Una top cinque acciuffata sul finale e la crescente consapevolezza che le difficoltà potrebbero finalmente essere alle spalle. Kimi Antonelli lascia Singapore felice a metà. Certo, il quinto posto, riguadagnato sul finale dopo una corsa passata alle spalle della Ferrari di Leclerc è un buon risultato, ma quando il tuo compagno è addirittura il vincitore della corsa una dose di amarezza non può che restare.
WOLFF: “PER KIMI IL BICCHIERE è MEZZO VUOTO”. ANTONELLI: “LA PARTENZA MI HA OBBLIGATO A RIMONTARE”
“Chi lo conosce sa bene che per Kimi sarà un bicchiere mezzo vuoto – conferma anche il Team Principal Toto Wolff – sono certo che starà ancora pensando al finale delle qualifiche, che non è andato come previsto, privandosi così della possibilità di partire in prima fila”. Già il sabato, difatti, il bolognese si era detto piuttosto deluso dopo alcune imprecisioni che l’avevano limitato in quarta posizione a quasi quattro decimi dal compagno di box. “Anche la partenza non è stata ideale – ha aggiunto Wolff – gli è costata due posizioni”.

“Ho avuto un po’ di problemi di pattinamento delle ruote nella seconda fase della partenza, e questo mi è costato la prima curva – ha confermato Antonelli – ho perso due posizioni e da lì la gara è diventata una rimonta. Il ritmo era davvero buono a dire il vero, mi sentivo molto a mio agio in macchina e sono solo un po’ deluso perché il potenziale era più alto. Penso che con una Q3 migliore sarebbe stata una storia diversa ma ci proveremo a fare meglio la prossima volta”.
Lo start difficoltoso ha fatto sì che il pilota della Mercedes venisse sopravanzato dalla McLaren di Norris e dalla Ferrari di Leclerc, obbligandolo ad una lunga corsa di pazienza alle spalle del monegasco. “È stata impegnativa dal punto di vista fisico, ma sono soddisfatto di come sono riuscito a recuperare. Il ritmo era buono e ho guadagnato una posizione con un bel sorpasso su Leclerc. Avremmo potuto ottenere qualcosa in più oggi, ma il quinto posto resta un buon risultato. Complimenti a George per la grande vittoria e l’ottima prestazione. È un risultato importante per la squadra e ci aiuta molto nella classifica costruttori. Sicuramente la macchina sta diventando sempre più forte. Riesco davvero a mettere la macchina dove voglio e a giocarci, e questo è un vero aspetto positivo e, sì, non vedo l’ora delle prossime gare”.

Un pensiero tutto sommato condiviso anche dal suo TP che ha voluto esaltare la manovra del bolognese sulla Ferrari numero 16: “Io ci vedo anche una prestazione solida, il sorpasso su Leclerc è stato molto deciso, non lo abbiamo visto nelle riprese televisive ma dalla telemetria abbiamo potuto vedere quanto forte abbia frenato! Ha spinto il pedale con così tanta pressione da innescare delle oscillazioni nel sistema”.
ANTONELLI: ORA NON SI PUÒ CHE MIGLIORARE. IL PERIODO NERO È ALLE SPALLE?
“Kimi ha perso un paio di posizioni alla partenza; una all’inizio della gara e un’altra nelle prime curve, dove ha faticato a trovare aderenza all’interno – è il commento di Andrew Shovlin, Trackside Engineering Director della Mercedes, sulla gara del bolognese – ha comunque disputato una gara davvero impressionante, finendo davanti a entrambe le Ferrari e dimostrando un ottimo ritmo una volta liberatosi dal traffico”.

Tutto sommato, dopo la buona corsa di Baku la top cinque ottenuta a Singapore, tracciato su cui peraltro il 18enne italiano non aveva mai girato prima è un risultato di tutto rispetto. Non peraltro, già alla vigilia del fine settimana di Marina Bay Wolff aveva voluto rassicurare sulla presenza del talentino in squadra anche il prossimo anno, ribadendo che “Kimi sarà con noi anche nel 2026”. E con il periodo nero alle spalle, si può solo migliorare.



