Antonelli: “Concessioni ADUO alla Mercedes? Sono rimasto sorpreso, la nostra PU è già forte”

Giu 12, 2026

Luca Manacorda

L’uomo copertina del mondiale di F1 2026 è ovviamente Kimi Antonelli. L’italiano pare a suo agio in questo ruolo non solo in pista ma anche con i media, come ha confermato la conferenza stampa del giovedì a Barcellona che ha visto il pilota della Mercedes gettonatissimo dalle domande della platea. Il diciannovenne ha spiegato i cambiamenti che gli hanno permesso di migliorare dopo le difficoltà della stagione d’esordio e il rapporto privilegiato con due senatori come Lewis Hamilton e Max Verstappen, oltre ad ammettere il suo stupore per le concessioni ADUO ottenuto dalla Mercedes.

Il potenziale di Barcellona: “Un tracciato standard per capire il valore del nostro pacchetto”

Dopo le tappe atipiche di Montréal e Monte Carlo, il weekend del Circuit de Catalunya rappresenta per Antonelli e per la Mercedes il vero banco di prova per valutare la bontà degli ultimi aggiornamenti introdotti sulla monoposto in Canada, in un confronto che si preannuncia serratissimo con i rivali diretti.

Antonelli Mercedes

Penso che prima di tutto sarà un fine settimana interessante per noi, perché vedremo come funzionerà il pacchetto che abbiamo portato in Canada“, ha spiegato il leader del mondiale. “Lì non abbiamo potuto vederne il pieno potenziale a causa delle condizioni uniche e delle temperature così fredde, e ovviamente Monaco è un altro tracciato del tutto particolare. Barcellona è una pista più standard, quindi capiremo meglio come lavorano le novità e quanto ci stanno dando in termini di tempo sul giro. Tuttavia, i nostri avversari sono molto vicini. La Red Bull è stata forte a Monaco, la Ferrari ha portato alcune novità questo fine settimana e sarà sicuramente della partita, così come la McLaren. Credo che la McLaren sarà molto forte: è una pista ad alto degrado, fa piuttosto caldo, una situazione simile a Miami dove erano andati fortissimo. Non sarà semplice, ma siamo pronti a dare il massimo“.

La gestione della pressione e il peso dell’esperienza

Rispetto alla passata stagione, l’approccio mentale del diciannovenne talento italiano ha subìto una profonda evoluzione. La pressione per la lotta al titolo non sembra averne scalfito la serenità, forte di una maturazione metodologica maturata nel corso dell’ultimo anno.

Un anno di esperienza gioca un ruolo enorme” – ha ammesso Antonelli analizzando il salto di qualità rispetto al suo debutto – Ti permette di fare il tuo percorso e capire cosa è bene e cosa no per te, sia durante il weekend sia fuori. Tornare su una pista dove hai già girato l’anno prima fa una differenza enorme: conosci meglio l’evoluzione del tracciato durante le sessioni, sai come è strutturato il fine settimana e sei in grado di bilanciare le tue energie in modo migliore. Quando sali in macchina ti senti più in forma e diventi più consapevole del tuo potenziale. Inoltre, impari a conoscere meglio la squadra e il legame diventa sempre più forte. Sono tutte piccole cose che alla fine giocano un ruolo fondamentale. E sul campionato non ci stiamo proprio pensando. Conosco l’opportunità che ho sul tavolo e voglio sfruttarla al massimo, ma non voglio correre pensando a quello. Voglio solo concentrarmi sul processo, su ciò che devo fare, e godermi il più possibile la guida. Poi vedremo dove saremo alla fine dell’anno“.

Se dodici mesi fa Antonelli non nascondeva di attraversare momenti di forte autocritica e incertezza sulle proprie reali capacità (chi non ricorda le sue lacrime dopo l’eliminazione nel Q1 del GP Belgio?), il presente racconta la storia di un pilota e di un uomo profondamente diverso, che ha saputo fare tesoro delle proprie fragilità: “A essere onesti, quest’anno non ho veri dubbi – ha confessato Kimi – L’anno scorso è stato un grande banco di prova. Dubitavo molto di me stesso, specialmente durante quel periodo difficile in Europa. Ma questa stagione è una storia diversa. Si matura molto dopo un anno di Formula 1, non solo come pilota ma anche come persona. Durante quel periodo complicato ho imparato a conoscermi meglio. Per quanto sia stata dura in quel momento, in realtà sono molto grato che sia successo perché mi ha fatto crescere molto e mi ha insegnato tanto su me stesso“.

Antonelli ha poi aggiunto: “Finora quest’anno non mi sono messo in discussione, anche se ci sono domande che attendono ancora una risposta dal mio punto di vista: quanto oltre posso spingermi in un breve periodo di tempo? Quanto posso pretendere ancora da me stesso? Quanto posso crescere ancora e quanto è grande il mio potenziale? Ci sono molte domande aperte e ci vorrà ancora un po’ di tempo“.

Il caso concessioni ADUO: “Sorpreso dal beneficio, la nostra Power Unit è già forte”

Interpellato sul tema caldo del fine settimana, ovvero la decisione della FIA di assegnare alla Mercedes determinati vantaggi nell’ambito delle concessioni ADUO per i motori 2026, Antonelli ha espresso la sua sorpresa, pur rimandando i dettagli politici ai vertici del team.

Sinceramente non sono molto addentrato nelle decisioni che ci sono dietro, quindi sarebbe meglio chiedere alla squadra e alla FIA su quale base siano state assegnate – ha precisato il pilota italiano – Da parte mia sono rimasto sorpreso, perché penso che la nostra Power Unit sia già molto forte, ma di sicuro ci saranno state delle ragioni valide. Certamente ora il team dovrà iniziare a lavorare per cercare di capire dove possiamo guadagnare ancora più performance. È un processo che non sarà a breve termine, sarà un percorso lungo perché trovare cavalli extra su un motore richiede tempo. La squadra ha già fatto un lavoro incredibile con la PU attuale e sono sicuro che metteranno il massimo sforzo per estrarre ancora più prestazioni ora che abbiamo questo beneficio“.

Il privilegio di lottare al vertice

La percezione della tensione sulle spalle del diciannovenne italiano da parte dei media viene completamente ribaltata dal pilota della Mercedes, che preferisce vedere le aspettative del pubblico come un privilegio rispetto alla frustrazione di chi naviga nelle retrovie dello schieramento: “Mi sento prima di tutto molto fortunato a trovarmi nella posizione in cui sono – ha ribadito Antonelli – Naturalmente questo richiede un sacco di sforzo e di impegno, e il lavoro non è ancora finito, quindi dobbiamo continuare a spingere“.

Sul suo approccio, Antonelli ha poi aggiunto: “Una cosa che mi sono detto all’inizio dell’anno è di cercare di godermi il più possibile tutti i fine settimana e il tempo che passo in macchina, perché sento che quando lo faccio riesco a esprimere e massimizzare al meglio le mie prestazioni. È stato un fattore di grande aiuto. Mi ha permesso di guidare in modo un po’ più rilassato e non teso come l’anno scorso. Gareggiare senza preoccuparsi di nient’altro che massimizzare la performance in pista gioca un ruolo enorme, ti fa concentrare solo su quello che devi fare“.

I consigli dei campioni: “Max e Lewis sono fantastici con me, ma l’ultima battuta di Verstappen…”

Il paddock della Formula 1 ha accolto il giovane talento italiano con grande rispetto, e non sono mancati i momenti di confronto e i consigli da parte dei senatori della griglia, a partire da Lewis Hamilton e Max Verstappen: “Non abbiamo parlato specificamente di come battere Russell – ha risposto sorridendo Antonelli a chi gli chiedeva se i due campioni gli avessero dato dritte sul compagno di squadra – L’ultimo consiglio di Max è stato quello di aspettare che il semaforo rosso si spenga e poi attendere un secondo prima di scattare. Purtroppo poco dopo ha avuto quel problema alla Power Unit, ma ovviamente era una battuta!“.

Tornando serio, Antonelli ha poi aggiunto: “Mi ha semplicemente detto di continuare a fare quello che sto facendo, di continuare a divertirmi, di essere me stesso e che i risultati arriveranno. Molti piloti sono stati gentili, ma parlando nello specifico di Max e Lewis, sono stati davvero fantastici fin da quando sono entrato in questo sport e si stanno dimostrando molto di supporto. È grandioso da vedere e da vivere in prima persona. Poi, certo, alla fine restiamo comunque dei rivali in pista, quindi non vogliono nemmeno darti troppi consigli, ma il rapporto con loro è davvero divertente“.

Autore

RIPRODUZIONE VIETATA. I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge

Condividi l'articolo

SEGUICI SU
PODCAST