La nona tappa della Dakar 2026 ha ribaltato nuovamente gli equilibri della corsa. Nei 410 km cronometrati tra Wadi Ad-Dawasir e Bisha, Eryk Goczal ha conquistato una vittoria a sorpresa al volante della Toyota del team cliente Energylandia, mentre Nani Roma è balzato al comando della classifica generale. Quella di oggi era la prima metà della seconda Marathon di questa edizione, con gli equipaggi che passeranno la notte in un bivacco senza assistenza esterna.
Nipote e zio davanti a tutti
La speciale si è rivelata una delle più caotiche di questa edizione, con numerosi protagonisti finiti in difficoltà a causa di errori di navigazione. A farne le spese è stato soprattutto il leader della generale, Nasser Al-Attiyah, insieme ad altri contendenti di primo piano, tutti costretti a cedere tempo in modo consistente.
Nella prima parte della tappa, la situazione sembrava sotto controllo per Lucas Moraes, campione in carica del World Rally-Raid, che con la sua Dacia Sandrider aveva costruito un vantaggio di 1’30” sulla Toyota di Guy Botterill al chilometro 271. Poco dopo, però, entrambi sono incappati in problemi che li hanno estromessi dalla lotta per il successo di giornata.
🔗🔥 More than a team — a family! The Goczal crew.💪
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A beneficiare del caos è stato così Eryk Goczal. Partito nelle retrovie, il 21enne polacco ha potuto sfruttare una traccia più pulita e una navigazione meno complessa, salendo progressivamente al comando virtuale. Goczal ha poi gestito il finale senza rischi, tagliando il traguardo con sette minuti di vantaggio e conquistando la prima vittoria di tappa in carriera nella categoria Ultimate.
La giornata si è trasformata in una festa per Energylandia, grazie anche al secondo posto dello zio Michal Goczal, che ha completato una sorprendente doppietta familiare, battendo diversi equipaggi ufficiali. Da ricordare che il team è di proprietà di Marek Goczal, padre di Erik e fratello di Michal, a sua volta in gara in questa edizione.
Tanti big in difficoltà
Il miglior pilota di un costruttore ufficiale è stato Toby Price, terzo con la Toyota ufficiale, ma staccato di 11 minuti in una speciale che ha rimescolato completamente i valori in campo. Guillaume de Mévius ha portato la Mini X-Raid al quarto posto, mentre Cristina Gutiérrez è risultata la migliore tra i piloti Dacia, chiudendo quinta dopo che tutti i suoi compagni di squadra hanno perso terreno.
Giornata complicata anche per Carlos Sainz, che ha accumulato oltre 15 minuti di ritardo, compresa una penalità di 1’10” per eccesso di velocità. Nonostante tutto, lo spagnolo ha limitato i danni chiudendo sesto, davanti al compagno di squadra Nani Roma e alla Mini di Lionel Baud.
A tough dune, even for Carlos 😵#Dakar2026 #DakarInSaudi pic.twitter.com/GPnJzY7OGT
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Se il team Energylandia ha brillato, per le Toyota ufficiali la tappa è stata in gran parte negativa: Seth Quintero, Botterill e Henk Lategan hanno perso tutti oltre 20 minuti, chiudendo rispettivamente nono, decimo e undicesimo. In particolare, Lategan – principale speranza iridata del marchio giapponese – è stato rallentato da problemi al servosterzo, in una giornata in cui la navigazione ha fatto la differenza.
Molto difficile anche la prova di Nasser Al-Attiyah, che si è perso attorno al chilometro 280. Il pilota Dacia ha concluso la tappa in 12ª posizione, cedendo 26 minuti al vincitore. Le perdite più pesanti, però, sono state quelle di Ford: Mattias Ekström ha lasciato sul terreno oltre 30 minuti, mentre Mitch Guthrie ha accumulato più di un’ora di ritardo, vedendo sfumare definitivamente ogni ambizione di classifica.
Ribaltata la classifica generale
Il risultato è stato un nuovo scossone alla generale. Nani Roma è ora leader del Dakar 2026, guidando una doppietta Ford con Carlos Sainz, distanziato di appena 57 secondi. Decisivo, in questo senso, è stato l’annullamento della penalità di 1’10” inflitta in precedenza a Roma, che ha permesso allo spagnolo di conservare la testa del rally.
Al-Attiyah è scivolato dal primo al terzo posto, ma resta a soli 1’10” dalla vetta, con Lategan quarto a circa cinque minuti. Ekström, secondo alla vigilia, è ora quinto, mentre Sébastien Loeb mantiene il sesto posto nonostante abbia perso a sua volta circa mezz’ora nella tappa.

Toby Price occupa la settima posizione davanti a Lucas Moraes, penalizzato anche da una sanzione di 15 minuti. Mathieu Serradori e Cristina Gutiérrez completano la top 10 provvisoria, in un Dakar che continua a cambiare volto giorno dopo giorno. Domani la Marathon si conclude con altri 420 chilometri cronometrati.
DAKAR 2026, CLASSIFICA DOPO TAPPA 9 MARATHON
| Pos | Equipaggio | Auto | Distacco |
| 1 | Nani Roma / Alex Haro | Ford | 36:44:01 |
| 2 | Carlos Sainz / Lucas Cruz | Ford | +57″ |
| 3 | Nasser Al-Attiyah / Fabian Lurquin | Dacia | +1’10” |
| 4 | Henk Lategan / Brett Cummings | Toyota | +6’13” |
| 5 | Mattias Ekström / Emil Bergkvist | Ford | +11’19” |
| 6 | Sébastien Loeb / Edouard Boulanger | Dacia | +21’06” |
| 7 | Toby Price / Armand Monleon | Toyota | +26’49” |
| 8 | Lucas Moraes / Dennis Zenz | Dacia | +36’49” |
| 9 | Mathieu Serradori / Loïc Minaudier | Century | +41’04” |
| 10 | Cristina Gutiérrez / Pablo Moreno | Dacia | +49’22” |



