Antonelli: “Red Bull non deve aspettare come noi in partenza”

Feb 19, 2026

Jacopo Moretti

La mia Mercedes è buona, ma gli altri top team si stanno nascondendo”. Così Kimi Antonelli ha provato a riassumere le giornate di test sul circuito di Sakhir, in Bahrain, dove i piloti stanno imparando a conoscere le nuove F1. Più piccole e leggere rispetto al passato, le monoposto 2026 si sono rivelate forse più complesse del previsto sotto il cofano dove: “avere un’erogazione di energia è fondamentale. Saper usare la batteria nel modo giusto farà tutta la differenza”. Per non parlare delle partenze:Non sono per nulla facili, ma la Fia sta cercando di aiutarci”.

Nulla di nuovo, insomma, visto che nessuna delle scuderie di vertice ha intenzione di svelare il proprio potenziale reale. “Nessuno dei top team va piano – spiega Antonelli ai microfoni Sky – soprattutto McLaren ha dimostrato di saper fare un importante step in termini di performance. Loro e Red Bull si stanno nascondendo”.

Antonelli (Mercedes)

Caos partenze, Antonelli: “Red Bull ha turbo più piccolo, non deve aspettare in griglia come noi”

Ad accomunare tutti, o quasi, c’è però il tema partenze: “Non sono semplici – conferma Kimi -, l’assenza dell’MGU-H ci impone di portare in pressione il turbo e per farlo devi andare sul gas con il giusto tempismo per avere il turbo pronto quando si spegneranno i semafori. In qualche modo la Fia sta cercando di aiutarci”. Non a caso sui lati del rettilineo dell’impianto di Sakhir sono stati posizionati dei panelli per avvisare, con una luce blu, quando mancano cinque secondi all’accensione dei semafori. Eppure “ci sono team che sembrano non averne bisogno. Red Bull, per esempio, è andata sul gas appena si è accesa la prima luce, non prima. Questo perché probabilmente hanno un turbo più piccolo a differenza nostra”.

“Sorpassi? Non sono più semplici. E le modalità della batteria qui in Bahrain non aiutano”

E con le partenze che verosimilmente rappresenteranno un interrogativo fino a Melbourne – specie considerando che la Fia ha confermato di non aver intenzione di modificare le regole nell’immediato – anche il tema sorpassi tiene banco. “Guidare alle spalle di una vettura non è semplice, specie quando si è a meno di un secondo di distanza. In quel caso la perdita di carico è importante e quindi non è semplice sopravanzare. Stare invece ha due o tre secondi da chi ti precede è sicuramente meglio dello scorso anno, anche se non significa che sarà più facile passare. Credo che molto dipenderà dalle caratteristiche del tracciato e dall’energia che viene utilizzata nel corso del giro”.

C’è da dire che i nuovi regolamenti hanno comunque previsto delle modalità di spinta (boost e overtake) in grado di aiutare i piloti in fase di soprasso. “Per la verità qui in Bahrain non fanno una grande differenza – spiega Antonelli – mi aspetto che su altri tracciati possano fare una maggior differenza. Sicuramente sono aiuti da usare con intelligenza, usarli male può penalizzarti parecchio”.

Antonelli Red Bull

Antonelli: “Lavoriamo per avere costanza di erogazione in rettilineo. Così eviteremo errori e bloccaggi”

Osservando poi le vetture in azione nel corso dei test, non di rado si notano errori e bloccaggi in fase di staccata. Un fenomeno legato al fatto che i piloti non giungono quasi mai in frenata alla stessa velocità del passaggio precedente. “Effettivamente stiamo lavorando molto per avere una certa costanza nella batteria che usiamo in rettilineo così da poter arrivare in fondo al dritto senza aver sbalzi di velocità ed evitando bloccaggi. In questo senso, avere una buona erogazione farà la differenza, perché sai cosa aspettarti in staccata. Sarà un aspetto cruciale, specie in qualifica”. E a due settimane dal primo GP dell’anno, “lavorare al simulatore sarà fondamentale. In Australia avremo solo (!) tre prove libere mentre qui in Bahrain abbiamo avuto sei giorni di prova dove poter lavorare sulla gestione della batteria. Cercheremo di prepararci il più possibile, vogliamo essere pronti ad ogni situazione”.

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