Dakar 2026: sesto trionfo per Al-Attiyah, prima volta per Dacia

Gen 17, 2026

Luca Manacorda

Nasser Al-Attiyah ha conquistato la Dakar 2026, centrando il sesto successo assoluto in carriera e portandosi a sole due vittorie dal primato storico della categoria auto detenuto da Stéphane Peterhansel. Il risultato arriva al termine di una delle edizioni più equilibrate e imprevedibili degli ultimi anni, caratterizzata da un livello di competitività elevatissimo e da continui ribaltamenti di scenario.

A certificare l’eccezionale equilibrio del Dakar 2026 sono i numeri: dieci piloti diversi, rappresentanti di cinque costruttori, sono riusciti a conquistare almeno una vittoria di tappa. Un dato in netta controtendenza rispetto all’edizione 2025, dominata da Toyota, e che fotografa un rally in cui costanza, gestione e precisione hanno pesato quanto la pura velocità.

Al-Attiyah: svolta decisiva nella seconda settimana

Il percorso di Al-Attiyah non è stato lineare, con un avvio tra alti e bassi La differenza, però, l’ha fatta nei momenti chiave: due vittorie di tappa decisive, unite alla capacità di evitare problemi tecnici e penalità, hanno consentito al pilota Dacia di emergere in un contesto in cui molti dei rivali diretti hanno perso minuti decisivi.

Nella prima settimana il ruolo di principale antagonista è sembrato appartenere ai Ford Raptor. Tutti e quattro i piloti ufficiali del marchio americano sono riusciti a inserirsi stabilmente nella lotta con Toyota e Dacia, dando vita a una fase iniziale estremamente serrata. Tuttavia, le prestazioni Ford si sono rivelate altalenanti, un limite condiviso anche da Toyota, alle prese con lo sviluppo della nuova Hilux 2026.

Nasser Al-Attiyah Dakar 2026

Al-Attiyah ha vinto per la prima volta nella tappa 6, salendo al comando della classifica generale. Nonostante ciò, il confronto per il successo finale è rimasto apertissimo fino alla seconda settimana. La svolta è arrivata dalla tappa 10, quando una serie di episodi ha via via eliminato i principali contendenti. Nella seconda metà della Marathon, Mattias Ekström e Mitch Guthrie hanno perso molto tempo a causa di errori di navigazione, compromettendo le loro ambizioni. Il giorno successivo, anche Carlos Sainz è incappato in una giornata negativa, aggravata da una penalità di 15 minuti per un waypoint mancato.

Il colpo quasi definitivo è arrivato nella tappa 11, quando Henk Lategan (Toyota), secondo classificato nel 2025, ha visto svanire ogni possibilità di successo a causa della rottura di un dado ruota. Da quel momento, Nani Roma è rimasto l’unico avversario credibile per Al-Attiyah, ma con un distacco difficile da colmare. Forte di circa 12 minuti di vantaggio a due giorni dal termine, il pilota qatariota ha potuto gestire le fasi finali senza prendersi rischi inutili, concludendo con 9’42” di margine sullo spagnolo di casa Ford.

Henk Lategan Dakar 2026

A 55 anni, Al-Attiyah consolida così un palmares unico nella storia del rally raid: sei vittorie alla Dakar con quattro costruttori diversi – Volkswagen, Mini, Toyota e Dacia – un traguardo che lo colloca tra i piloti più vincenti e longevi nella storia della specialità. Davanti a lui resta soltanto Peterhansel, capace di otto successi tra le auto (oltre a sei in moto).

Questo successo rappresenta un risultato storico anche per il Gruppo Renault: si tratta infatti della seconda vittoria assoluta al Dakar per un marchio del gruppo, dopo quella ottenuta da Claude Marreau nel 1982 con la Renault 20 Turbo 4×4. A queste vanno aggiunti i due successi firmati da Jean-Louis Schlesser con buggy artigianali dotati di motori della casa francese, ma il trionfo di Al-Attiyah segna il primo successo dell’era moderna per un progetto legato direttamente al costruttore.

La lotta per il podio: Ekström resiste, Loeb quarto

Se la vittoria di Nasser Al-Attiyah è stata messa al sicuro con un giorno di anticipo, la battaglia per l’ultimo gradino del podio si è protratta fino all’ultimo, con Mattias Ekström e Sébastien Loeb protagonisti di un confronto serrato. Lo svedese è riuscito a respingere l’assalto del nove volte iridato WRC grazie alla vittoria nella tredicesima e ultima tappa, chiudendo terzo con 37″ di vantaggio e eguagliando così il suo miglior risultato al Dakar, ottenuto nel 2023.

Mattias Ekstrom Dakar 2026

Il due volte campione DTM è stato uno degli uomini simbolo del Dakar 2026: tre vittorie di tappa, a cui va aggiunto il successo nel Prologo, hanno confermato la competitività del progetto Ford. Tuttavia, gli oltre 30 minuti persi nella tappa 9 hanno complicato il suo cammino, costringendolo a difendersi dal ritorno di Loeb. Il francese, privo di exploit ma estremamente regolare, ha risalito progressivamente la classifica con una serie di prestazioni solide, portandosi a ridosso del podio senza mai vincere una tappa.

Sainz quinto, Century protagonista con Serradori

Il quinto posto finale è andato a Carlos Sainz, autore di una rimonta costante dopo un avvio insolitamente prudente. La sua gara è stata però compromessa definitivamente dai 45 minuti persi nella tappa 10, che lo hanno estromesso dalla lotta per il podio. Il madrileno ha comunque chiuso a 28’30” da Al-Attiyah, confermandosi tra i protagonisti della classifica generale.

Prestazione di rilievo anche per Mathieu Serradori, che ha firmato uno dei risultati più significativi della sua carriera con il buggy Century, impreziosito dalla vittoria nella tappa 10, approfittando degli errori e dei problemi accusati dai principali rivali. Il campione del mondo Rally-Raid in carica Lucas Moraes ha chiuso settimo al debutto con Dacia, pagando l’inesperienza con il nuovo pacchetto tecnico, ma mantenendosi costantemente vicino ai primi.

In casa Toyota, il miglior piazzamento è stato l’ottavo posto di Toby Price, due volte vincitore della Dakar moto, che ha preceduto Seth Quintero. Il costruttore giapponese si era presentato al via con ambizioni elevate, confermate dal clamoroso 1-2-3-4-5 nella tappa 2, ma una serie di problemi tecnici e di navigazione ha progressivamente ridimensionato le ambizioni.

Quintero ha perso terreno per guasti meccanici già nella terza giornata, mentre Saood Variawa è stato rallentato nella tappa 7. Di fatto, Toyota ha potuto contare su un solo candidato alla vittoria: Henk Lategan. Il sudafricano aveva conquistato la leadership con il trionfo nella tappa 4 e ha continuato a lottare nonostante una serie di contrattempi, tra cui un ammortizzatore posteriore rotto e un problema al servosterzo. La sua speranza è però definitivamente svanita nella tappa 11, quando la rottura di un dado ruota posteriore lo ha costretto a perdere oltre quattro ore.

Il campione in carica Yazeed Al-Rajhi è stato protagonista di un’edizione sfortunata, ritirandosi nella tappa 4 per problemi meccanici dopo essere già uscito dalla lotta per la vittoria a causa di una serie di forature. Tra i privati, il miglior risultato è stato il 13° posto di Marek Goczal, mentre il figlio Eryk ha centrato un risultato storico conquistando la vittoria nella tappa 9 con la Toyota del team Energylandia. Infine, bilancio in chiaroscuro per X-raid Mini: nonostante la vittoria iniziale di Guillaume de Mevius, nessuno dei piloti del team è riuscito a chiudere la Dakar nella top 20.

DAKAR 2026, CLASSIFICA FINALE

Pos Equipaggio Auto Distacco
1 N. Al-Attiyah / F. Lurquin Dacia 48h56’53”
2 N. Roma / A. Haro Ford +09’42”
3 M. Ekström / E. Bergkvist Ford +14’33”
4 S. Loeb / E. Boulanger Dacia +15’10”
5 C. Sainz / L. Cruz Ford +28’30”
6 M. Serradori / L. Minaudier Century +45’02”
7 L. Moraes / D. Zenz Dacia +47’50”
8 T. Price / A. Monleon Toyota +52.07″
9 S. Quintero / A. Short Toyota +01h15’02”
10 S. Variawa / F. Cazalet Toyota +01h23’36”

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