La prima giornata di attività in pista al Circuit of the Americas di Austin si è chiusa con bilancio decisamente positivo per la Ferrari. Nonostante un tracciato caratterizzato dai consueti avvallamenti e da un vento a raffiche particolarmente insidioso, la squadra ha completato senza intoppi un programma di lavoro intenso, mettendo a referto ben 106 giri complessivi. Nel primo turno di prove libere del GP Stati Uniti, la Ferrari ha effettuato una comparazione aerodinamica comparata, montando gli attesi aggiornamenti solamente sulla SF-26 di Charles Leclerc, prima di passare nella seconda sessione alla specifica più aggiornata su entrambe le monoposto. La pista ha offerto livelli di grip soddisfacenti, permettendo ai tecnici di Maranello di raccogliere dati fondamentali sia in configurazione da qualifica che sui long run.

La prima sessione ha visto Charles Leclerc e Lewis Hamilton iniziare su gomma Medium prima di montare le Soft: il monegasco ha staccato il miglior tempo di turno in 1’36”052, mentre il compagno di squadra si è piazzato in sesta posizione con un riferimento di 1’36”687, completando rispettivamente 26 e 23 giri. Nella FP2 il lavoro è ripartito sulla mescola Hard per poi passare nuovamente alle Soft per la simulazione di qualifica, prima del consueto finale incentrato sulle prove di passo gara. Leclerc ha confermato l’ottimo feeling abbassando il limite a 1’35”291 (ancora una volta il più rapido in pista), mentre Hamilton ha ottenuto il quarto tempo in 1’35”906. Con 30 giri per Charles e 26 per Lewis, il lavoro di raccolta dati si è concluso con successo, fornendo indicazioni importanti in vista delle qualifiche di questa sera.
Leclerc: “Ottimo bilancio, ma piedi per terra verso le qualifiche”
Nonostante la leadership in entrambe le sessioni di prove, Charles Leclerc preferisce mantenere la cautela, sottolineando l’importanza di essere partiti subito con il giusto setup e ridimensionando – come già fatto nelle dichiarazioni del giovedì – la portata delle novità tecniche portate in Texas: “Le sensazioni sono state buone, davvero ottime ma, come ho detto ieri, gli aggiornamenti non garantiscono un guadagno così grande come ho sentito e letto da parte di qualcuno. Si tratta di piccoli miglioramenti, che siamo stati comunque in grado di riscontrare sulla vettura. Non si sente una differenza radicale, è un piccolo passo avanti. Penso soprattutto che abbiamo iniziato il weekend con il piede giusto, trovando subito un buon bilanciamento, ed è questo l’aspetto più positivo di questo venerdì“.

Il monegasco ha poi spiegato le grandi difficoltà incontrate da tutti i piloti nella gestione dei limiti della pista a causa delle raffiche di vento che sferzavano sul tracciato texano: “Il vento era così forte che, proprio nelle curve in cui i track limits erano più difficili da rispettare, ci spingeva verso l’esterno. Questo ha reso tutto molto complicato, perché bastava un piccolo bloccaggio per perdere la traiettoria e a quel punto diventava impossibile restare nei limiti della pista. Più di ogni altra cosa, è stato il modo in cui soffiava il vento a rendere la situazione particolarmente impegnativa e difficile da gestire“.
In vista delle qualifiche in programma nella notte, Leclerc fissa gli avversari da tenere d’occhio per la conquista della pole position: “Non dovremmo avere aspettative troppo alte per le qualifiche di questa sera, perché gli altri hanno sicuramente ancora del potenziale da sbloccare. Kimi e Max sembrano essere davvero molto, molto forti. Per quanto riguarda la McLaren non saprei, non credo abbiano ancora messo tutto insieme, ma Kimi e Max saranno sicuramente lì davanti a lottare“.

Hamilton: “Assetto non ideale sugli avvallamenti, ora al lavoro sui dati”
Il venerdì texano si è rivelato leggermente più complesso per Lewis Hamilton, che nella sessione pomeridiana ha faticato a trovare il giusto feeling con la sua SF-26 a causa di alcuni esperimenti di set-up che non hanno pagato come sperato: “Non è stata una giornata semplicissima: abbiamo provato una direzione di set-up diversa, ma non mi sono sentito a mio agio con la vettura, specie sugli avvallamenti. Charles ha dimostrato che la prestazione c’è, quindi dobbiamo capire come riuscire a mettere a punto al meglio la mia SF-26. Le prove libere sono sempre una buona occasione per sperimentare cose nuove e aumentare la nostra comprensione del pacchetto a nostra disposizione. Nella notte lavoreremo per analizzare quanto raccolto oggi e vedremo dove possiamo migliorare in vista delle qualifiche“.



