La Sprint Qualifying del GP Singapore è iniziata con grandi aspettative per la Ferrari, alimentate anche dalle due miglior prestazioni realizzate nella SQ2. Ancora una volta, però, il passaggio alla gomma Soft è costato caro alla SF-26, meno concreta nello sfruttare il potenziale della gomma più morbida tra quelle della gamma Pirelli. Il terzo posto di Charles Leclerc e il sesto di Lewis Hamilton sono così due piazzamenti che lasciano l’amaro in bocca, anche se arrivati in due modi diversi: il monegasco ha sfruttato il secondo giro lanciato per migliorarsi e agguantare la seconda fila, mentre il britannico ha scelto di effettuare un solo tentativo, scelta che si è rivelata sbagliata.
Hamilton: “Con le Soft non c’era grip al posteriore”
Il più deluso è sicuramente Hamilton, scivolato addirittura in terza fila. Il sette volte iridato ha ammesso di aver preso la decisione sbagliata optando per un solo giro lanciato nella SQ3, a differenza di praticamente tutti i top driver: “Le cose andavano bene in SQ1 e SQ2, e poi… non so bene cosa sia successo. Abbiamo seguito un programma di giri leggermente diverso rispetto agli altri. È stata una mia scelta e credo che abbiamo sbagliato“. Chiarire subito la paternità della scelta errata è coerente con le dichiarazioni del giovedì del britannico in cui aveva spiegato che la scelta di Sepang era stata una decisione condivisa – lui compreso – e quantomeno permette di evitare nuove polemiche sulle decisioni strategiche della Ferrari.

Alla scelta sbagliata si è aggiunto il peggior feeling della SF-26 con le gomme morbide: “Alla fine, in quel giro la macchina soffriva di un forte sovrasterzo. Non so se le gomme posteriori non fossero pronte o se si stessero surriscaldando. È difficile dirlo, ma si trattava di un sovrasterzo molto brusco e, nel complesso, non è stato un buon giro” ha spiegato Hamilton, confermando quanto si era visto anche dalle immagini televisive, con una monoposto molto sovrasterzante e più volte vicina all’impatto con i muri di Singapore.
Hamilton ha ancora aggiunto: “Con le medie andava bene. È stato molto diverso con le morbide. C’era molto grip, ma solo all’anteriore e per nulla al posteriore; potrebbe essere una questione di bilanciamento, ma tant’è. Ovviamente avevo il passo giusto nelle prime due sessioni, poi all’improvviso non sono più riuscito a spingere. Per qualche motivo, in quell’ultimo giro non avevo aderenza al posteriore, quindi è andata così“.
Leclerc: “Ci manca qualcosina per lottare con gli altri”
Nonostante la strategia differente rispetto al compagno di squadra, anche Leclerc ritiene che si sarebbe potuto fare meglio percorrendo non uno ma due giri di raffreddamento tra i due tentativi: “Gli altri avevano una strategia un po’ diversa, hanno fatto due giri di raffreddamento mentre noi abbiamo fatto il salto a uno, ma onestamente non penso che questo non debba essere una scusa“.

Come Hamilton, Leclerc ha commentato il risultato riprendendo quanto detto il giovedì, in particolare sulla minor competitività della SF-26 negli ultimi weekend: “Sembrano 3-4 gare in realtà che abbiamo perso un po’ in termini di prestazione pura e non siamo abbastanza veloci per lottare con gli altri. Credo che la vettura abbia ancora del potenziale e che domani, con qualche affinamento, potremo giocarci la pole position. Non è affatto male, ma ci manca ancora qualcosina“.
Vasseur: “Una buona qualifica”
Meno negativo il bilancio del team principal della Ferrari, Fred Vasseur, che guarda soprattutto al resto del weekend di Singapore dopo la Sprint: “Nel complesso, è stata una buona qualifica. Eravamo in piena lotta, i distacchi erano davvero minimi. Siamo andati un po’ meglio con le gomme medie rispetto alle Soft. Ma sì, è anche una preparazione in vista di domani, quindi direi che non è andata male“.
Riguardo l’episodio che ha visto coinvolto il poleman Max Verstappen, protagonista di un sorpasso su Lewis Hamilton in regime di bandiera gialla, Vasseur si è detto certo della penalità del pilota della Red Bull che scivolerebbe così dietro alle due Ferrari: “Ha effettuato un sorpasso in regime di bandiere gialle, quindi credo che riceverà una penalità di cinque posizioni in griglia“. Il manager francese è stato invece smentito dagli steward, che hanno graziato Verstappen non assegnandogli alcuna penalità.



