Antonelli: “Inizio migliore del previsto, ma il rapporto con Russell non è cambiato”

Apr 18, 2026

Luca Manacorda, Giuliano Duchessa

Dopo l’incredibile avvio di stagione che lo vede leader del Mondiale, Kimi Antonelli ha incontrato la stampa in una media session per fare il punto della sua situazione personale e di quella in casa Mercedes in attesa della ripresa del campionato. Con due vittorie nelle prime tre gare, il giovane talento italiano ha scosso le gerarchie del team, dimostrando una maturità che va oltre i suoi anni e mettendo in seria discussione la leadership del ben più esperto George Russell.

Aspettative e mentalità: “Focus sul processo, non sul titolo”

L’avvio fulminante ha sorpreso molti, forse anche lo stesso Antonelli, ma la parola d’ordine rimane “umiltà“: È stato un inizio migliore di quanto tutti noi avessimo previsto o sperato ha ammesso Kimi – Le aspettative sono cambiate automaticamente, ma cerco di mantenere la stessa mentalità delle prime tre gare. Voglio concentrarmi solo su ciò che devo fare e mettermi nella posizione migliore per ottenere il massimo”.

L’errore ora sarebbe quello di cambiare approccio iniziando a pensare già in ottica titolo iridato: “Quello che non voglio fare è iniziare a pensare al risultato finale o a lungo termine ora che siamo in una buona posizione – ha aggiunto il pilota della Mercedes –Mi concentro sul presente, sul processo e sul alzare l’asticella poco a poco, perché i concorrenti si avvicineranno”.

La pausa forzata: tra riflessione e preparazione fisica

Il buco in calendario causato dalla cancellazione dei gran premi mediorientali previsti nel mese di aprile è stato visto da Antonelli come un’opportunità di crescita, nonostante la voglia di tornare in pista sia ormai quasi insostenibile: “La pausa da un lato è stata positiva, ma ora inizia a sembrare troppo lunga. Ho cercato di rimanere attivo con i test Pirelli e un po’ di guida sulle GT, sfruttando il tempo per riflettere sul perché i primi weekend sono andati bene e dove avrei potuto fare meglio”.

Se questo insolita prima parte di stagione ha offerto una lunga pausa, il ritmo del mondiale di F1 2026 aumenterà esponenzialmente soprattutto in autunno: “Mi sto allenando molto duramente sul piano fisico perché alla fine dell’anno avremo molti triple header. Sarà fondamentale ricaricare le batterie e rinforzarsi per mantenere un livello costante durante tutta la stagione”.

Crescita e controllo: l’esperienza come fattore chiave

Rispetto al debutto della scorsa stagione, Antonelli sente di aver preso in mano le redini della sua performance, eliminando quella sensazione di incertezza tipica dei rookie: “In generale mi sento più forte e molto più in controllo della situazione. Aver già corso su tutte le piste l’anno scorso aiuta tantissimo; so cosa aspettarmi, come muovermi e come gestire me stesso durante il weekend”.

Lo stress dell’esordio aveva portato Kimi a una crisi lo scorso anno, culminata con le lacrime dello scorso anno a Spa: “Questa esperienza gioca un ruolo enorme quest’anno: mi sento più rilassato, più fiducioso. Spero che questo mi aiuti soprattutto in quei circuiti dove l’anno scorso ho faticato di più”.

Simulatore e “Generazione Z”: l’arte dell’adattamento

Antonelli non nasconde l’importanza del lavoro virtuale, vedendolo non come un sostituto della pista, ma come un acceleratore di competenza, specialmente con i complessi regolamenti 2026: Faccio molto simulatore a casa e inizierò ora un programma intenso in fabbrica. Per noi giovani è forse più facile adattarci perché siamo abituati a cambiare auto ogni anno nelle categorie junior. Quando passi un intero ciclo su una certa macchina e poi salti su qualcosa di completamente diverso, è un grande cambiamento”.

Adattabilità è la parola chiave e vale anche nel rapporto con il simulatore: “Tuttavia, con gli strumenti che abbiamo oggi, chiunque sia di mentalità aperta può fare la differenza, indipendentemente dall’esperienza. Forse all’inizio era un vantaggio per noi rookie, ma ora siamo tutti su un livello simile”.

I rapporti nel garage: George Russell e la famiglia

Antonelli ha poi toccato il tema della convivenza con George Russell, che non sembra aver risentito della nuova gerarchia in classifica: Il rapporto con George è molto forte e non è cambiato. C’è molto rispetto tra noi, stiamo lavorando bene e c’è una bella dinamica nel team. Certamente mi sento un contendente, sono qui per vincere gare e campionati, ma siamo entrambi consapevoli che è fondamentale mantenere una buona atmosfera per aiutare la Mercedes a vincere il mondiale costruttori. Entrambi non vogliamo sprecare l’opportunità offerta da questa macchina così competitiva”.

FOTO da: @MercedesAMGF1 – X

Infine, per quanto riguarda il supporto familiare, Kimi ha sottolineato come il padre sia fondamentale nel mantenerlo con i piedi per terra, fornendo consigli non tanto sulla guida, quanto sull’approccio mentale e comportamentale durante i weekend di gara: “Mio padre ha ancora un grande impatto su di me, abbiamo un legame fortissimo. È la persona che mi ha insegnato quasi tutto ciò che so e che riesce sempre a mantenermi con i piedi per terra in ogni occasione”.

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