Haas, un pre-season dai continui miglioramenti: “siamo pronti e preparati”

Feb 22, 2026

Loris Preziosa

Una delle scuderie che ha sorpreso maggiormente nel pre-season è la Haas. Da Barcellona al Bahrain, la scuderia a stelle e strisce ha macinato chilometri senza accusare particolari problematiche e ha messo in pista una velocità che lascia ben sperare Ayao Komatsu e la sua brigata. Insomma, il miglior mix per approcciare una nuova stagione, in special modo quando si tratta dei primi passi di un’annata segnata da un cambio regolamentare così massiccio. Prima di partire per Melbourne, l’ottimismo e la fiducia verso i propri mezzi sono dunque il leitmotiv delle voci dei protagonisti.

Komatsu: “ogni giorno in pista abbiamo acquisito sempre più conoscenze. Siamo pronti e preparati”

“Credo che abbiamo avuto tre buone sessioni di test fra Barcellona e Bahrain 1-2”, ha dichiarato il Team Principal della Haas Ayao Komatsu nel tracciare il bilancio prima di Melbourne. “Credo sia stato davvero importante come siamo partiti subito a Barcellona, facendo 150 giri nel primo giorno. Tutto ciò che abbiamo imparato l’abbiamo applicato anche in Bahrain e acquisito sempre più conoscenze ogni giorno. Sono abbastanza soddisfatto dei progressi che abbiamo fatto.” Guardando ai chilometri percorsi nell’ultima sessione di test a Sakhir, la Haas ha completato un totale di 404 giri, alle spalle delle sole Racing Bulls (407) e Mercedes (432). Un dato che conferma il buon livello di affidabilità della Power Unit Ferrari che, almeno finora, sembra calzare più che bene nel pacchetto VF-26. “L’affidabilità è stata buona, anche se non senza problemi, ma i test sono fatti per questo,” ha commentato Komatsu a riguardo.” Sul fronte prestazionale invece il numero uno del muretto Haas non ha voluto sbilanciarsi, sebbene i primi segnali siano positivi. “Impariamo ogni giorno cose nuove. Con questi nuovi regolamenti, sia lato PU che aerodinamica, è una curva di apprendimento enorme per tutti.” Komatsu ha evidenziato nuovamente i progressi compiuti step by step. “Soprattutto in questo test era davvero molto importante avere un buon programma di esecuzione ed eseguirlo, così che durante la notte i nostri ragazzi possano guardarlo, per poi lavoraci in garage nella giornata successiva e compiere un piccolo passo avanti.”

Nello scenario del midfield, la Haas è sembrata una delle squadre più in forma insieme all’Alpine. Due team che hanno mostrato una buona velocità, senza accusare grossi intoppi nell’arco delle giornate in pista. Fra i rivali menzionati dal Team Principal ci sono però anche Racing Bulls e Audi. “Penso che quest’anno fare previsioni accurate sia difficile, ma pensiamo di essere in lotta con squadre come Racing Bulls e Audi, quindi penso sia davvero incoraggiante. L’anno scorso non abbiamo potuto mollare fino alla fine, perché avevamo il programma di sviluppo 2026 in parallelo al 2025, quindi ci siamo preparati ad affrontare situazioni molto più difficili. Grazie all’impegno di tutti abbiamo una buona affidabilità e una buona base.” Komatsu ha proseguito nel raccontare gli sforzi compiuti dalla sua brigata nel corso dell’inverno, soprattutto nelle fasi immediatamente precedenti i primi chilometri in pista. “Prepararsi per lo shakedown a Fiorano è stato uno sforzo enorme, alcune persone non hanno dormito per qualche notte. Dopo lo shakedown al sabato siamo dovuti correre a Barcellona per essere pronti a scendere in pista il lunedì mattina. Fondamentalmente, ciò che solitamente richiede due giorni lo abbiamo fatto in mezza giornata. È per questo che sono orgoglioso di questa squadra, quando le cose si fanno difficili, tutti si uniscono e riescono a fronteggiarle.”

I piloti sottolineano la produttività dei test in Bahrain

Lo stesso ottimismo lasciato trasparire da Komatsu è stato ribadito anche dai piloti, che di fronte ai media hanno commentato le buone sensazioni provate in fase di preparazione del campionato. “Da Barcellona, ogni volta che abbiamo messo la macchina in pista siamo sempre migliorati”, ha commentato Esteban Ocon nel tracciare il suo bilancio dei test. “Siamo stati produttivi anche in Bahrain, dove abbiamo capito molto dell’auto e abbiamo trovato facilmente ulteriore performance, quindi non vedo l’ora di gareggiare a Melbourne.” Soddisfazione ribadita anche da Oliver Bearman, che ha condotto la vettura verso la bandiera a scacchi dell’ultima giornata di test. “Abbiamo avuto un test pulito in termini di affidabilità, che è davvero la chiave in questa fase dell’anno. Durante questo test abbiamo apportato qualche piccola modifica alla vettura e ha funzionato come previsto. Gli ultimi due giorni sono stati di gran lunga i più produttivi, in cui abbiamo imparato di più sull’auto, il che è positivo visto che è più o meno ciò che porteremo a Melbourne tra due settimane.” E sul confronto con i diretti avversari: “non sappiamo dove ci troviamo rispetto alla concorrenza, ci siamo concentrati su noi stessi. Per la maggior parte degli aspetti, il programma è stato completato e gli elementi che volevamo affrontare sono stati esaminati.”

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST