D’Ambrosio: “Non c’è 100% di correlazione tra aspettative e la pista, a Barcellona con mentalità analitica”

Giu 7, 2026

Paolo D’Alessandro

Il Gran Premio di Monaco si conclude con due risultati ed umori opposti all’interno del box Ferrari. Da una parte Lewis Hamilton, autore di un altro fine settimana solido e capace di massimizzare il potenziale della SF-26; dall’altra Charles Leclerc, protagonista di un weekend più complicato, culminato con l’episodio che lo ha visto andare a muro e raccogliere uno zero a casa sua. Al termine della gara, Jerome D’Ambrosio ha analizzato il momento della Scuderia, soffermandosi sia sulla crescita del sette volte campione del mondo sia sul lavoro che attende il team in vista dei prossimi appuntamenti.

Partendo dal risultato ottenuto da Hamilton, il Deputy Team Principal Ferrari ha sottolineato come il britannico stia attraversando una fase di progressiva crescita all’interno del progetto Ferrari. “Dal lato di Lewis, chiaramente, penso che si veda da un paio di gare che sta prendendo sempre più confidenza con la macchina. Si sente a suo agio e sta riuscendo a sfruttare quello che la vettura gli mette a disposizione. Il deficit nei confronti della Mercedes, in particolare quella di Antonelli, oggi c’è ancora, però al momento stiamo massimizzando quello che potevamo ottenere con Lewis”.

FP1 Monaco – Ferrari, Charles Leclerc

I segnali positivi lanciati da Hamilton sono incoraggianti, tuttavia, il quadro generale resta immutato: Mercedes continua a rappresentare il riferimento e il lavoro da fare a Maranello rimane importante. “Hamilton sta prendendo sempre più in mano la Rossa”, ha proseguito D’Ambrosio. “Ma noi dobbiamo continuare a concentrarci gara dopo gara, cercando di sfruttare al massimo quello che abbiamo a disposizione. Il campionato è ancora molto lungo, ma oggi è evidente che Mercedes sia un passo avanti rispetto a noi. Per questo dobbiamo continuare a lavorare e martellare per ridurre il gap e portarci nella condizione di poter lottare per la vittoria”.

Diversa invece la situazione di Charles Leclerc. D’Ambrosio ha preferito evitare conclusioni affrettate sul suo momento di forma, sottolineando come ogni situazione vada analizzata nel dettaglio. “Quando si parla di errori bisogna sempre fare attenzione”, ha spiegato senza volersi focalizzare troppo sul tema freni, tirato in ballo da Leclerc. “Quando una vettura tocca il muro non significa necessariamente che ci sia un’unica causa. Spesso ci sono motivazioni differenti dietro a un episodio del genere. È chiaro che qualcosa non ha funzionato come avrebbe dovuto e adesso il nostro compito è supportare Charles al cento per cento, così come facciamo con entrambi i piloti, Torneremo a casa, analizzeremo tutto nel dettaglio e cercheremo di capire quale sia la soluzione migliore per procedere. Poi prenderemo la direzione che riterremo più corretta”.

Lo sguardo si sposta ora verso Barcellona, appuntamento che potrebbe fornire indicazioni più significative sul reale stato di forma della SF-26. Ferrari porterà anche alcune novità tecniche, ma D’Ambrosio invita alla prudenza. “Una cosa che abbiamo imparato in questo inizio di stagione è che non sempre c’è stata una perfetta correlazione tra quello che ci aspettavamo prima di un weekend e ciò che è poi successo in pista, ha osservato. “Siamo ancora all’inizio del ciclo regolamentare e stiamo continuando a scoprire il comportamento di queste vetture su circuiti molto diversi tra loro”.

Per questo motivo, il belga predica un approccio estremamente razionale. Dobbiamo arrivare a Barcellona con una mentalità molto analitica. L’obiettivo è fare il meglio possibile senza creare aspettative eccessive in una direzione o nell’altra, perché spesso questo porta a reagire male durante il weekend. Dobbiamo essere il più concentrati e neutrali possibile per riuscire a sfruttare al massimo ciò che abbiamo a disposizione”.

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