinte, sto lavorando duramente con Fred [Vasseur] e con il team per cercare di implementare cambiamenti e miglioramenti in modo da poter avere successo a lungo termine. Lavoro con tutta la squadra sulle sospensioni anteriori e posteriori del prossimo anno e per risolvere i problemi di sterzo, assicurandoci di continuare a imparare dagli anni precedenti e anche da quello che stiamo imparando quest’anno, in modo che il prossimo sia il migliore di sempre. Questo è il mio obiettivo principale“. L’ex pilota della Mercedes ha anche aggiunto di non aver ancora iniziato a lavorare al simulatore sulla vettura del prossimo anno.
Il britannico ha poi spiegato così il motivo per cui non sa cosa aspettarsi esattamente dalle novità sulla SF-25: “Non è la solita informazione che riceviamo sul carico aggiunto alla vettura, non è necessariamente chiaro, ma si spera che sia un passo nella giusta direzione. Non credo che ci aspettiamo un cambiamento radicale, ma incrociamo le dita sperando che vada meglio“.
Il punto sull’attuale stagione: in Canada progressi concreti, nonostante tutto
Complice l’impatto con la povera marmotta che ha condizionato le prestazioni della sua SF-25 per buona parte del GP Canada, Hamilton è convinto che a Montreal non si siano visti i reali progressi della Ferrari, aggiungendo una considerazione sulle sue difficoltà di ambientamento nel team di Maranello: “Ne ho parlato così tanto, quindi non voglio darvi ulteriori dettagli perché, e non sto cercando scuse, eravamo secondi nella classifica Costruttori prima dell’ultima gara e abbiamo avuto molti problemi da entrambe le parti, piloti e macchina, ma ci stiamo lavorando. L’aspetto positivo è che stiamo facendo miglioramenti, stiamo progredendo, che voi lo vediate o meno non è necessariamente importante per me. Personalmente, sento che sto facendo progressi, stiamo facendo progressi, e questa è la cosa più importante“.

Parlando ancora del fine settimana di Montreal, Hamilton ha aggiunto: “Alla fine, è stato un weekend migliore. Ho avuto delle qualifiche migliori, ma ovviamente ho avuto il problema in gara. Sono successe molte cose durante il weekend e forse un giorno scoprirete tutto ciò che ci ha ostacolato. Che si tratti di errori di squadra, di problemi con la macchina che abbiamo avuto, di errori del pilota. Stiamo solo cercando di arrivare ogni weekend a fare del nostro meglio“.
Infine, il sette volte iridato ha commentato la pubblicazione da parte della FIA delle linee guida degli steward per gli Standard di Guida e le Penalità, rese note dalla Federazione nella mattina di oggi: “In realtà non sapevo nemmeno che le linee guida fossero uscite oggi. Non so cosa sia cambiato, a dire il vero. Non guido seguendo quelle linee guida, guido solo secondo quello che mi viene naturale. Ovviamente, la FIA ha sempre un lavoro difficile, ogni manovra di gara è diversa e penso che avere dei limiti sia positivo. Finora non ho avuto problemi, non mi hanno influenzato. In realtà non cambia nulla per me, non influisce molto sulla mia guida, quindi non è un problema per me“.



