Il weekend del GP Austria si apre con alcuni importanti chiarimenti che arrivano dall’Aston Martin, non solo per quanto riguarda la pista. Nel giovedì del Red Bull Ring il team principal Mike Krack e Shitaro Orihara, in rappresentanza di Honda, hanno incontrato i media – tra cui AutoRacer.it – affrontando due temi caldissimi: l’evoluzione tecnica della power unit nipponica con il progetto ADUO e il futuro di Fernando Alonso, finito al centro di insistenti voci di mercato.
Capitolo Power Unit: due gettoni e la novità “ADUO” per l’estate
Sul fronte tecnico, l’attenzione si sposta sulla partnership con Honda in vista dei nuovi regolamenti. Orihara ha fatto il punto sullo sviluppo del progetto ADUO, confermando che il costruttore giapponese andrà a spendere due gettoni di sviluppo per un pacchetto di evoluzioni della power unit previsto per l’estate: “Sì, andremo a spendere due gettoni di sviluppo per il pacchetto di evoluzioni della power unit previsto per questa estate. Si tratta di un passo avanti mirato all’interno del progetto ADUO, ma preferiamo mantenere i piedi per terra e non creare facili entusiasmi finché non vedremo i riscontri in pista“.

Non si tratterà di piccoli accorgimenti, ma di un passo avanti mirato, anche se in casa Honda si preferisce mantenere i piedi per terra per evitare facili entusiasmi. Sulle tempistiche esatte dell’introduzione, Orihara ha ironizzato sul meteo e sui calendari europei: “Difficile dire se arriverà prima o dopo la chiusura estiva delle fabbriche… d’altronde è difficile definire quando sia l’estate, se guardiamo al meteo del Regno Unito o a quello della Spagna!”.
Sviluppo disaccoppiato: le parole di Krack
Al di là delle battute sulle scadenze estive, Mike Krack ha voluto fare totale chiarezza sulla gestione strategica degli aggiornamenti, precisando che lo sviluppo del telaio e quello della power unit viaggeranno su binari completamente indipendenti: “Non dobbiamo per forza legare l’introduzione dei pacchetti aerodinamici o strutturali della vettura al debutto del nuovo motore Honda. I due programmi di sviluppo sono disaccoppiati: se abbiamo novità pronte per il telaio, le porteremo in pista non appena saranno deliberate, senza aspettare i tempi della power unit. Questo ci garantisce la massima flessibilità strategica per recuperare competitività”.
A riguardo, nelle scorse settimane si era parlato con insistenza di un aggiornamento importante solo dopo l’estate, scenario confermato anche da alcune dichiarazioni di Alonso. Non è da escludere però che un grosso pacchetto di aggiornamento riesca ad esordire invece già a Spa, nel primo dei due appuntamenti che precedono la consueta sosta estiva.
Il futuro di Alonso: la decisione dopo l’estate (e l’ombra Alpine)
Il mercato piloti continua a bollire e il nome del momento è ancora una volta quello di Fernando Alonso. Nel paddock si fanno sempre più insistenti le voci di contatti tra lo spagnolo e Alpine per un clamoroso ritorno. Mike Krack ha cercato di gettare acqua sul fuoco, ribadendo la centralità del due volte campione del mondo nel progetto di Silverstone: “Se guardiamo indietro di una o due stagioni, abbiamo sempre detto chiaramente che Fernando è qui per rimanere. Siamo felici dei nostri piloti, sono dentro questo progetto insieme a noi”.

Tuttavia, la permanenza nel team oltre il 2026 non è affatto scontata. Lo stesso Alonso deciderà se continuare a correre nel 2027 solo dopo la pausa estiva. Un’attesa che tiene l’Aston Martin sulla corda, anche se Krack elogia la professionalità del suo alfiere: “I piloti sono i più esposti e influenzati da questa situazione, e il modo in cui Fernando la sta gestendo… tanto di cappello. Ho grandi speranze che continueremo a lavorare insieme, non dovrebbe ritirarsi, è ancora troppo veloce“.



