Ferrari: migliaia di simulazioni per Singapore. E c’è un’incognita in più

Ott 1, 2025

Luca Manacorda

Il mondiale di F1 2025 saluta l’Europa e si sposta a Marina Bay, sede del GP Singapore e teatro della prima gara nella storia della F1 disputata interamente in notturna, nell’ormai lontano 2008. Un’edizione, quella, passata alla storia per il discusso episodio del Crashgate studiato dal muretto Renault per permettere a Fernando Alonso di ottenere una vittoria altrimenti impossibile. La Ferrari, che in quell’occasione perse punti decisivi nella lotta al titolo Piloti che vedeva protagonista Felipe Massa, è reduce dal deludente fine settimana di Baku. Sul tracciato cittadino asiatico Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono chiamati a riscattare l’ottavo e nono posto del GP Azerbaijan, in un fine settimana che si annuncia difficile dato il livello di competitività mostrato dai rivali e che, come al solito, rappresenterà una sfida sia dal punto di vista fisico sia da quello strategico.

Vasseur: “Piccoli dettagli possono fare una grande differenza”

Il GP Singapore si disputerà sul nuovo layout che ha esordito nell’edizione del 2023 e che ha visto la rimozione della sequenza di curve 16-19, sostituita da un lungo rettilineo che offre maggiori possibilità di sorpasso. La pista misura 4.940 metri e sono previste ben quattro zone DRS: la più incisiva è tra curva 13 e curva 14, dove si verificano i pochi sorpassi che la pista concede. Il circuito è particolarmente impegnativo per l’impianto frenante, con oltre venti secondi al giro a pedale premuto, mentre il raffreddamento di freni e power unit impone la massima efficienza di un pacchetto aerodinamico da alto carico. Nonostante la gara si disputi in notturna, le temperature dell’aria rimangono vicine ai 30 °C con un’umidità oltre l’80%, fattore che mette a dura prova i piloti, i quali arrivano a perdere fino a 3 kg di liquidi durante la corsa. Non mancano i frequenti acquazzoni pomeridiani, ma raramente la pioggia ha inciso direttamente sulle sessioni in pista.

Vasseur

Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, si è concentrato sulle caratteristiche che rendono particolarmente arduo il weekend di Marina Bay, dove tra l’altro le sessioni si disputano in orari serali (qualifiche alle 21, gran premio alle 20): “Singapore è sempre una delle gare più impegnative dell’anno per tutto il team. La conformazione del circuito, le condizioni notturne e il probabile ingresso della Safety Car si combinano per rendere questo Gran Premio una vera prova di concentrazione e adattabilità. Quest’anno si aggiunge anche la variabile aggiuntiva dell’incremento del limite di velocità in pit lane, che potrebbe avere un’influenza sulla strategia. Com’è tipico dei circuiti cittadini, le qualifiche giocheranno ancora una volta un ruolo decisivo, e dovremo sfruttare al massimo ogni sessione per puntare alle migliori posizioni di partenza possibili. L’obiettivo per il weekend sarà ancora una volta quello di massimizzare il potenziale, visto che nelle ultime gare abbiamo visto come piccoli dettagli possano fare una grande differenza nei punti che si portano a casa“.

Ferrari: come prepararsi alle variabili del GP Singapore

A spiegare come la Ferrari si approccia al GP Singapore dal punto di vista strategico è Adam Nicholls, giovane (classe 1998) ingegnere britannico entrato a far parte del team nell’ottobre 2024 e che si occupa proprio dell’operazioni relative alle strategie di gara: “La nostra preparazione inizia settimane prima di arrivare in pista, costruendo un modello della gara e svolgendo migliaia di simulazioni per avere un’idea delle strategie che potremmo vedere. Identifichiamo anche le principali fonti di incertezza, le simuliamo per capire come la gara potrebbe cambiare se alcuni aspetti fossero leggermente diversi, e ci assicuriamo che i nostri piani siano abbastanza flessibili da poterci adattare se le cose dovessero cambiare in modo imprevisto. Ovviamente qui l’ingresso della Safety Car è una variabile molto probabile, quindi utilizziamo le simulazioni anche per capire come cambierebbe la gara, giro per giro, in caso di Safety Car, così da assicurarci di non esporci a rischi eccessivi“.

Adam Nicholls (Ferrari)

Come per la maggior parte dei circuiti cittadini, la sessione di qualifica ha un’importanza particolare a Singapore. Questo si riflette anche sul lavoro svolto nelle prove libere del venerdì: “La preparazione per le qualifiche e la comprensione delle gomme Soft C5 saranno assolutamente il focus delle prove libere, ma come abbiamo visto negli anni passati ci aspettiamo che la maggior parte dei team effettui dei long run con alto carico di carburante alla fine di FP1 e FP2 – ha dichiarato a riguardo Nicholls – Questo ci permetterà di raccogliere informazioni importanti per la gara, come il degrado delle gomme, la nostra competitività rispetto agli altri team e l’effetto del nuovo limite di velocità in pit lane. Un’altra sfida che Singapore presenta è che si tratta di una gara in notturna, ma FP1 e FP3 si svolgono più vicine al tramonto, pertanto le condizioni di quelle sessioni non sono del tutto rappresentative. Questo rende FP2 una sessione particolarmente importante per raccogliere dati sia per le qualifiche che per la gara“.

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