Reduce da un weekend pieno di insicurezze, Antonelli arriva in Ungheria con una speranza per poter sorridere: in Mercedes torneranno alla vecchia sospensione che avevano prima della stagione europea. Sbarcato nel vecchio continente, infatti, Kimi ha incontrato le prime difficoltà dopo un inizio di stagione sorprendente, complici problemi di affidabilità della W16 e un feeling che ha iniziato a venir meno. Nelle interviste rilasciate nel giovedì all’Hungaroring, il giovane italiano ha parlato di questo ritorno al passato. In Ungheria Verstappen ha messo fine ai rumors che lo vedevano lontano dalla Red Bull e vicino alla Mercedes. Dal canto suo, Russell afferma come anche lui non abbia mai messo in discussione il suo futuro a Brackley. Come il bolognese compagno di box, anche il britannico commenta il ritorno alla vecchia specifica.
Antonelli: “torneremo alle vecchie specifiche, spero di ritrovare fiducia”
Nello scorso weekend ci eravamo lasciati con un Antonelli in lacrime in seguito alle delusioni delle qualifiche, chiuse entrambe anticipatamente in Q3. Kimi aveva affermato come non si sentisse più a suo agio con la W16 e avesse dovuto adattare il suo stile di guida alle nuove modifiche portate a Imola, non riuscendo però ad adattarsi al meglio. “Questo fine settimana torneremo alle vecchie sospensioni, spero che questo riporti feeling alla guida, perché, a parte il Canada, ho faticato a guidare la macchina e ad acquisire fiducia”. Poi spiega nel dettaglio le difficoltà a cui è andato incontro: “Anche io non mi sono adattato al meglio, perché cercavo sempre di mantenere il mio stile e di guidare la macchina come volevo, ma non ha funzionato: ho uno stile aggressivo e questo rendeva la W16 ancora più imprevedibile. George, invece, è riuscito ad adattarsi un po’ meglio, ma entrambi guideremo con le sospensioni vecchie. Penso che questo sia ciò che ha fatto male in questa stagione europea. Quindi spero che la vecchia sospensione riporterà un po’ la sensazione che avevo prima dell’inizio della stagione europea.”

La correlazione tra il rendimento di Antonelli e gli aggiornamenti sulla W16 è stata scoperta di recente durante un meeting con il team dopo il Belgio: “Montreal è una pista così speciale ed era davvero buona per la nostra sospensione, principalmente perché non avevamo un vero punto di ingresso combinato ad alta velocità. Quando siamo tornati dopo il Canada, abbiamo affrontato piste davvero ad alta velocità e questo penso che abbia fatto ancora più male alla fiducia proprio perché era piuttosto difficile e con la mia guida stavo rendendo la macchina ancora più imprevedibile. Se hai una macchina imprevedibile in un circuito ad alta velocità è davvero difficile spingerla al limite perché non sai mai se terrà o meno.”

Commenta poi lo sfogo avuto davanti alle telecamere in Belgio, dove non è riuscito a trattenere le lacrime: “Penso che a volte sia meglio fare così invece di tenersi tutto dentro. Ero molto frustrato dalle mie prestazioni, sentivo che il potenziale fosse molto più alto di quanto mostrato, sicuramente mi sono sentito molto meglio dopo. Soprattutto dopo le qualifiche ho capito molto chiaramente che non stavo dando il massimo e ho guardato dentro me stesso. In questi casi mi piace voltare subito pagina e andare in pista: Spa è stato un weekend difficile e voglio davvero fare bene questo fine settimana prima di andare in pausa estiva.”

Russell: “non ho mai temuto di perdere il posto. Troveremo un accordo”
Il futuro di Russell in Mercedes è stato messo in discussione in questi ultimi mesi da un possibile arrivo di Verstappen a Brackley. In Ungheria l’olandese è messo a tacere questi rumors confermando di non aver mai messo in dubbio la sua permanenza in Red Bull. Sono inevitabili quindi le domande al pilota britannico su questo tema: “In tutta la mia carriera la squadra mi ha supportato tantissimo e mi ha sempre offerto delle opportunità incredibili. I nostri obiettivi erano sempre allineati e ciò che era nel migliore interesse del team era anche a mio vantaggio”. Descrive poi gli ultimi mesi: “Negli ultimi sei mesi mi sono trovato in una situazione davvero unica. Non avevo un grande potere per discutere un rinnovo perché forse gli interessi non erano più allineati da un po’ di tempo. E mi sono trovato in una condizione di rischio: ho sempre cercato di dare il massimo per ridurre quel rischio”.
Cambio di management? “Non lo so, a dire il vero. Non vorrei che si arrivasse a qualcosa del genere. Ho ancora fiducia in Toto e nella squadra che mi sosterrà finché sarò al top. È su questo che mi devo concentrare. Ma sia per Kimi che per me, questi ultimi mesi non sono stati i più rassicuranti sul nostro futuro e tutto questo è stato un po’ contraddittorio”. Chiude poi la questione: “Non hanno fretta di ingaggiare Kimi o me perché abbiamo un legame a lungo termine. In verità non ho mai temuto di perdere il mio posto, anche se a voi piace farne un dramma. Sento di avere ancora molto da dare. Voglio dare il meglio in Ungheria per andare in vacanza la prossima settimana e godermi la pausa, senza che sia pressione da parte mia o dalla squadra. Raggiungeremo un accordo, ma dovrà essere giusto per entrambe le parti.”

Russell commenta poi il ritorno alla sospensione vecchia, specificando però come non sia sicuro che il problema delle ultime prestazioni sottotono sia effettivamente questo: “Finché non torniamo a una base e vediamo i risultati migliorare non puoi dire categoricamente che sia quella la ragione. Ovviamente sono auto complesse. Al momento abbiamo delle idee, come la maggior parte dei team, sul perché non siamo in testa al campionato . Quindi torneremo indietro. Non mi aspetto di fare faville questo fine settimana, ma spero che potremo tornare in quella confortevole top five e lottare per dei buoni punti senza lo stress del Q1 e del Q2”.
Riguardo alla sospensione posteriore, Antonelli ha spiegato che Russell era in grado di farla funzionare meglio grazie al suo stile di guida. Si potrebbe pensare quindi a un passo indietro per il britannico con il ritorno alla vecchia specifica: “Kimi ha avuto più difficoltà di me con la sospensione, ma anche i miei risultati sono stati peggiori. Queste ultime sei gare sono state le peggiori della nostra ultima stagione e all’inizio dell’anno avevo molta più fiducia. I giri venivano facili, mentre ora è molto più impegnativo. Quindi non ci sono mai garanzie, ma penso che quello potrebbe essere una piccola, piccola parte.”



