Ferrari: pole persa in rettilineo, il nuovo fondo ha funzionato?

Ago 21, 2026

Andrea Vergani, Giuliano Duchessa

Ferrari ha ottenuto solamente la terza e settima posizione nella Sprint Qualifying di Zandvoort dopo aver montato la nuova specifica di fondo su entrambe le SF-26 tra mattina e pomeriggio con feedback differenti. Su un tracciato che poteva essere favorevole alla Rossa è mancato ancora qualcosa nell’ultimo tentativo sulla mescola più morbida: Leclerc è riuscito a fare “il mio miglior giro di qualifica della stagione” ma non è bastato per battere Russell e Norris, mentre Hamilton non si è trovato a suo agio con gli aggiornamenti e ha pagato anche un errore nel primo settore. George Russell è tornato ad essere competitivo dopo diverse gare da dimenticare, ma la vera prova per l’inglese in Olanda deve ancora arrivare: il passo gara è l’aspetto che più volte lo ha messo in difficoltà e nella Sprint Qualifying ha anche ‘beneficiato’ dei danni al fondo sulla vettura di Antonelli, causati da un errore del pilota italiano in Q1.

Ferrari, delta motore ancora cruciale nel gap da Mercedes e McLaren. Quali sono le prospettive per sabato e domenica?

Nonostante il weekend attuale si disputi su uno dei tracciati meno power limited del calendario, è nei rettilinei che si trova la spiegazione del gap tra Ferrari e i motorizzati Mercedes: tra SF-26 e W17 ci sono tra i tre e quattro decimi di delta negli allunghi, mentre con la MCL40 il deficit scende fino a circa un decimo. Questo implica che, ancora una volta, la Ferrari di Leclerc è stata la più veloce di tutti nelle curve ma non è bastato. Nel confronto con il Poleman, il monegasco ha iniziato a guadagnare pesantemente in curva solamente dalla fine del primo settore; dall’altra parte, la SF-26 si è comportata meglio in curve a raggio più piccolo rispetto alla MCL40. In questo appello manca il leader del mondiale e il favorito per la vittoria finale: il danno al fondo che Kimi Antonelli si è causato in SQ1 è costato addirittura tre decimi secondo quanto rivelato da Mercedes. In condizioni ideali, sarà l’italiano l’uomo da battere nella qualifica di domani e alla Ferrari sarà richiesto un passo avanti ancora più grande sulla mescola più morbida. 

Rimanendo sulla giornata odierna, una delle sorprese più grandi è sicuramente il distacco tra i due ferraristi: Charles Leclerc ha inflitto un margine di quasi sei decimi sul compagno di squadra, nato da un errore di Hamilton in curva 2/3 ma anche da un feeling non ideale con la vettura nel pomeriggio olandese. Zandvoort sicuramente evidenzia in maniera più netta i pregi della guida del monegasco rispetto a Budapest, ma – oltre al vantaggio di 9 km/h in curva 7 – sorprende il vantaggio di Leclerc nella chicane del terzo settore, nato principalmente nella fase di frenata, per un guadagno di più di un decimo complessivo. L’errore di Hamilton nel primo settore è costato tra i due e i tre decimi: un giro pulito avrebbe garantito solamente la sesta posizione dietro ad Antonelli, un risultato nettamente al di sotto delle aspettative. “Abbiamo apportato alcune piccole modifiche alla vettura, poi siamo passati alle qualifiche e ci siamo ritrovati con una vettura completamente diversa”, le parole del sette volte campione del mondo. Il posticipo del debutto del fondo di nuova specifica può aver contribuito ad un guadagno leggermente al ribasso rispetto a quanto ci si attendeva sulla carta e il miglior adattamento di Leclerc è stato cruciale nella prima sessione competitiva del weekend. Sarà cruciale il lavoro in fabbrica nella notte per cercare delle impostazioni più ‘ideali’ e restare vicini ai migliori sul giro secco.

La certezza per Ferrari rimane la bontà del passo gara mostrato nelle libere: insieme alla McLaren di Norris, Hamilton e Leclerc sono stati tra i più veloci sulla gomma media nelle simulazioni effettuate al venerdì mattina. Il tracciato olandese di certo non è il più facile su cui sorpassare e la lunghezza ridotta della gara Sprint limiterà le occasioni, ma la posizione di Russell non sarà al sicuro se si confermerà il deficit di più di due decimi di Mercedes da McLaren e, soprattutto, Ferrari. Tuttavia, Leclerc ha abbassato le aspettative parlando della garetta di domani: “Le condizioni insidiose di questa mattina hanno reso un po’ difficile capire quali siano realmente i valori in campo”. Al contrario di quanto visto a Budapest, il layout del tracciato olandese non evidenzia le capacità di gestione del retrotreno di Mercedes e McLaren ma può essere più favorevole alla Rossa in condizioni di gara. Per le qualifiche ufficiali, invece, le parole chiave saranno sempre le solite: evoluzione ed esecuzione, le due colonne portanti della stagione 2026.

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