Aston Martin, le vibrazioni fermano Alonso: “Spero che Honda faccia i suoi compiti”

Mar 15, 2026

Luca Manacorda

Ancora due ritiri in gara per Aston Martin nel GP Cina e obiettivamente era difficile attendersi un esito differente dalla seconda gara della stagione, in programma nel weekend successivo all’esordio di Melbourne. La scuderia britannica spera che i dati raccolti nei primi due fine settimana del Mondiale possano aiutare per mostrare i primi importanti progressi nel GP Giappone, gara di casa del partner Honda in programma a fine mese. A Shanghai sono emersi tutte le attuali criticità dell’AMR26, dalla scarsa affidabilità alle eccessive vibrazioni, passando per una velocità di punta deficitaria.

Alonso: “Vibrazioni eccessive e anomale, non sentivo mani e piedi”

Per Fernando Alonso si è ripetuto un po’ il copione visto a Melbourne. Lo spagnolo è stato protagonista di una grande partenza, supportato da una monoposto che almeno in quel frangente è competitiva, salvo venire poi rapidamente scavalcato da tutte le vetture che si era messo alle spalle, con cinque sorpassi subiti in un solo giro che lo spagnolo si è augurato via radio che venisse trasmesso. In realtà non è andato in diretta in mondovisione, ma è stato poi diffuso sui social dai tifosi che seguivano il suo onboard su F1 TV.

“Come ho detto in Australia, alla partenza abbiamo tutti la stessa batteria, completamente carica, e la macchina parte bene – ha detto a riguardo Alonso – Le partenze sono questione di istinto, non di quel campionato del mondo a batteria che abbiamo adesso. Quindi, questa è la parte più divertente“. La frustrazione dello spagnolo per la scarsa competitività dell’Aston Martin si è espressa anche in un saluto con la mano rivolto a Sergio Perez (foto qui sopra) che, con la Cadillac motorizzata Ferrari, lo ha successivamente superato sul lungo rettilineo verso curva 13 con un delta di velocità attorno ai 20 km/h.

L’altro enorme problema incontrato da Alonso in gara è stato quello, arcinoto e molto discusso, delle vibrazioni: “Mi sono ritirato perché le vibrazioni del motore erano eccessive e anomale. Dal ventesimo giro in poi, non sentivo più mani e piedi, e una volta che eravamo doppiati, con la safety car in pista, non aveva senso continuare a perdere sensibilità” ha detto lo spagnolo, ripreso sempre dalla sua onboard camera intento a togliere le mani dal volante in rettilineo per trovare un attimo di tregua da quella tortura. “Le vibrazioni sono sempre presenti. Si può guidare, ma dopo aver percorso più giri, in mezz’ora o 40 minuti, si inizia a perdere sensibilità, ed è quello che è successo a noi – ha aggiunto – Honda ha apportato alcune correzioni, ma il limite di giri non consente ancora di terminare una gara“.

A proposito del motorista giapponese, Alonso ha concluso lanciando un mezzo ultimatum in vista di Suzuka: “Cambi di approccio? Chiedete alla squadra. I miei piani sono chiari fino al Giappone: tornare a casa, riposarmi, allenarmi duramente e prepararmi adeguatamente per la gara. Spero che la Honda faccia i suoi compiti e che si possano vedere dei progressi in vista della gara“.

Stroll: “La macchina si è spenta improvvisamente”

Il GP Cina di Lance Stroll è durato una decina di giri, fino a quando la sua Aston Martin AMR26 si è fermata in fondo al rettifilo dei box. Il canadese cerca comunque di vedere gli aspetti positivi di un altro weekend difficile: “La macchina si è spenta improvvisamente in curva 1. Dobbiamo indagare, ma sospettiamo che si tratti di un problema alla batteria. Nel complesso, questo fine settimana abbiamo fatto più giri, raccolto più dati e imparato di più sulla vettura e sul motore, quindi questo è un aspetto positivo da trarre dalla Cina. Abbiamo molto lavoro da fare in tutti i settori e dobbiamo impegnarci per migliorare. Non è un momento facile per il team, ma stiamo lavorando tutti insieme e c’è molto potenziale da sfruttare“.

Anche Mike Krack, Chief Trackside Officer di Aston Martin, ha preferito sottolineare l’utilità del fine settimana di Shanghai in termini di comprensione della monoposto: “La macchina di Lance ha avuto un sospetto problema alla batteria e si è fermata al decimo giro. La gara di Fernando si è conclusa al 34° giro quando abbiamo ritirato la vettura a causa di vibrazioni anomale. È un aspetto su cui stiamo lavorando con Honda per migliorare. Abbiamo tratto molti dati e insegnamenti da questa gara, che applicheremo in preparazione per il Giappone“.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST