Haas, ecco la VF-26: le immagini della nuova monoposto 2026

Gen 19, 2026

Jacopo Moretti

Si apre ufficialmente il 2026 della Haas, che quest’oggi ha svelato le prime immagini della VF-26, monoposto che verrà affidata ad Ollie Bearman ed Esteban Ocon nel campionato che prenderà il via a marzo in Australia. Alla sua undicesima stagione in Formula Uno, la scuderia guidata da Gene Haas ha optato per una presentazione a basso profilo, affidando ai propri social la diffusione delle prime immagini della nuova vettura. Evidenti, in ogni caso, i cambiamenti estetici, con l’alternarsi di bianco e rosso sulla nuova livrea che rappresentano la vetrina perfetta per il nuovo title sponsor, Toyota Gazoo Racing.

La VF-26 nasce sotto il segno del nuovo regolamento tecnico: auto più compatte, leggere e agili, con una significativa riduzione di carico aerodinamico e resistenza all’avanzamento. Dal punto di vista tecnico prosegue, poi, la partnership con Ferrari, con la vettura americana che continuerà ad essere spinta dalla nuova power unit di Maranello, alimentata da carburante al 100% sostenibile. E il propulsore non è, comunque, l’unico segno di continuità rispetto al progetto del Cavallino, con cui la scuderia americana prosegue la collaborazione inaugurata sin dall’anno d’esordio in F1.

Ma, aspetti tecnici a parte, i riflettori, come evidente sin dalla livrea, sono tutti per per Toyota Gazoo Racing. L’accordo con il costruttore nipponico, annunciato lo scorso dicembre, ha rappresentato un importante passo strategico per la Haas, che dopo la partnership tecnica avviata nell’ottobre 2024, vede in Toyota il suo nuovo title sponsor, rafforzando una collaborazione fondata sul concetto di “People, Product, Pipeline”: formazione di piloti, ingegneri e meccanici per costruire una filiera solida e sostenibile nel motorsport.

Haas: “Sforzi enormi per arrivare pronti già a gennaio”

Come tutti, abbiamo dovuto affrontare la sfida di competere nel 2025 mentre progettavamo e costruivamo le vetture 2026”, ha spiegato Gene Haas. “La pre-season sarà fondamentale per capire il potenziale di queste auto e come piloti e team sapranno adattarsi. Abbiamo scelto la continuità nei piloti e nel gruppo tecnico rispetto allo scorso anno, e questo è un vantaggio. La lotta a centro gruppo è stata durissima nel 2025 e dobbiamo continuare a crescere, in pista e fuori. Sono molto curioso di vedere come si ridisegneranno gli equilibri con le nuove regole”.

Sulla stessa linea il team principal Ayao Komatsu: “È quasi surreale presentare una nuova macchina così presto, ma l’entusiasmo è enorme. Il cambio regolamentare è radicale e siamo completamente concentrati sullo shakedown week di Barcellona. È stato uno sforzo enorme arrivare pronti già a gennaio, ma ora vogliamo finalmente vedere queste macchine in pista. Il tempo in pista tra Spagna e Bahrain sarà cruciale: sappiamo che ci saranno difficoltà, ma è proprio questo il bello della Formula 1”.

Ocon: “Nuovi motori sfida più grande, presentare la macchina a gennaio è strano, non ci siamo mai fermati”

A raccontare le prime sensazioni sulla VF-26 e sull’impatto del nuovo regolamento sono stati anche i due piloti Haas, Esteban Ocon e Ollie Bearman, entrambi già coinvolti nel lavoro al simulatore e nel seat fitting della nuova monoposto.

Ocon, alla seconda stagione con il team americano, ha sottolineato come l’inverno sia stato tutt’altro che una vera pausa: “Siamo qui a parlare già a gennaio, sembra quasi di vivere due stagioni in una. Abbiamo sfruttato bene il tempo, tra simulatore e adattamento alla vettura. Il primo approccio al simulatore è stato positivo: il bilanciamento era buono e il livello di grip incoraggiante, anche se servirà la pista per capire davvero il comportamento della macchina”.

Il francese evidenzia soprattutto il cambiamento radicale imposto dalla nuova power unit: “La differenza più grande è dal punto di vista del motore e della gestione dell’ibrido. È una sfida entusiasmante, ma completamente diversa da prima: dovremo quasi dimenticare tutto quello che abbiamo imparato finora sul modo di andare forte”.

Guardando, poi, al finale della scorsa stagione, Ocon crede che la Haas possa ripartire dalle basi trovate nel 2025: “Nell’ultima gara abbiamo finalmente mostrato il potenziale che avremmo dovuto avere molto prima. Non è stata la stagione che speravamo, ma chiudere così dimostra che eravamo capaci di farlo. L’obiettivo è iniziare il 2026 da lì”.

Bearman: “il 2025 mi ha dato fiducia, con la nuova macchina l’affidabilità sarà un tema”

Per Ollie Bearman, invece, il 2026 rappresenta il primo vero cambio regolamentare della carriera: “Credo siano le modifiche più grandi nella storia della Formula 1. Non sapere esattamente dove saremo è allo stesso tempo stimolante e frustrante: da un lato possiamo avere un impatto immediato, dall’altro vorresti solo andare avanti di sei mesi per scoprirlo”.

Il britannico arriva al nuovo campionato con una maggiore consapevolezza dopo l’anno da rookie:
«Nel 2025 ho imparato tantissimo, come pilota e come persona. Nella seconda metà della stagione ho alzato il livello e sono riuscito a ottenere risultati che mi hanno dato fiducia. Tornare sui circuiti con un anno di esperienza alle spalle farà una grande differenza».

Sulle gerarchie del campionato, entrambi concordano: servirà tempo.
Probabilmente serviranno tre o quattro gare per avere un’idea iniziale – spiega Ocon – ma lo sviluppo sarà continuo”. Bearman aggiunge: “All’inizio conterà molto anche l’affidabilità. Con regolamenti così nuovi, gli errori saranno dietro l’angolo”. Due punti di vista diversi, ma la stessa convinzione: il 2026 è una pagina bianca, e la Haas vuole provare a scriverla da protagonista.

Debutto in pista a Barcellona

La VF-26 scenderà in pista per la prima volta proprio al Circuit de Barcelona-Catalunya dal 26 al 30 gennaio, nella settimana di shakedown. Seguiranno due sessioni di test ufficiali in Bahrain (11-13 e 18-20 febbraio), tappe fondamentali per comprendere il reale valore della nuova Haas prima del debutto stagionale a Melbourne.

Quello che, in ogni caso, emerge è la volontà della scuderia americana di interpretare il 2026 non solo come una nuova stagione, ma come un vero e proprio reset sportivo ed identitario. In questo senso, la crescita della partnership con Toyota rappresenta un primo punto fermo per il futuro della scuderia guidata da Gene Haas, che vede nella sinergia con il costruttore nipponico la possibilità di espandersi e continuare a competere nella massima classe del motorsport.

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