Ferrari, non solo ADUO: prove comparative in FP1 senza l’ala di scarico

Giu 26, 2026

Rosario Giuliana, Giuliano Duchessa

Al Red Bull Ring la SF-26 ha introdotto ulteriori affinamenti aerodinamici alla SF-26 per un mini pacchetto destinato a layout di pista da medio-basso carico aerodinamico. Nel corso delle Fp1 Dino Beganovic come previsto ha preso il sedile di Charles Leclerc, con il pilota svedese che, come a Barcellona, ha svolto un lavoro di correlazione pianificato.

L’appuntamento austriaco rappresenta una tappa importante della stagione rossa, con il debutto dell’ICE aggiornato grazie alla spesa del primo dei due gettoni concessi dall’ADUO. La Power Unit aggiornata è presente su entrambe le  SF-26 già dalle FP1 per una prima raccolta di dati in pista.

Il lavoro al Red Bull Ring non si è limitato esclusivamente al lato Power Unit ma entrambi gli alfieri Ferrari hanno sfruttato le libere uno del GP d’Austria per effettuare delle prove aerodinamiche.

Ferrari ha svolto prove comparative per i layout da basso carico

Le due rosse in pista durante le libere 1 presentavano soluzioni aerodinamiche differenti. Sul tracciato di Spielberg, il focus è stato incentrato in un lavoro di raccolta dati in vista delle tappe da basso carico di Silverstone e Spa. Nello specifico il team guidato da Loic Serra messo in pista due SF-26 differenti nella configurazione dei deviatori ai lati delle fiancate: sulla SF-26 guidata da Hamilton è scomparsa la “foresta” di deviatori a sviluppo verticale, per lasciare spazio a un singolo elemento più largo e meno incurvato verso l’esterno. Un design più “semplice”, più simile alla soluzione presente in macchina fino a prima di Miami, e pensato per un impostazione aerodinamica dell’auto più improntata al basso carico aerodinamico. L’inglese è poi passato ai profili che c’erano a Barcellona. Per quanto riguarda l’altra parte del garage rosso, Beganovic è stato seguito via radio da Johannes Hatz, “Vehicle Performance” di Leclerc, che ha guidato la sua rossa nella configurazione identica a Barcellona per quanto riguarda i cosìdetti “floor boards”.

Ph: Enrico Ghidini

 

Beganovic ha provato la SF-26 senza l’ala di scarico “FTM” in vista di SPA e Monza.

Durante le FP1 Dino Beganovic ha svolto alcuni run montando i classici rastrelli per raccogliere dati aerodinamici sul posteriore della SF-26. Il giovane pilota della Ferrari Academy ha provato la SF-26 sprovvista dell’ala posizionata davanti lo scarico, per un lavoro di correlazione rispetto a dei test svolti a Maranello sempre in vista delle piste veloci che saranno prossime in calendario.

Nella fattispecie, a quanto appreso da AutoRacer, il team di Maranello deciderà di non implementare l’aletta di scarico quasi certamente a Spa e Monza, mentre per quanto riguarda la più recente tappa di Silverstone la Scuderia analizzerà proprio i dati provenienti dal test odierno. La questione è sempre legata, principalmente, a ragioni legati al drag, che comunque il sistema genera attorno al retrotreno, oltre anche al trascurabile effetto legato alla Power Unit.

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