Domenicali duro sulle critiche alla nuova F1: “Sorpassi? Nulla di artificiale, la gente ha la memoria corta…”

Apr 17, 2026

Luigi Belfiore

Il CEO di Formula 1, Stefano Domenicali, è tornato a parlare del regolamento 2026. Sin dall’inizio della stagione sono arrivate infatti molte critiche, specialmente vista la ripartizione al 50% tra elettrico ed endotermico e che secondi molti sta facendo perdere l’essenza della massima categoria automobilistica mondiale. Anche i piloti, con Max Verstappen in cima, si sono lamentati di questa situazione, con l’olandese che starebbe addirittura valutando un ritiro prematuro dal palcoscenico della Formula 1. Questo nuovo regolamento sta penalizzando i piloti soprattutto in qualifica, visto che il fattore cruciale non risulta essere più il pilota, ma la gestione elettrica delle nuove vetture. Anche se delle difficoltà sono state riscontrate anche in gara, con Oliver Bearman che è terminato pesantemente nelle barriere in Giappone visto il grande delta di velocità dovuto alle diversi fasi di ricarica della batteria tra le diverse macchine. Anche se secondo Domenicali la situazione non è così tragica come la si vuol far passare, con l’ex-ingegnere Ferrari che si è dimostrato invece soddisfatto di questa nuova Formula 1.

DOMENICALI: “I FAN STANNO PROMUOVENDO LA NUOVA F1”

“Vedo un risultato incredibile in termini di positività da parte dei fan per quanto riguarda l’effetto sulle gare – ha esordito il manager italiano in una lunga intervista concessa ad Autosport.com –  Certamente, prendo atto delle critiche relative a certe situazioni che dobbiamo gestire, principalmente legate alle qualifiche. Sono sempre state il momento in cui il pilota deve spingere al massimo e capire quali siano i limiti fisici della vettura e del pilota stesso. È un aspetto su cui stiamo lavorando in queste settimane, insieme ai piloti e ai team, coordinati dalla FIA, per individuare la giusta regolazione senza compromettere la pista. Stiamo gestendo la situazione nel modo giusto, senza panico, con solide basi e pronti ad avere diverse opzioni a disposizione.” Proprio nel corso di queste settimane FIA e Formula 1 stanno valutando delle possibile modifiche regolamentari per colmare i deficit riscontrati in questi primi quattro appuntamenti stagionali, anche se questi primi cambiamenti non saranno sostanziali come si era pensato inizialmente.

domenicali critiche f1

“Credo sia molto importante ricordare perché abbiamo cambiato i regolamenti, considerando l’intero ecosistema. Cinque anni fa, i costruttori pensavano che l’unico modo per progredire nel motorsport fosse quello di raggiungere un equilibrio 50-50, ovvero trovare il giusto compromesso tra motore a combustione interna ed elettrificazione. Quello era un punto di partenza. I regolamenti devono assolutamente essere migliorati, come sempre quando c’è qualcosa di completamente nuovo, perché il cambiamento non è mai stato così radicale. Ma questa era la ragione.” Diciamo che dietro questa decisione ci sono questioni anche e soprattutto economiche e che riguardano soprattutto il coinvolgimento di nuovi motoristi come Audi, Ford ed anche Cadillac, che a partire dal 2029 autoprodurrà il proprio propulsore. Per quanto riguarda gli altri costruttori invece, la soddisfazione non sarebbe così totale, soprattutto considerando che l’anno scorso si è discusso di riportare i V8 (aspirati) il prima possibile. Anche se appare altamente improbabile che qualcosa possa cambiare prima di quanto prefissato, ossia il 2030 circa.

SULLE CRITICHE AI REGOLAMENTI: “STIAMO VALUTANDO CAMBIAMENTI PER MIAMI”

“Se guardo i sondaggi su ciò che sta accadendo in tutto il mondo tra i nuovi appassionati di Formula 1, il risultato è magnifico. Tutti si chiedono: ‘Cosa sta succedendo?’ C’è molta attività, ed è proprio quello che la gente vuole vedere. In generale, quando parliamo di qualcosa di fantastico, è perché genera una discussione costruttiva. Quello che non mi piace sono le persone che amano criticare. Criticare per il gusto di criticare non aiuta nessuno e non ha alcun effetto. Credo che le discussioni in corso da molti mesi con la FIA, con i team e ora ancor più con i piloti, stiano andando nella giusta direzione. Ci sono degli incontri in programma proprio questa settimana, e anche la prossima prima di Miami, per valutare cosa si possa fare per migliorare o modificare la situazione.” Dunque, come già detto, Formula 1 e FIA stanno discutendo su dei ritocchi da applicare prima del prossimo appuntamento in Nord America. “Spero che, prima di Miami, la FIA ci informi su quali modifiche verranno apportate, tenendo conto di due fattori. Il primo riguarda le qualifiche, cercando di sfruttare al massimo la potenza o la frenata, a seconda dei casi. Il secondo, ovviamente, è assicurarsi che le problematiche segnalate dai piloti vengano risolte nel modo giusto”.

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Una delle critiche maggiori rivolta a questa nuova Formula 1 è il fatto di essere troppo artificiale, soprattutto per quanto riguarda i sorpassi. Questi ultimi non mettono più in evidenza la bravura di un pilota in fase di attacco o di difesa, ma ancora una volta ciò dipende dalla gestione elettrica nelle varie zone del tracciato. Anche se anche in questo caso Domenicali non si è dimostrato troppo d’accordo con queste affermazioni. “Cosa c’è di artificiale? Il sorpasso è sorpasso. La gente ha la memoria corta, perché nell’era del turbo, negli anni ’80, bisognava fare lift and coast per risparmiare carburante in gara perché altrimenti il ​​serbatoio era troppo piccolo. E fa parte del gioco. Quindi, come ho detto, bisogna prendere in considerazione tutto, ma avere una chiara idea di cosa si vuole fare in futuro.” Diciamo che il paragone è leggermente forzato da parte del CEO della Formula 1, anche se senza ombra di dubbio con l’evolvere di queste vetture molti dei problemi attuali saranno di sicuro risolti.

 

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