L’attenzione dei media è stata giustamente catalizzata da Andrea Kimi Antonelli e il suo primo anno in F1, da Rookie, in una Mercedes. Alle sue spalle c’è però chi sta sorprendendo come Isack Hadjard, Jack Doohan è stato retrocesso a pilota di riserva, Gabriel Bortoleto ha meno mezzi per potersi affermare con una Sauber in difficoltà, e poi c’è lui: Ollie Bearman. Non giudicabile un vero e proprio rookie a causa dei suoi Gran Premi disputati nel 2024 con Ferrari ed Haas, ma il pilotino della FDA è seguito proprio in relazione al suo futuro con la Scuderia. La squadra di Frederic Vasseur è oggi al completo, ma chiaramente c’è la speranza per Ollie di poter vestire di rosso in futuro.
Esteban Ocon elogia il suo compagno di squadra, mentre Komatsu nota somiglianze con Fernando Alonso
Quale miglior riferimento si può usare per giudicare un pilota, se non il suo compagno di squadra? Ebbene, Ollie Bearman si trova a dover fronteggiare un pilota esperto e veloce come Esteban Ocon, che ha sempre tenuto testa a Pierre Gasly e solamente pochi anni fa ha avuto la meglio su Fernando Alonso, sempre in Alpine, con anche quella vittoria capolavoro in Ungheria (complice l’aiuto dello spagnolo). Il pilota francese recentemente ha speso parole importanti verso il gioiellino della Ferrari Driver Academy “E’ molto forte, onestamente Ollie è grandioso. E’ velocissimo, ha un grande talento, è molto professione e da dettagli molto precisi sulla macchina. E’ la prima cosa che ho notato di lui: è senza dubbio il rookie più tecnico che io abbia mai visto, un passo avanti a tutti“ ha dichiarato Esteban Ocon a Motorsport Week. “E’ molto più preparato di quanto non lo fossi io o qualcuno della mia generazione, quando siamo arrivati in F1. Penso abbia un futuro brillante in F1“ ha chiosato il francese con un bel endorsement per il suo compagno di squadra in Haas.

Ancor più importanti sono i commenti se poi questi giungono da chi è in una posizione di giudizio e valutazione, come il Team Principal Ayao Komatsu. Il tecnico giapponese lo ha voluto con se quest’anno e gli ha affidato una delle due VF-25 e le parole nei suoi riguardi sono molto lusinghiere. In particolare Komatsu nota dei tratti distintivi dell’inglese che gli ricordano Fernando Alonso, con cui lui ha avuto modo di lavorare ai tempi della Renault. “Ollie è un talento ed ha la capacità, che non tutti hanno, di avere un suo stile di guida ma riuscire anche ad adattarsi alla macchina e guidare intorno al problema. In questo mi ricorda Fernando (Alonso)” ha dichiarato l’ingegnere della Haas. Komatsu ha spiegato che questo è un grosso pregio, che non molti hanno, ma che va anche dosato ed utilizzato al meglio, per evitare di sbagliare andando a mascherare un limite tecnico della monoposto. “A volte nemmeno si rende conto che va oltre il limite della macchina. Non è una sua colpa ma è qualcosa su cui dobbiamo lavorare. E’ incredibile“. Anche Komatsu sottolinea le sue grandi qualità tecniche “E’ un rookie ma ha una precisione nei dettagli incredibile. E’ un piacere lavorare con lui”
Haas: ad Imola debutterà un pacchetto di aggiornamenti ma c’è cautela sulla sua importanza
Il debutto della VF-25 è stato macchiato dalla comparsa del bouncing. Già ai test ci sono stati alcuni segnali evidentemente mal interpretati da Esteban Ocon, che se n’è preso le colpe, con una brutta sorpresa poi in quel di Australia. La scuderia americana ha reagito velocemente con la progettazione di un fondo modificato, introdotto a Suzuka, che non ha svolto però i tipici di processi di sviluppo e progettazione in galleria del vento. E’ stato uno sviluppo d’emergenza, un azione coraggiosa voluta dal Team Principal per provare a reagire immediatamente. La monoposto si è comportata in modo molto strano in questo inizio di stagione, con il bouncing che la limita nelle zone ad alta velocità, seppur in Cina e a Jeddah questi fattori sono stati limitati, anche grazie ad un asfalto liscio ed un setup più ideale. Komatsu ha spiegato che le problematiche sono di natura puramente aerodinamica – escludendo dunque possibili similitudini con i problemi Ferrari alla sospensione posteriore – e il fondo di Suzuka ha solo in parte mitigato questo problema. “Non comprendiamo ancora tutte le dinamiche intorno al bouncing e questo ci lascia sempre con un dubbio. Più giriamo in pista e più acquistiamo dati e miglioriamo le conoscenze, riuscendo a capire meglio questo fenomeno. A Suzuka siamo riusciti a migliorare e contiamo di fare un altro step ad Imola: ma sarà abbastanza? Questo non lo sappiamo“.

C’è quindi curiosità intorno al pacchetto di sviluppi che la Haas introdurrà all’Enzo & Dino Ferrari. Lo scopo è chiaramente quello di aumentare le prestazioni della VF-25, introducendo più carico, eliminando il bouncing e dando una piattaforma più stabile ai piloti, migliorando il loro livello di confidenza. Le novità saranno importanti anche in ottica futura. “Non abbiamo ancora preso una decisione sul 2026, ma delle valutazioni verranno fatte dopo Imola. Molti team introdurranno aggiornamenti e dovremo quindi pensare se noi avremo ottenuto quanto ci aspettiamo. E dopo quello dovremo valutare se, in confronto agli altri, saremo migliorati o saremo peggiorati? Tutte queste risposte poi ci diranno quali decisioni è meglio prendere per il futuro” ha detto il Team Principal giapponese.



