Dopo tutte le presentazioni delle livree e delle monoposto della stagione 2026, un ultimo punto restava da chiarire: come si chiamerà la vettura con cui Cadillac affronterà la sua prima annata nel Mondiale di F1? La scuderia americana ha svelato il mistero quest’oggi, a una settimana dall’inizio del campionato. Il nome scelto è MAC-26, una sigla che contiene l’omaggio a un grande pilota dell’automobilismo non solo a stelle e strisce.
Il tributo alla figura del grande Mario Andretti
La sigla MAC-26 sta per Mario Andretti Cadillac 26, in onore del pilota italo-americano capace di vincere sia il Campionato del Mondo di F1 (1978, con Lotus), sia la 500 Miglia di Indianapolis (1969) sia la Daytona 500 (1967), un’impresa tuttora ineguagliata.
Presentando il nome della monoposto 2026, Cadillac ha descritto l’iniziativa come il riconoscimento “dell’eredità di Andretti, stabilendo al contempo uno standard di eccellenza che guida l’organizzazione nella preparazione della sua stagione d’esordio. Questo tributo rafforza un’identità lungimirante, radicata nelle prestazioni e nella ricerca del risultato ai massimi livelli del motorsport, unita a umiltà, umanità e passione“.

La famiglia Andretti ha giocato un ruolo importante nella nascita del progetto della nuova scuderia americana di F1, attraverso un percorso non privo di ostacoli e contrasti. La voglia di concretizzare questo progetto è stata ricordata dal CEO di Cadillac, Dan Towriss: “Andretti incarna il sogno americano e ispira il nostro approccio quotidiano alla costruzione di questo team“.
Il team principal Graeme Lowdon ha ricordato un aneddoto sui suoi primi passi in Cadillac: “Mario Andretti è una leggenda della F1. Un vero pilota che sa come vincere e spingersi oltre i limiti del possibile. Ma più di questo, è un uomo incredibile dal cuore gentile che crede nella capacità di ognuno di plasmare il proprio percorso. All’inizio del mio percorso con il team, mi ha chiesto di non deluderlo: spero che sarà orgoglioso di vedere finalmente la monoposto del Cadillac F1 Team che porta il suo nome scendere in pista“.
Andretti: “Il complimento più grande”
Andretti, che domani festeggerà l’86esimo compleanno, ha commentato così l’omaggio di Cadillac: “Correre è stata la gioia della mia vita. È il complimento più grande che il team Cadillac di F1 consideri quegli anni significativi e degni di essere ricordati con questo onore. Apprezzo l’opportunità che mi offre di avere un legame duraturo con la F1 e sono sinceramente grato a tutti coloro che continuano a riconoscere il mio ruolo nella storia delle corse“.

Nativo di Montona, figlio di esuli istriani, Andretti è ricordato anche per le sue esperienze al volante della Ferrari, di cui è stato pilota nelle stagioni 1971 e 1972. A queste si è poi aggiunta la breve parentesi del 1982, quando sostituì l’infortunato Didier Pironi esaltando il pubblico di Monza con una sorprendente pole position e il terzo posto nel GP Italia, contribuendo a conquistare il titolo Costruttori in quella tragica annata, segnata dall’incidente mortale di Gilles Villeneuve.



