In casa Aston Martin continua il lavoro per risolvere i problemi emersi in inverno e confermati nei test ed in Australia. Le forti vibrazioni del motore Honda, e non solo, stanno limitando di molto il potenziale e chilometraggio del team in pista. Il team si presenta a Shanghai con l’obiettivo principale di accumulare giri e comprendere meglio il comportamento della vettura. A Melbourne a parlare è stato principalmente Adrian Newey, creando anche scalpore con alcune sue dichiarazioni. Quest’oggi, in Cina, si sono presentati. Mike Krack, e il responsabile Honda delle operazioni in pista Shintaro Orihara.
Honda: affidabilità e numero di componenti sono il problema principale
Nel weekend del Gran Premio d’Australia Adrian Newey aveva evidenziato uno dei principali limiti con cui il team si è presentato all’inizio della stagione. “Siamo a corto di batterie. Abbiamo solo due batterie rimaste, quelle che sono montate sulle vetture. Se ne perdiamo una, ovviamente diventa un grosso problema.” La situazione ha inevitabilmente condizionato il lavoro del team, costringendo Aston Martin a gestire con attenzione il chilometraggio e l’utilizzo delle componenti.
Alla vigilia della gara di Shanghai è intervenuto anche Shintaro Orihara, trackside general manager di Honda, che ha aggiornato sul lavoro svolto dopo la gara australiana. “Abbiamo trovato alcuni progressi sul problema delle vibrazioni e continuiamo a lavorare duramente per ridurle,” ha spiegato. L’affidabilità resta però uno degli aspetti principali su cui concentrarsi: “L’affidabilità è ancora il punto su cui dobbiamo migliorare di più. Stiamo lavorando a stretto contatto con Aston Martin e abbiamo individuato alcune contromisure che proveremo.”

Il weekend di Melbourne ha comunque fornito indicazioni utili: “Abbiamo accumulato chilometraggio durante la gara e abbiamo imparato qualcosa sulla guidabilità e sulla gestione dell’energia. Ora stiamo implementando queste informazioni nel nostro sistema di simulazione.” Uno dei temi più delicati resta però l’unità di batterie disponibili per Honda. In questo senso Orihara ha confermato che Honda sta lavorando per recuperare le unità danneggiate. “Abbiamo visto buoni progressi in termini di riparazione. Non posso entrare nei dettagli, ma stiamo lavorando duramente per recuperarla. Il problema della batteria non è collegato alle vibrazioni, è qualcosa di piccolo all’interno della batteria.”
Krack: “L’obiettivo è continuare a fare giri”
Presente al fianco di Orihara, Mike Krack ha voluto smorzare un po’ le polemiche e soprattutto distogliere il focus dalla questione ‘batterie’, in particolare in riferimento alle unità disponibili, nonostante l’allarme lanciato direttamente dal Team Principal e CEO dello stesso team. “Non credo abbia senso continuare a parlare del numero di batterie. La situazione è stata resa pubblica a Melbourne e non penso sia utile continuare a insistere su questo tema.”

Krack ha anche difeso i piloti, spesso chiamati a rispondere pubblicamente alle difficoltà tecniche del team. “Nessuno vuole trovarsi in questa situazione, ma i piloti fanno parte della squadra come tutti noi e dobbiamo affrontarla insieme. A volte sono più emotivi, altre volte più costruttivi. Bisogna capire che sono in una posizione particolare perché dopo ogni sessione devono rispondere a domande difficili, spesso senza avere una soluzione immediata.”
Guardando al weekend di Shanghai, l’obiettivo resta pragmatico: accumulare chilometri. “Ogni giro che fai è importante, Quello deve essere il primo obiettivo. Con i passi che abbiamo fatto e con quelli che proveremo questo fine settimana speriamo di avvicinarci sempre di più all’obiettivo.”
Alonso: “Siamo indietro rispetto a tutti gli altri”
Fernando Alonso ha confermato la situazione tecnica non è cambiata in modo sostanziale, sottolineando a sua volta come la mancanza di pezzi di ricambio sia un fattore che incide sul lavoro di Aston Martin. “Non è poi così diverso, Purtroppo la situazione non è cambiata nei quattro o cinque giorni trascorsi da Melbourne.” Il due volte campione del mondo si aspetta quindi un altro fine settimana complesso: “Penso che sarà un altro weekend difficile e stiamo cercando di capire il più possibile sulla vettura.”

“Stiamo limitando il numero di giri in alcune sessioni perché siamo a corto di pezzi, Stiamo cercando di ottenere qualcosa di positivo dal weekend.”
Il confronto con i rivali evidenzia anche il gap in termini di dati raccolti: “Probabilmente sono circa dieci passi davanti a noi. Hanno percorso circa 1.000 giri dai test di Barcellona, mentre noi forse ne abbiamo fatti 100.” Una differenza che, secondo Alonso, riporta Aston Martin praticamente al punto di partenza: “Se loro non sono ancora completamente ottimizzati, immaginate noi: siamo sostanzialmente tornati all’inizio.”



