Una F1 troppo complessa e Norris non ci sta: “Troppe richieste ai piloti nel giro di lancio”

Mag 23, 2026

Paolo D’Alessandro, Cristiano Sponton

Tra poco, al partire della Sprint Race, Pierre Gasly scatterà dalla pit lane dopo la deludente Qualifica Sprint di ieri. I tecnici Alpine ne approfittano per mettere mano al setup della monoposto e sfruttare i giri della Sprint Race per imparare nuove cose sulla monoposto, soprattutto in vista di Qualifica e gara principale. Ieri il francese era però molto deluso dal risultato, anche visto il buon tempo di Franco Colapinto che è riuscito ad agguantare la SQ2 e terminare 13°. Sul finale della prima frazione delle Qualifiche, Pierre Gasly ha preso bandiera a scacchi, vanificando il suo ultimo tentativo, ma il problema principalmente è stato non aver massimizzato il potenziale nel giro prima. A fregare il francese però, non è stato un errore, bensì la complessità di queste nuove Power Unit.

Gasly frustrato dall’harvesting delle Power Unit, Norris ritiene i giri di lancio troppo complessi

Riassumendo un po’ la situazione denunciata a più riprese dai piloti: oramai il giro di preparazione è divenuto ancor più importante del giro di qualifica stesso. In parte avveniva anche lo scorso anno per un tema di preparazione delle gomme, adesso le complessità sono aumentate. I piloti non possono nemmeno più focalizzarsi sulla preparazione del giro perfetto poiché, oltre a dover in qualche modo portare a temperatura gli pneumatici, devono gestire l’energia elettrica a disposizione. Questi due temi sono in parte collegati tra loro poiché per scaldare le gomme servirebbe spingere nel giro di lancio in alcuni tratti di pista, ma questo è controproducente per la batteria. Dunque non puoi spingere troppo altrimenti consumi l’energia per il giro buono, ma spingendo poco è più complesso portare in temperature le gomme.

 

Nella giornata di ieri questo fattore è costato molto caro a Pierre Gasly, ma non solo. Nell’ultimo tentativo di SQ1, preoccupati dalla bandiera a scacchi, dopo il periodo di pausa causato dalla bandiera rossa, molti dei piloti tornati in pista hanno dovuto spingere nel giro di lancio e questo gli ha impedito una preparazione ottimale. Non è un caso che nell’ultimo tentativo praticamente quasi nessuno di quelli tornati in pista si sia poi effettivamente migliorato. Il rammarico del pilota Alpine tutto riconducibile alla gestione che è stata fatta nel giro di lancio “abbiamo perso più di 1 secondo solo in rettilineo perché ho iniziato il giro con il 40% della batteria”. ha spiegato a Canal+. Subito dopo il termine della SQ1 è stato evidente la sua frustrazione, via radio, dove si è lamentato di “questo fastidioso harvesting”, edulcorando il suo concetto a caldo.

Prendendo anche come esempio il giro completato da Gasly, seppur dopo aver preso bandiera a scacchi (lui ha continuato a spingere), nel tentativo di avere ancora un tentativo, il suo giro di lancio è stato circa 6-7 secondi più veloce di quello di Hamilton e Russell, che lo hanno completato, nel run precedente, in una condizione ottimale. Questo è costato a Gasly perdite in rettilineo non indifferenti che avrebbero reso inutile il giro, anche fosse stato valido. Il tutto è frutto della natura di queste nuove Power Unit, temi che ovviamente non erano caldi negli anni passati “Chiaramente, queste sono cose che non accadevano prima con le vetture che avevamo”

 

A ‘denunciare’ questa situazione è stato anche Lando Norris nel post Qualifica, sottolineando una situazione che sta diventando per i piloti sempre più complessa ed insostenibile.Se vai troppo piano o se vai troppo veloce, sei comunque penalizzato. E’ difficile. Durante il giro passiamo il tempo a controllare chi c’è intorno a noi, le bandiere ma dobbiamo anche guardare sempre il display per assicurarci di essere nel delta giusto. Se andiamo troppo veloci, abbiamo problemi con l’energia, rischi una brutta uscita dalla curva e così ti si scarica la batteria. Al contrario, se vai troppo piano, la batteria non si ricarica e i problemi aumentano. Se ci sono le bandiere blu devi rallentare, ma poi quando acceleri consumi di nuovo la batteria.”

La situazione insomma sta diventando un grattacapo infinito – non a caso ci sono discussioni per modifiche importanti già nel 2027, anche se la situazione è meno facile e tranquilla del previsto – che i piloti devono affrontare in pista, mentre vorrebbe solamente poter spingere come si faceva fino a pochi mesi fa. “Non dovrebbero chiederci questo tipo di cose. Per fare un giro perfetto ora devi essere piuttosto bravo anche in questo.”

 

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