La nuova stagione dell’Aston Martin è iniziata dal GP Ungheria, appena prima della sosta estiva. All’Hungaroring ha infatti debuttato la AMR26B, monoposto con 16 componenti aggiornate rispetto alla vettura vista nella prima parte del campionato. Un pacchetto di upgrade che rappresenta solo il primo step della riscossa del team di Silverstone e che ha dato indicazioni incoraggianti, sottolineate con soddisfazione sia dai piloti sia dai vertici della scuderia. Ora l’attesa è per le prossime novità che esordiranno al ritorno dalle vacanza e attese sia a Zandvoort sia tra i successivi appuntamenti di Monza e Baku.
La soddisfazione della famiglia Stroll
I primi riscontri offerti dal pacchetto ‘B’ dell’AMR26 sul tracciato di Budapest hanno riportato un cauto ottimismo all’interno dell’organizzazione Aston Martin, a partire dal proprietario del team Lawrence Stroll: “Abbiamo chiaramente fatto un grandissimo passo avanti, ed è solo uno dei tanti che arriveranno. Per questo motivo sono davvero molto soddisfatto. Devo ringraziare per tutto il duro lavoro le ragazze e i ragazzi in fabbrica che hanno reso possibile questo progresso” ha commentato l’imprenditore ai microfoni di Sky Sports UK.

A confermare i progressi avvertiti nell’abitacolo è stato anche il figlio Lance Stroll, tredicesimo sul traguardo davanti al compagno di squadra Fernando Alonso e tornato a battersi a ridosso del gruppo centrale: “Mi sono sentito bene in macchina ed è stato bello avvertire la sensazione di essere di nuovo in gara. Non siamo ancora dove vorremmo essere, per cui c’è dell’altro lavoro da fare, ma adesso siamo nel gruppo a giocarcela. Più giri faremo con questo pacchetto e più prestazione riusciremo a tirare fuori. È l’aggiornamento più incoraggiante che abbiamo avuto da molto tempo a questa parte e ne avremo altri in arrivo per Zandvoort, quindi è positivo vedere che stiamo andando nella giusta direzione” ha affermato il pilota canadese.
Le novità annunciate da Newey e le prospettive con il motore Honda
L’efficacia delle novità introdotte all’Hungaroring è stata analizzata con grande pragmatismo anche da Adrian Newey, che ha rimarcato l’importanza della corrispondenza emersa tra le simulazioni e i riscontri effettivi dell’asfalto: “È chiaro che abbiamo compiuto un primo passo avanti molto incoraggiante con questo aggiornamento e il progresso fatto fa grande merito al duro lavoro dell’intera squadra a Silverstone. Un altro aspetto positivo è che le prestazioni sono state in linea con le previsioni dei nostri dati, mostrando una buona correlazione tra i nostri strumenti di simulazione aggiornati e la pista. Questo è un solido segnale del fatto che ci troviamo sulla giusta strada di sviluppo sia a breve che a lungo termine“.
Come aveva fatto già nella conferenza stampa del venerdì a Budapest, Newey ha annunciato ulteriori novità già per il GP Olanda: “Con le preziose informazioni raccolte oggi abbiamo una base concreta su cui costruire al rientro dalla pausa estiva, con ulteriori novità pianificate per Zandvoort“ ha spiegato l’ingegnere britannico.

Credit: Tomasz Mroz
Resta aperto il tema legato alla Power Unit e alle prestazioni del propulsore, punto su cui lo stesso Alonso aveva fatto chiarezza ricordando quanto sia fondamentale la spinta del costruttore nipponico nella seconda metà di stagione. Sul fronte powertrain, le rassicurazioni arrivano direttamente dall’ingegnere capo in pista di Honda, Shintaro Orihara, che ha confermato l’arrivo di cavalli e prestazione: “Guadagneremo tempo sul giro, questo è sicuro”.
L’indirizzo tecnico intrapreso con l’AMR26B permette ora di quantificare esattamente cosa serva per colmare il deficit, delineando una tabella di marcia serrata: la roadmap tracciata da Newey e dalla fabbrica prevede infatti novità d’integrazione tra telaio e motore già in Olanda, con un ulteriore step evolutivo pianificato tra Monza e Baku.



