Lo scorso febbraio a Rivolto è andato in scena un incontro tra leggende: la Ferrari 499P e i jet MB-339 PAN dell’Aeronautica Militare. In attesa del semaforo verde per la stagione 2026 del FIA WEC, che scatterà ufficialmente nel fine settimana del 19 aprile a Imola, la scuderia di Maranello e la Pattuglia Acrobatica Nazionale delle “Frecce Tricolori” hanno celebrato il genio e la velocità italiana in una giornata che resterà scolpita nella memoria dei protagonisti.
Esperienza “tra cielo e terra” per i piloti della Ferrari
L’evento, svoltosi il 26 febbraio scorso presso la base aerea di Rivolto (sede del Secondo Stormo in Friuli), ha visto i campioni del mondo in carica dell’Endurance confrontarsi con l’élite acrobatica dei cieli. Il momento più suggestivo è stato senza dubbio il “duetto” dinamico tra terra e cielo: la Ferrari 499P numero 51, guidata da James Calado, ha percorso la pista della base mentre i velivoli della PAN sfrecciavano sopra l’asfalto in una serie di evoluzioni millimetriche.
A coordinare le operazioni da terra, un ruolo insolito ma fondamentale è stato ricoperto da Miguel Molina, che ha collaborato attivamente con il personale dell’Aeronautica per sincronizzare i movimenti della Hypercar con le manovre aeree. Una sinergia perfetta, necessaria quando si maneggiano mezzi capaci di prestazioni estreme, dove ogni secondo e ogni metro fanno la differenza tra uno spettacolo perfetto e un rischio inutile.
Mentre Calado e Molina “dominavano” la pista, il resto della pattuglia Ferrari – composta da Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi – ha vissuto l’ebbrezza del volo acrobatico. I piloti della Rossa sono saliti a bordo dei velivoli MB-339 PAN, occupando il secondo abitacolo per un’uscita d’addestramento completa.
Ferrari e aviazione italiana: da Gilles Villeneuve a Michael Schumacher, i precedenti illustri
L’incontro di Rivolto non è un episodio isolato, ma l’ultimo capitolo di una lunga storia d’amore tra la Ferrari e l’aviazione italiana, un legame che affonda le radici addirittura nell’origine del logo del Cavallino Rampante (ereditato dall’asso dell’aviazione Francesco Baracca).
Il precedente più celebre risale al 21 novembre 1981, quando sul circuito di Istrana si consumò la sfida leggendaria tra la Ferrari 126CK di Gilles Villeneuve e un caccia F-104 Starfighter dell’Aeronautica Militare. In quell’occasione, davanti a un pubblico di circa 100.000 spettatori, l’Aviatore canadese riuscì a battere il jet sulla distanza dei 1000 metri, grazie a una partenza fulminea e all’assenza di ali sulla sua monoposto per ridurre la resistenza all’avanzamento.
Un’altra sfida memorabile ebbe luogo l’11 dicembre 2003 presso la base di Grosseto. In quel caso fu Michael Schumacher, al volante della F2003-GA, a sfidare il moderno Eurofighter Typhoon guidato dall’astronauta Maurizio Cheli. Su tre diverse distanze (600, 900 e 1200 metri), la Ferrari riuscì a spuntarla nella prova più breve, confermando come, nei primi metri, l’accelerazione di una Formula 1 sia capace di rivaleggiare con la spinta di un motore a reazione.
Obiettivo Imola: la 499P pronta per il debutto 2026
Archiviata la parentesi acrobatica di Rivolto, per Ferrari AF Corse è tempo di tornare a concentrarsi sulla pista. Il fine settimana di Imola rappresenterà il primo vero test per la 499P nella configurazione 2026, dopo che le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il campionato WEC ad annullare l’esordio in Qatar.
Sul circuito dedicato a Enzo e Dino Ferrari si terrà anche il Prologo, il test collettivo che precede il via della stagione e che si terrà il 14 aprile. Da venerdì 17, con la prima sessione di prove libere, scatterà poi il weekend della 6 Ore di Imola.








