Honda: il punto debole principale della Power Unit e i programmi di sviluppo per il 2027

Ott 28, 2026

Luca Manacorda

Nel corso del weekend del Gran Premio degli Stati Uniti, la Honda ha delineato chiaramente la propria tabella di marcia per colmare il deficit prestazionale riscontrato in questo avvio di ciclo regolamentare sulla Power Unit fornita all’Aston Martin. Le parole dell’ingegnere capo Shintaro Orihara confermano la bontà della visione strategica anticipata nei giorni scorsi da Adrian Newey: il costruttore giapponese sfrutterà appieno il sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities) concesso dalla FIA per portare due corposi pacchetti di aggiornamento durante la stagione 2027.

La roadmap Honda nel 2027: primo step al via e secondo pacchetto a metà stagione

I rilevamenti ufficiali della FIA tramite il sistema ADUO hanno evidenziato per Honda un ritardo superiore al 4% sulla componente termica (ICE) rispetto al motore di riferimento della griglia di F1, quello prodotto da Red Bull Powertrains. Questo status garantisce al motorista nipponico due bonus di sviluppo extra da spendere sia nel 2026 che nel 2027, al di fuori dei vincoli standard del tetto di spesa.

Alonso (Aston Martin)

Shintaro Orihara ha chiarito le tappe precise di questa risalita: “I nostri obiettivi prevedono l’introduzione di un primo pacchetto di novità già per la prima gara del 2027, anche se sappiamo che fin dallo start del campionato non saremo ancora al livello dei migliori competitor. Per questo motivo ci servirà uno step successivo. Come ha giustamente ricordato Adrian Newey, il nostro piano punta a portare un secondo importante aggiornamento verso metà stagione, indicativamente attorno al secondo blocco di gare. Questa è la nostra tabella di marcia e stiamo lavorando alacremente su questa base“.

Combustione punto debole: il focus sulla componente termica (ICE)

Oltre ai problemi di gioventù legati alle vibrazioni e all’integrazione del packaging all’interno del telaio della AMR26, risolti in stretta collaborazione con i tecnici di Silverstone guidati da Newey, la priorità per gli ingegneri di Sakura resta la ricerca della potenza pura.  Il punto debole identificato risiede proprio nella camera di combustione del V6 turbo: “Sicuramente il nostro punto debole è la combustione, ed è qui che stiamo concentrando gli sforzi maggiori per migliorare. A partire dalla prossima stagione la prestazione pura del motore termico acquisirà un peso ancora più determinante, motivo per cui questo rappresenta il vero punto chiave del nostro programma“.

Questa necessità di sviluppo diventa ancora più urgente alla luce dell’evoluzione regolamentare stabilita dalla FIA per i prossimi anni: il rapporto tra la potenza generata dal motore a combustione interna e la parte elettrica andrà progressivamente a spostarsi verso un 60:40 a favore dell’ICE, riducendo l’impatto della gestione energetica complessiva e premiando i costruttori in grado di estrarre la massima efficienza termica dal carburante 100% sostenibile.

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