Nella giornata di ieri la Ferrari ha dedicato le FP1 ad una raccolta data ed analisi di due setup differenti. Lewis Hamilton è sceso in pista con la SF-25 impostata con il massimo carico aerodinamico, quindi con l’ala posteriore e la beam wing utilizzata a Montecarlo. Il suo compagno di squadra invece ha scelto uno step minore, puntando sull’ala posteriore da medio-alto carico di Barcellona ed una beam wing con il secondo elemento scarico. Charles Leclerc ha da subito trovato un buon bilanciamento e feeling con la macchina, seppur la pista non sia una delle sue preferite, dovendo lottare solo con un po’ di sovrasterzo. Il grip in aumento della pista sicuramente aiuterà, oltre agli affinamenti di setup tra il Venerdì ed il Sabato.
La scelta era stata confermata anche nella seconda sessione di prove libere, con Lewis Hamilton che si era convertito a quella scelta. Cambio d’ala e beam wing quindi per il sette volte campione del mondo, che però non ha trovato le stesse risposte del monegasco. Nel giro veloce ha pagato un gap non indifferente. Sul long run, svolto con la Soft (Leclerc con la media) ha avuto un buon passo ed anche una discreta costanza, ma via radio si è lamentato molto “il bilanciamento è pericoloso”, ha riferito al suo ingegnere di pista, Riccardo Adami. Osservando gli onboard, oltre i tempi, si è vista una SF-25 più nervosa per lui e che da sottosterzo a centrocurva – principalmente le curve lente ad ampio raggio – si tramutava in violenti snap del posteriore in uscita. “Siamo molto lontani dall’essere sui binari” ha detto Hamilton a fine giornata. “Charles è veloce, io invece non lo sono ed ancora non ho un buon bilanciamento”.
Dopo e durante le FP1 l’inglese ha lamentato mancanza di carico anteriore, con la vettura sentita dall’inglese troppo sottosterzante. Per la seconda sessione del venerdi si era dunque provato ad allineare le scelte fra i due piloti con l’ala di grado 4, un po’ più scarica, ma che non ha migliorato di molto il feeling di guida dell’inglese. Dalle immagini raccolte dalla pit-lane questa mattina l’auto numero 44 è all’interno dei garage con la configurazione da massimo carico, che lascerebbe presupporre che il briefing serale abbia portato i tecnici Ferrari a fare un passo indietro e tornare, ad un setup più carico il numero 44. Quindi, salvo cambi di assetto dell’ultimo minuto, nelle FP3 Hamilton tornerà in pista con il setup più carico, che potrebbe aiutarlo anche in caso di pioggia la domenica. L’ala anteriore invece è della stessa specifica, con i piloti che possono poi regolare al meglio la richiesta del setup, con l’ultimo flap a cui rimane integrato un nolder piuttosto spesso ed evidente, per soddisfare le richieste tecniche dell’Hungaroring, con la necessità di avere tanto carico anteriore.



