Leclerc: “Correlazione tra simulatore e pista ottima, ma ci manca prestazione pura”

Ott 8, 2026

Luca Manacorda

Dopo il rocambolesco GP Bahrain, la F1 affronta un altro weekend molto impegnativo a Singapore. Il circuito cittadino asiatico, di per sé già sfidante sia per la difficoltà a trovare il limite passando a pochi centimetri dai muri sia per le condizioni atmosferiche, quest’anno offre un ulteriore difficoltà: sabato si disputerà infatti la prima Sprint della storia su questo tracciato, il che costringerà team e piloti a mettere a punto le monoposto e a prendere le misure con la pista attraverso una sola sessione di prove libere. Su questo si è espresso in particolare Charles Leclerc nell’incontro con i media del giovedì.

Leclerc: “Avere una vettura bilanciata da subito potrebbe darci un vantaggio”

Parlando dell’unica sessione di prove libere a disposizione, è stato chiesto al pilota della Ferrari se ciò possa rappresentare un vantaggio, dato che spesso la SF-26 sembra iniziare molto bene i weekend di gara: “Non so se siamo necessariamente così forti il ​​venerdì. Voglio dire, lo siamo, ma credo dipenda soprattutto dalle mappature motore che usano gli altri. Non appena iniziano le qualifiche, loro hanno qualcosa in più che al momento a noi manca. Quindi mi aspetto che accada la stessa cosa anche qui. Nelle FP1 potremmo essere leggermente più competitivi rispetto ai rivali, i quali però hanno un asso nella manica per le qualifiche che noi al momento non possediamo. Tuttavia, uno dei nostri punti di forza come squadra è avere una vettura ben bilanciata fin da subito; un aspetto che possiamo certamente sfruttare a nostro vantaggio durante una Sprint Race. Resta da vedere se basterà per vincere. La prestazione pura della vettura, ultimamente, è stata piuttosto deludente rispetto alla concorrenza. Vedremo quindi a che punto siamo dopo le FP1“.

Sempre sull’argomento, Leclerc ha commentato la caratteristica che è contemporaneamente un punto di forza e una debolezza della SF-26: “Nelle ultime settimane, la correlazione tra simulatore e pista è stata ottima. Questo ci permette di lavorare in sede e arrivare nel paddock con una vettura bilanciata, con cui mi trovo subito a mio agio. È tutta una questione di preparazione. Non è un problema di assetto sbagliato: la prestazione pura della macchina al momento non è all’altezza dei migliori, ma rendere il bilanciamento più estremo non ci permetterebbe di guadagnare nemmeno un millesimo in più. Semplicemente, ci manca un po’ di prestazione pura“.

La sfida del caldo e l’antipasto della Sprint di Monaco 2027

A Singapore, il caldo e l’umidità mettono sempre a dura prova i piloti. In loro soccorso, almeno in parte, ultimamente sono arrivati i gilet refrigeranti: “Se potessi avere un gilet refrigerante ancora più efficiente, lo chiederei subito – ha spiegato Leclerc – Funziona bene per 15 o 20 giri, poi la temperatura sale esattamente come se non lo indossassi, ma sono comunque grato per quei primi venti giri di sollievo. Tutti i piloti in griglia sono abbastanza allenati da completare la gara, ma mantenere il 100% della propria efficienza nel finale, quando si è completamente disidratati, è davvero dura. Si finisce sempre per perdere qualcosa per strada“.

Leclerc

La prima Sprint su un circuito come quello di Singapore è anche una prova generale per ciò che i protagonisti della F1 si troveranno ad affrontare a Monte Carlo il prossimo anno: “L’idea di due sessioni di qualifica è ottima, ma non so quanto lo sia avere due gare a Monte Carlo – ha ammesso il pilota della Ferrari – Sarà un fine settimana estremamente complicato, forse ancora più di questo, con una sola sessione di prove libere. Ora, però, pensiamo a Singapore: un passo alla volta” ha concluso Leclerc.

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