Aston Martin, Alonso lancia l’ennesima stoccata ad Honda: “Il motore è sempre quello che è”

Mar 13, 2026

Luigi Belfiore

Come era preventivabile alla vigilia di questo secondo appuntamento stagionale in Cina, Aston Martin si trova ancora una volta nelle retrovie del gruppo. Le due AMR26 progettate da Adrian Newey e guidate da Fernando Alonso e Lance Stroll hanno concluso la sessione di qualifiche Sprint rispettivamente al 19° e 20°, davanti solamente alle due Cadillac che si trovano in una fase di ambientamento totale visto l’arrivo quest’anno in un mondo del tutto nuovo. Il distacco dalla pole position di George Russell si è attestato intorno ai due secondi e mezzo e, nonostante il piccolo passo in avanti rispetto all’Australia, il team di Lawrence Stroll non può considerarsi minimamente soddisfatto.

Gli obiettivi per questa stagione erano completamente diversi, con tutto il mondo della F1 che attendeva si attendeva un’Aston Martin talmente competitiva da lottare per le prime posizioni. Tuttavia dei ritardi in fase di gestazione della nuova vettura e soprattutto i problemi relativi alla PU Honda, hanno offerto un quadro a dir poco drammatico e davanti al quale il team sta tentando in tutti i modi di ribaltare. Non sarà affatto semplice visto che le problematiche non sono di poco conto, ma Newey&Co contano di poter raddrizzare uno scenario che al momento non soddisfa nessuno.

ALONSO E STROLL DOPO LE QUALIFICHE SPRINT DELLA CINA

Questo il pensiero di Alonso dopo essere sceso dalla vettura al termine della sessione. “È stata una sessione di qualifiche breve, ovviamente solo due giri. Nelle prove di stamattina abbiamo cercato di capire qualcosa sul telaio, mentre il motore è quello che è”. Come già ripetuto il punto più debole della AMR26 è il propulsore Honda, che oltre ad essere poco affidabile, è molto poco performante. Sin dall’inizio della stagione ha rappresentato un vero e proprio deficit per gli uomini in verde, che proprio vista la scarsa affidabilità della PU non hanno potuto testare a dovere la nuova vettura. Di conseguenza i ritardi si sono accumulati sempre di più e questi stanno costringendo Aston Martin a trasformare le sessioni ufficiali, in vere e proprie sessioni di test. “Abbiamo cercato di migliorare il telaio e abbiamo fatto dei progressi minimi perché siamo così indietro che è difficile rendersene conto, ma credo che in Australia la Williams fosse circa otto decimi avanti, proprio davanti a noi, mentre qui sono circa tre decimi indietro, quindi abbiamo fatto qualche passo avanti… Ma ovviamente, essendo così indietro non si vede molto”.

Newey dopo l’Australia aveva affermato che il telaio dell’AMR26 non era poi così male, classificandolo come quinto in griglia. Tuttavia le vettura britannica è ancora sovrappeso e ciò ovviamente costituisce un’ulteriore limitazione importante. Aston Martin si trova dunque in un buco nero al momento, anche se allo stesso tempo è importante rimanere positivi. Come affermato da Alonso il distacco rispetto alla Williams si è ridotto rispetto all’Australia e nonostante quest’ultimo rappresenti un dato non molto indicativo, deve comunque essere da motivazione per la l’intera squadra. Questo invece il pensiero di Lance Stroll al termine delle qualifiche Sprint, con il canadese che in grosso modo ha ricalcato quanto detto dal compagno di scuderia.

“Abbiamo raccolto dati importanti, quindi è positivo, ma stiamo ancora lottando con gli stessi problemi che avevamo una settimana fa a Melbourne. In definitiva, non vogliamo lottare per la P19 e la P20, quindi abbiamo molto su cui lavorare, ma siamo venuti in Cina con l’obiettivo principale di continuare a imparare di più sulla macchina”. Il proseguimento del fine settimana sarà dunque importante per comprendere sempre di più la vettura. Ovviamente non possono esserci obiettivi in termini di risultato ed è molto difficile che Alonso e Stroll riescano a completare l’intera gara. Tuttavia riuscire quantomeno a terminare la gara Sprint potrebbe essere molto utile per avere sempre più dati a disposizione da analizzare. Con ogni probabilità il mondo della Formula 1 si fermerà ad aprile vista la situazione geopolitica in Medio Oriente e che non dovrebbe permettere lo svolgimento dei gran premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita. Questa potrebbe rappresentare un’occasione per Aston Martin di studiare a fondo quello che sta succedendo, anche se ovviamente in questo lasso di tempo sarà complicato fare dei grandissimi passi in avanti.

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