Ferrari allarga i propri orizzonti sportivi e tecnologici lanciandosi in un’avventura completamente inedita: il progetto Hypersail, una sfida nella vela oceanica che unisce tradizione sportiva, ricerca avanzata e sostenibilità. Presentato oggi al Centro Stile Ferrari di Maranello, Hypersail segna l’ingresso del Cavallino Rampante nel mondo della navigazione offshore con un prototipo rivoluzionario, sviluppato sotto la guida del Team Principal Giovanni Soldini.

Il cuore della sfida è un monoscafo da 100 piedi completamente autosufficiente, disegnato dal celebre progettista nautico Guillaume Verdier. L’imbarcazione sarà capace di “volare” sull’acqua stabilizzandosi su tre punti d’appoggio, uno dei quali sarà garantito dalla chiglia basculante. Il varo è previsto nel 2026.
Elkann: “Superare i confini traendo ispirazione dalla 499P”
“Hypersail è una nuova sfida che ci porta a superare i nostri confini e ad allargare i nostri orizzonti tecnologici. Allo stesso tempo si inserisce nel solco della tradizione Ferrari, traendo ispirazione dalla nostra Hypercar, tre volte vincitrice a Le Mans”, ha dichiarato il presidente John Elkann, sottolineando anche il ruolo chiave di Giovanni Soldini: “Il grande lavoro di squadra con Ferrari e Guillaume Verdier sta dando vita a una barca unica che volerà sugli oceani”. A sottolineare il legame con il mondo delle corse automobilistiche la scelta del giallo Modena per il logo di Hypersail e per le grafiche, lo stesso colore della vettura che ha vinto l’ultima edizione della 24 Ore di Le Mans da poco disputata.

Fonte: Ferrari
Il progetto si configura come una piattaforma di open innovation: un ecosistema di collaborazione tra Ferrari, partner e fornitori con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie nel campo dell’efficienza energetica, dell’aerodinamica e della gestione della potenza. Centrale sarà anche il trasferimento tecnologico dal mondo delle vetture Ferrari: l’imbarcazione adotterà un sistema di controllo di volo derivato dall’automotive, frutto dei calcoli strutturali e aerodinamici tipici della Formula 1 e delle Hypercar.
Elkann ha aggiunto: “Questo è un sogno che sta per realizzarsi. Questo è quello che la Ferrari fa meglio quando ci sono delle cose impossibili, quando si unisce la passione con la competenza, quando si lavora tutti insieme e non come individui, ma come collettivo. Portare la Ferrari dalla terra al mare e al cielo è qualcosa di straordinario. E questo è veramente quello che ci ha spinto avanti. Siamo ansiosi di vedere come questa barca funzionerà e credo che il grande merito che Giovanni ha avuto per noi come organizzazione è stato quello di richiamarci sempre verso un grande realismo, perché avevamo delle idee molto evolute. Lui ha avuto il merito di dire ‘OK sarebbe fantastico, però forse sarebbe bene vedere come funziona’ ed è per questo che ribadisco che in quello che noi facciamo sono importanti la prestazione e l’affidabilità e anche un senso estetico, perché se uno fa delle cose che vanno forti e sono affidabili, devono e possono essere anche belle”.

Parlando dei legami tra il nuovo progetto e il mondo delle auto, Elkann ha aggiunto: “Ci dà la possibilità di sperimentare in ambiti nuovi. L’aerodinamica è molto importante in quello che facciamo, sia nell’ambito sportivo, sia nella parte delle nostre macchine sportive. Questa sfida è qualcosa che ha messo a dura prova le nostre competenze e poi la grande abilità di innovare anche in ambiti che non avremmo mai pensato con delle applicazioni di alcuni dei brevetti, e sono tanti, che sono stati fatti anche per le nostre macchine sportive. Penso che la cosa più bella è stato vedere l’entusiasmo della nostra organizzazione”.
Soldini: “Una sfida avvincente con tecnologie mai viste prima”
“Sono felice e onorato di poter partecipare a questa avventura”, ha affermato Giovanni Soldini, descrivendo Hypersail come “una sfida avvincente che conta su un team davvero unico”. Ha poi sottolineato: “L’apporto di Ferrari sta promuovendo lo sviluppo di un controllo mai visto prima a bordo”, con l’obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra prestazioni estreme e massima affidabilità. A oggi, il lavoro di sviluppo ha portato alla registrazione di nove brevetti e alla stesura di altri sei, confermando il valore innovativo del progetto non solo per la nautica, ma anche per l’evoluzione futura delle sportive del Cavallino.

Parlando dell’avventura intrapresa con Ferrari, Soldini ha aggiunto: “In qualche modo così stiamo facendo un percorso nuovo, che riguarda il futuro e che è molto diverso da quello che è stato fatto prima, perché nasce da una tavola vuota. Quindi abbiamo potuto proprio immaginare qualcosa che non è mai stato fatto e che percorrerà strade completamente nuove per tutti e lo facciamo mettendo insieme il massimo che si può trovare, le massime competenze che potevamo mettere insieme. Da una parte Ferrari con tutta la sua voglia di innovare, la sua competenza, la sua capacità e dall’altra Guion Verdier che comunque è un grandissimo studio di progettisti, è un gruppo di progettisti di barche da corsa e coi quali abbiamo creato un team che sta percorrendo questa nuova strada”.
Sostenibilità e autonomia energetica
Altro pilastro della sfida è l’autonomia totale: il monoscafo sarà alimentato esclusivamente da fonti rinnovabili – solare, eolica e cinetica – senza l’ausilio di motori a combustione. Ogni sistema a bordo, dal controllo dei foil alla strumentazione, sarà alimentato da energia autoprodotta. Un risultato che richiede un bilancio energetico rigoroso e un’efficienza mai vista su barche di queste dimensioni. Come afferma Ferrari, è una sfida che fino a oggi molti consideravano impossibile.

Attraverso il progetto Hypersail, Ferrari punta non solo a primeggiare sugli oceani, ma anche a tracciare una nuova rotta nell’innovazione sostenibile, rafforzando il proprio impegno nella transizione energetica attraverso il linguaggio della competizione che da sempre ne ha caratterizzato la storia.



