Leclerc, il duello con Hamilton e il caos nel giro 1: “Penalità giusta, ma se posso vincere attacco sempre”

Nov 2, 2026

Luca Manacorda

Quanto accaduto al via del GP Messico riporta bruscamente il box Ferrari alle tensioni vissute a Monza. Charles Leclerc e Lewis Hamilton sono di nuovo arrivati ai ferri corti e la cosa peggiore è che questa volta una probabile vittoria, arricchita da un doppio piazzamento a podio, è sfumata per via del duello nelle prime 5 curve del circuito Hermanos Rodriguez. Scattato dalla terza posizione, Leclerc ha attaccato il britannico già in curva 1, riprovandoci poi in curva 4 con una staccata troppo ritardata che lo ha portato a tagliare la pista e ad incappare in una penalità decisiva per il risultato finale. Nelle prime interviste dopo la gara chiusa in quarta posizione, Leclerc ha giustificato le sue manovre parlando di un agonismo che però, coinvolgendo due vetture dello stesso team, è apparso decisamente esagerato.

L’attacco a Hamilton: “C’era spazio, io attacco sempre per vincere”

Focalizzandosi sulla dinamica esatta del via e sul suo approccio aggressivo nelle prime curve, Leclerc ha spiegato nel dettaglio il momento in cui ha deciso di affiancare il compagno di squadra, ripercorrendo i concitati istanti che hanno portato al taglio della chicane: “Nelle curve 1 e 2 c’era uno spazio all’interno e quando hai l’opportunità di lottare per la vittoria io attacco sempre. In curva 4 e 5 ci ho provato: ho frenato il più tardi possibile, ma credo che entrambi abbiamo mancato la curva e nessuno dei due sia riuscito a completare la traiettoria corretta“.

Verstappen, lestissimo ad approfittare la situazione, ha trasformato il duello tra le Ferrari nel momento decisivo per indirizzare la vittoria verso la sua parte: “In quel momento, nella mia testa era già deciso di ridargli la posizione a stretto giro, ma subito dopo Lewis è stato superato da Max – ha infatti spiegato Leclerc – Per questo motivo ho pensato che valesse la pena di aspettare e vedere cosa sarebbe successo, dato che si era creata una situazione piuttosto confusa. L’ho chiesto espressamente via radio al muretto, ma alla fine abbiamo deciso di mantenere la posizione“.

Leclerc non sembra comunque pentito della sua condotta in gara, sottolineando come si sia trattato di un momento di puro agonismo che andrà chiarito tra compagni di squadra: “Parlerò senz’altro con Lewis. Anch’io sarei potuto essere scontento di quanto mi abbia accompagnato fuori pista in curva 1, ma ritengo sia semplicemente duro agonismo. Quando stai lottando per una vittoria, è esattamente così che deve essere“.

La penalità nel contatto al primo giro: “Giusta, ma al briefing piloti ne discuteremo”

Sulla sanzione di cinque secondi inflittagli dai commissari di gara per l’avvenuto taglio della pista, il monegasco si è detto d’accordo la decisione dei giudici: “La penalità è stata chiaramente meritata. Per quanto riguarda il fatto che dovessero essere cinque o dieci secondi, dobbiamo analizzare a fondo la decisione e capire come i commissari abbiano interpretato la situazione e gli elementi attenuanti. Entrambi abbiamo mancato la curva, avevamo chiaramente staccato troppo tardi e a quel punto non sono riuscito a fare la traiettoria, finendo per tagliarla. Dobbiamo rivedere l’accaduto: sono sicuro che sarà uno dei temi principali di discussione al prossimo briefing dei piloti. Capita spesso qui, proprio perché il layout del tracciato ti permette in qualche modo di farla franca in queste situazioni“.

Il drastico calo nel finale: “Spiattellata la gomma sulla gomma fuori traiettoria”

La domenica storta di Leclerc si è completata alla ripartenza, dopo la bandiera rossa causata dall’uscita di pista di Valtteri Bottas. Scattato male dalla seconda posizione, il pilota della Ferrari ha poi bloccato pesantemente le ruote anteriori alla staccata di curva 1, rovinando le gomme e perdendo poi il podio a favore di Kimi Antonelli: “Il passo gara era davvero eccellente nel primo stint e nel complesso credo che le nostre prestazioni siano state solide. Sfortunatamente, in occasione della seconda ripartenza mi sono trovato a scattare dal lato sporco della pista e abbiamo faticato parecchio: l’asfalto in quel punto non era affatto pulito e avevamo meno aderenza”.

Leclerc ha poi aggiunto: “C’erano moltissimi trucioli di gomma e sporco. Quando ho pinzato per staccare, non avevo più alcun tipo di aderenza sull’anteriore sinistra, finendo per spiattellarla. Da quel momento in poi ho solo cercato di sopravvivere in pista fino alla bandiera a scacchi, ma è stato davvero difficile gestire la macchina“.

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