Dopo Austin, la Ferrari apporta nuovamente i giusti correttivi alla SF-25 al termine della Sprint e con Charles Leclerc sfiora la prima fila del GP Brasile. Il monegasco è stato superato negli istanti finali da Kimi Antonelli e partirà dalla terza posizione, una casella della griglia di partenza che gli permette di sognare un colpo grosso al via della gara. Nonostante il netto passo in avanti, Leclerc ha ammesso che la velocità di punta non è ancora del tutto quella ideale ma, prendendo ispirazione dal trionfo del Cavallino Rampante nel mondiale endurance, per domenica punta quantomeno a cancellare il suo personale zero alla voce “podi a Interlagos”. Discorso opposto per Lewis Hamilton, il cui feeling con la SF-25 è stato decisamente scarso: il britannico si è lamentato di non riuscire a far funzionare le gomme, venendo eliminato già nel Q2.
Leclerc: “Non abbiamo ancora la spiegazione per la velocità di punta, ma l’esecuzione è stata perfetta”
Riguardo i problemi di velocità massima di cui entrambi i piloti si sono lamentati dopo la Sprint, il team principal della Ferrari Fred Vasseur ha ammesso che la squadra aveva scelto un assetto da bagnato, venendo così “tradita” dal meteo che ha fatto disputare la gara su una pista appena umida. La scuderia di Maranello è intervenuta sulle regolazioni dando una vettura nettamente migliore a Leclerc, anche se il monegasco ha ammesso di non essere ancora del tutto contento: “Abbiamo fatto tutto bene. Ho seguito un po’ la mia intuizione su certe cose, abbiamo levato un po’ di carico nella macchina che ci ha aiutato. Non penso che ha risolto del tutto i nostri problemi sul rettilineo e dobbiamo ancora guardare bene che cosa sta succedendo lì, perché non abbiamo la spiegazione“.

Leclerc si è poi soffermato su un tema che aveva già sottolineato giovedì in conferenza stampa, ossia la necessità per la Ferrari di fare un’esecuzione perfetta per poter ambire ancora a un podio: “Non abbiamo spiegazioni, però abbiamo fatto veramente un bel lavoro oggi perché abbiamo fatto ancora una volta quello di cui ero contento ad Austin e in Messico, ossia l’esecuzione perfetta del weekend. Oggi penso che la qualifica è stata eseguita in una maniera perfetta e quindi questo ci ha ci ha aiutato a partire terzi domani“.
Il risultato della qualifica, e la notizia del trionfo iridato delle Ferrari 499P in Bahrain, hanno gasato Leclerc in vista della gara: “Abbiamo vinto il WEC con dopo 53 anni, è una grandissima notizia e sono su sono super contento per Ferrari e per i ragazzi in Bahrain che se lo meritano. Io è da 8 anni che sono in F1 e non ho fatto un podio in Brasile. Spero che arrivi questo weekend. Domani in curva 1 se mi lasciano lo spazio io vado“.
Hamilton: “Oggi le gomme non funzionavano”
Umore decisamente diverso per Hamilton, eliminato al termine di una Q2 in cui ha fatto peggio del crono ottenuto nella Q1. Il sette volte iridato è apparso molto in difficoltà con la sua Ferrari, sensazione confermata dalle poche parole pronunciate dopo le qualifiche di Interlagos: “Non avevo il retrotreno, oggi le gomme non funzionavano. L’assetto della vettura era buono, dipendeva semplicemente dal modo in cui avevamo preparato le gomme. La macchina andava bene ad alta velocità. Vedete, Charles è tra i primi tre, quindi la macchina è chiaramente migliore oggi, ma non sono riuscito a far funzionare le gomme“.

Laconico anche il commento sulle possibilità di rimonta dalla tredicesima posizione: “Da lì non posso fare più niente” la chiusura di un Hamilton che è sembrato tornare al sabato nero dell’Hungaroring.



